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Parenti Avvisati

17 aprile
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Se per voi il rock'n'roll è roba da fighetti, da pischelli o da modaioli, o semplicemente non vi piace o non vi interessa, non perdete tempo a leggere questo Almanacco; se pensate che il rock'n'roll è roba tosta fatta da gente tosta, allora, cari amici dei Mutzhi Mambo, questo è il triste anniversario che fa per voi! Sua Maestà EDDIE COCHRAN, signore e signori, il teddy boy per eccellenza, l'incarnazione stessa del Rockabilly!!! Se di padri ce ne sono tanti, di padrino ce n'è uno solo: il nostro è Eddie Cochran! Edward Raymond Cochran naque ad Albert Lea, Minnesota, il 3 ottobre 1938, quinto figlio di Frank ed Alice Cochran. La sua passione per la musica emerse già alle scuole primarie, dove dapprima si interessò alla batteria, che abbandonò quando gli fu chiesto di studiarla unitamente al piano, poi al clarinetto ed il trombone, ma è solo grazie al fratello Bob e alla chitarra dell'altro fratello Bill, in quel momento sotto le armi, che il giovane Cochran apprese i primi rudimenti dello strumento cui si dedicherà per tutta la carriera. Dopo un'infanzia passata quasi interamente nella sua cittadina natale, l'intera famiglia si trasferì a Bell Gardens, un sobborgo di Los Angeles, California, dove Eddie entrò nella Bell Gardens Junior High e proprio in questo istituto strinse amicizia con Connie "Guybo" Smith, che suonerà con lui per tutta la vita. Nel 1953 con Guybo e Al Garcia formò i The Melody Boys, sperimentando tecniche di overdubbing e di registrazione con il musicista locale Chuck Foreman, mentre continuava a studiare chitarra da autodidatta (i suoi punti di riferimento erano Chet Atkins, Joe Maphis e Merle Travis, ma anche il cantante country Marty Robbins). Nel 1954 con Warren Flock ed il bassista Dave Kohrman formò i The Bell Gardens Ranch Gang, ma con scarso seguito (pur con qualche notabile apparizione radiofonica), poi i The Carlton Brothers e strinse amicizia con Bob Denton, l'abile chitarrista dei Richard Rae and the Shamrock Valley Boys. Con l'amico Guybo fondò gli Eddie Garland and The Country Gentlemen, ultima sua band da pischello. A pochi mesi dal diploma, infatti, nel gennaio del 1955, il giovane Eddie decise di lasciare la scuola e di dedicarsi in modo professionale alla musica. È del 1955 la prima esperienza musicale da professionista del giovane Eddie. Con Hank Cochran, un chitarrista che suonava di tanto in tanto con Richard Rae e conosciuto all'evento American Legion, il duo era spesso ospite di due delle più importanti trasmissioni televisive della costa occidentale concernenti il country e l'hillbilly, dove possono conoscere le stelle più splendenti del genere, (Glen Glenn, Joe Maphis, The Collins Kids) per poi finire sotto contratto della Ekko Records per l'incisione di due singoli, che però venderanno poco. Il duo, ed Eddie in modo particolare, lavorò comunque per la Ekko molto attivamente in qualità di session guitarist quando esplose il fenomeno rockabilly. Nel 1956 il giovane chitarrista del Minnesota si fece catturare dal nuovo fenomeno musicale del rock and roll e decise di distaccarsi progressivamente dal genere country. Ciò provocò con il più tradizionalista Hank una divergenza di opinioni che determinò lo scioglimento del sodalizio artistico dei Cochran Brothers. Eddie si gettò con entusiasmo nel nuovo genere musicale, lavorando spesso in studio come session guitarist e incidendo svariati demo per la Crest Records e soprattutto per l'American Music, sempre rigorosamente con Connie "Guybo" Smith al basso, registrando cover di altri artisti e proponendo pezzi originali. L'abilità di