7 agosto
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Saranno i "bollori" di agosto, sarà che il caldo ci fa stare più "leggeri", sarà che oggi ci vogliamo prendere meno sul serio (?), sarà che la gnocca tira sempre, saranno tutte queste cose insieme....ma chissenefrega, oggi vogliamo lustrare gli occhi dei nostri cari amici dei Mutzhi Mambo ricordando quella sventola di JOI LANSING!! Questa meraviglia della natura nacque a Salt Lake City, nello Utah, nel 1929. Joy Rae Brown (cosi all'anagrafe), figlia di un venditore di scarpe che, per arrotondare, faceva pure l'orchestrale e di una casalinga, a 11 anni si trasferì con la famiglia a Los Angeles e iniziò precocemente la sua carriera di pin-up. A 14 anni aveva già firmato un contratto con la MGM e completò i suoi studi direttamente nello studio cinematografico. Dal '48 ha iniziato ad apparire in diverse produzioni di serie B, spesso per pochi minuti e raramente citata nei crediti. Certo, con le sue curve, si faceva notare lo stesso....Le sue apparizioni più consistenti furono la bionda che sente il "tic-tic" nella testa (in realta una bomba piazzata nella macchina) nella celeberrima carrellata iniziale de "L'infernale Quinlan", il fondamentale noir firmato Orson Welles, la moglie di un astronauta nel classico di fantascienza "Queen of Other Space, un'altra particina in un altro film fantascientifico, "The Atomic Submarine", un'altra nella commedia "Patto a tre" con Frank Sinatra e Dean Martin. Perse le sue occasioni d'oro quando fu accantonato l'episodio pilota (diretto da Orson Welles in persona!) di una serie televisiva che la doveva vedere protagonista e quando non la scelsero per sostituire la povera Jane Mansfield nell' horror "The ice house". Le sue due ultime apparizioni sul grande schermo furono i trashissimi "Hillibillys in a haunted house" (una commedia musicale a tema orrorifico con John Carradine e i vecchi Lon Chaney e Basil Rathbone a fine carriera) e "Bigfoot" (un film film di fantascienza a bassissimo costo sempre con Carradine padre e i figli di Robert Mitchum). Un po' meglio le andò con la televisione: un Perry Mason, un episodio di Superman, un ruolo semifisso in "The Beverly Hillibillies", qualche altra particina in qua e in la ma sempre poca roba. Molto meglio la musica invece! La nostra Joi, oltre ad avere un fisico della madonna, aveva una voce niente male, veryvery sexy, ed ebbe una discreta carriera come cantante di night club. Tra l'altro, incise un album a suo nome nel 1965 (genere Swing - musical da sciantosa provocante) e fu protagonista di un paio di Scopitones, una sorta di antenati dei videoclip musicali che venivano proiettati su degli appositi juke box. In giro potete vedere "The Web of Love" e "The Silencer" e apprezzare le doti (non solo canore) di questa bambolona atomica. Ci ha lasciato troppo giovane, il 7 agosto del 1972, per un maledetto cancro al seno (e pensare che era mormone, niente fumo, niente alcol...). Non ebbe di certo una carriera irresistibile ma ad un "balcone" del genere si può pure evitare di chiedere altro...

A questo punto, chi meglio del grande Buscaglione per celebrar le "bambole"?
" Mi trovavo per la strada circa all'una e trentatrè,
L'altra notte mentre uscivo dal mio solito caffè,
quando incontro un bel mammifero modello "centotrè"
fischio
Che bambola!
riempiva un bel vestito di magnifico lamé,
era un cumulo di curve come al mondo non ce n'è,
che spettacolo, le gambe, un portento, credi a me,
fischio
Che bambola!
Ehi, ehi ,ehi,
le grido, piccola, dai, dai ,dai, non far la stupida,
sai, sai, sai, io son volubile,
se non mi baci subito tu perdi una occasion.
Lei si volta, poi mi squadra come fossi uno straccion,
poi si mette bene in guardia come Rocky, il gran campion,
finta il destro e di sinistro lei m'incolla ad un lampion.
fischio
Che sventola!....."
Fred Buscaglione - Che Bambola

Joi Lansing