Eddie alla chitarra era indiscutibile ma, a limitarne la carriera, era la scarsa padronanza della voce. La sua prima esperienza come artista a tutto tondo fu nell'esecuzione cantata del pezzo "Twenty Flight Rock", colonna sonora del film "Gangster cerca moglie" (1956). l successo della pellicola, classico film adolescenziale sul rock'n'roll (che vantava però, a parte la provocante presenza della giunonica Jane Mansfield, una serie di performance da far impallidire, tipo Little Richard, i Platters e Gene Vincent!) unito alla sua particolarmente riuscita performance canora e musicale, rappresentò la prima grande occasione per Eddie di farsi conoscere dal grande pubblico e gli aprì, di fatto, la carriera solista: il suo primo singolo fu proprio "Twenty Flight Rock" per la Liberty Records di Simon Waronker (Dicembre 1956), mentre Eddie venne scritturato per un'altra pellicola cinematografica del genere ("Untamed Youth", 1957). L'idea di pubblicare il brano comparso nel film viene, però, per il momento, accantonata. Alla Liberty, comunque, non trascurano l'utilizzo di Cochran ancora come chitarrista da studio e, visto anche il successo con le ascoltatrici più giovani per via del suo look sbarazzino, per le sue potenzialità come teen idol. I suoi singoli successivi, quindi, furono più vicini ad un loffio pop adolescenziale piuttosto che al rock'n'roll in senso stretto: "Sittin' in the Balcony", che riscosse un grande successo, e la terribile "One Kiss", che non riuscì nemmeno ad approfittare dell'uscita di "Untamed Youth" nelle sale cinematografiche del paese. Nonostante il fallimento (le ballatone forse era meglio lasciarle ad altri. ..), Eddie pubblicò, prima della fine del 1957, il suo album d'esordio, "Singin' to My Baby", un non memorabile lavoro contenente sia mielose ballate pop che pezzi rock'n'roll più ignoranti. Anche l'uscita del singol "Teresa", che non riuscì a entrare nella Top 100, è una dimostrazione ulteriore che il progetto della produzione di fare di Eddie un mix a metà strada tra Elvis Presley e Pat Boone non era proprio cosa....Troppo rock'n'roll era il nostro Cochran e infatti, nel 1958, finalmente registra il "pezzo dei pezzi": "Summertime Blues"! Composto in una serata nell'appartamento di Jerry Capehart, il brano inizialmente venne proposto come B-side di "Love Again", una ballata per Eddie scritta dall'adolescente autrice Sharon Sheeley, ma alla pubblicazione eclissa completamente il palloso lato A, entrando prepotentemente nella Top 10. Si tratta del primo successo dopo "Sittin' in the Balcony" che sarà bissato e amplificato poi dalla di poco successiva pubblicazione del singolo "C'mon Everybody", un'altro straclassico arrivato quando alla Liberty cominciavano a dubitare delle sue capacità di chart artist. Il tour che chiudeva l'anno, invece, lo consacrò come indiscusso idolo per i pischelli (e soprattutto per le pischelle...). I concerti lo portarono in tutti gli Stati Uniti fino a New York al Christmas Event organizzato da Alan Freed dove Eddie suonò con artisti del calibro degli Everly Brothers, Chuck Berry, Bo Diddley e The Cadillacs. Nel 1959 andò in tour con il nome di "Eddie Cochran and The Hollywood Swingers" (una baking band con Guybo Smith, Gene Riggio, Jim Stivers e il sassofonista Jimmy Seals. Successivamente Guybo lascerà il gruppo perché in procinto di sposarsi, ma rimarrà sempre la prima scelta di Eddie nelle sessioni in studio). La band cambiò poi nome in "The Kelly Four", per permettere al giovane leader, sotto contratto alla Liberty, di incidere alcune sue composizioni strumentali per la Cross (tra cui le notevoli "Guybo" e "Strolling Guitar"). I Kelly Four incisero molti pezzi anche in studio, ma quasi nessuno vedrà la pubblicazione se non postuma, ad esclusione di "Three Steps to Heaven", scritta a quattro mani con il fratello Bill e suonata con il sempre presente Guybo Smith e Gene Riggio alla batteria. Altri singoli successivi dei Kelly Four ebbero maggior successo in Europa, in Inghilterra in modo particolare, che in patria, così che alla Liberty si cominciò a parlare di un tour in terra britannica, proprio mentre i rapporti tra Eddie e il suo manager Capehart si erano deteriorati fino alla rottura. Il lungo tour britannico cominciò con la partecipazione al programma di musica della televisione di stato Boy Meets Girls, nel quale Eddie (per motivi contrattuali non accompagnato dai Kelly Four) interpretò successi passati e presenti. In particolare promsse la pubblicazione del suo "Halleluja I Love Her So" che negli Stati Uniti non era entrato in classifica, ma che in Europa riscuoteva un successo ben più ampio. Spesso suonava con altri artisti americani in tour anch'essi in terra britannica, tra cui Gene Vincent, o talentuosi giovani rocker inglesi come Billy Fury, toccando tutte le maggiori città inglesi con il "sold-out". Durante una visita a Blackpool, Eddie fu preso da un cattivo presagio di morte a tal punto da cercare una chiromante. Nei giorni successivi, a detta dello staff che lo seguiva ai concerti, si attaccava alla bottiglia di bourbon, preoccupato per la sfiga incipiente (o forse si rompeva semplicemente le palle e gli piaceva bere...). Nel mese di aprile del 1960 fini lo sfiancante tour inglese. Il volo di ritorno era previsto per il 17 aprile, ma Eddie premette per organizzare il viaggio di ritorno a Londra già la sera precedente.Molte leggende si sono diffuse riguardo alla dinamica dell'incidente, con risvolti più o meno romanzati, ma la versione più credibile nonché accreditata è la seguente: procedendo ad alta velocità, il guidatore sbagliò strada e Pat Thompinks, seduto sul sedile anteriore, lo avvertì dell'errore. Nel tentativo di fermarsi troppo bruscamente, egli perdette il controllo dell'automobile che sbandò e si schiantò contro un lampione con un basamento di cemento. Gene Vincent, Sharon Sheeley e il manager Pat Thompinks sopravviverono all'impatto, pur con diverse fratture e menomazioni, mentre Eddie, sbalzato prima contro il tettuccio dell'auto, poi sulla strada, riportò gravi danni cerebrali e una emorragia interna al torace. Trasportato in stato di incoscienza all'ospedale St. Martin di Bath, venne dichiarato clinicamente morto alle 4:10 di Domenica 17 aprile. L'autista venne condannato a sei mesi di reclusione per omicidio colposo a causa di guida pericolosa, a un'ammenda di £50 e alla sospensione della patente di guida per quindici anni. Il genio del rock'n'roll si era spento, a soli 21 anni....

"A-I'm a-gonna raise a fuss
I'm a-gonna raise a holler
About a-workin' all summer
Just to try to earn a dollar
Ev'ry time I call my baby
Try to get a date
My boss says, "no dice son
You gotta work late"
Sometimes I wonder what I'm a-gonna do
But there ain't no cure for the summertime blues
A-well my mom and pop a-told me
Son you gotta make some money
A-if you wanna use the car
To go a-ridin' next Sunday
A-well I didn't go to work
Told the boss I was sick
"Now you can't use the car
Cause you didn't work a lick"
Sometimes I wonder what I'm a-gonna do
But there ain't no cure for the summertime blues
I gonna take two weeks
Gonna have a fine vacation
I gonna take my problem
To the United Nations
Well I called my congressman
And he said quote
"I'd like to help you son
But you're too young to vote"
Sometimes I wonder what I'm a-gonna do
But there ain't no cure for the summertime blues"
Eddie Cochran - Summertime Blues

Eddie Cochran