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Parenti Avvisati

16 aprile
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Buona Pasqua, cari amici dei Mutzhi Mambo! Oggi vogliamo festeggiare il romanticissimo BOBBY VINTON, tanto per essere zuccherosi anche noi (vista la glicemia già messa a dura prova da uova, spumanti, dolciumi, amari e colombe varie...). Noto per la sua voce angelica e le sue ballate strappalacrime, nel corso della sua carriera, Vinton ha venduto la bellezza di oltre 75 milioni di copie! Durante i primi dieci anni dell'esistenza del rock'n'roll, ha avuto più numeri uno nelle classifiche di qualunque altro vocalist, incluso Elvis Presley e Frank Sinatra. La voce di Vinton, "il piu romantico dei romantici", è perfetta per un tête-à-tête che sembra non dare i "frutti" sperati, l'ultima cartuccia da sparare quando ormai sembra persa ogni speranza di "quagliare" con la tipa. Fate partire un pezzo di Bobby (tipo "Blue Velvet" o "Mr. Lonely"), versate un drink bello tosto alla signorina e il risultato è assicurato! Se poi va male è solo per colpa vostra: il consiglio dei Vostri Mutzhi Mambo è valido comunque e non siamo assolutamente responsabili del vostro fallimento! Se non ce la fa manco Bobby Vinton, vuol dire che non è proprio serata! Stanley Robert Vinton Jr. (così all'anagrafe) è nato a Canonsburg, in Pensylvania, il 16 aprile del 1935, figlio di un leader di una band locale molto popolare, Stan Vinton (a.k.a. Stanley Vintula Sr.). A 16 anni, Bobby mette insieme la sua prima band e suona nei club intorno all'area di Pittsburgh. Con i soldi guadagnati, Bobby si finanzia i corsi alla Duquesne University, dove studia musica e si laurea con una specializzazione in composizione musicale. Mentre si trova alla Duquesne, diviene abile con tutti gli strumenti della banda: pianoforte, clarinetto, sassofono, tromba, batteria e oboe. Dopo un breve periodo di tempo nell'Esercito degli Stati Uniti, Bobby viene assunto dall'Epic records nel 1960 come leader del gruppo musicale: "A Young Man With A Big Band", con 2 album e alcuni singoli di scarso successo. L'etichetta è ormai pronta a staccare la spina, ma Vinton riprende un pezzo scartato della band e firma il suo primo singolo di successo. La canzone, naturalmente è la leggendaria "Roses are Red (My Love)" che rimane quattro settimane al primo posto fra delle prime 100 hit del 1962 negli USA, ed entra in classifica in Norvegia, Olanda e Germania. La sua canzone più famosa è "Blue Velvet", un pezzo già inciso da Tony Bennet nel '51, che nella versione di Bobby, datata 1963, ha avuto un successo clamoroso. 23 anni dopo proprio questa versione è quella ripresa da David Lynch per il suo meraviglioso, omonimo film noir con Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini e Dennis Hopper. Nel 1964, Vinton scrive altre due hit premiate col primo posto nella Billboard Hot 100, "There! I've Said It Again" e "Mr. Lonely" (cantata anche in italiano col titolo "Solo"). La sua "Coming Home Soldier", del '66, è stata una delle canzoni preferite e più richieste dai soldati americani impegnati in Vietnam. Negli anni settanta il "Principe Polacco" (così chiamato per le sue origni) continua ad entrare nelle classifiche, in particolare con "Evr'y Day of My Life" e "Sealed With a Kiss" nel 1972. Quello stesso anno l'Epic Records decide però di troncare il rapporto con l'uomo che aveva costruito la sua fortuna. Dimostrando una spietata ingratitudine, la casa discografica recide il contratto con Vinton e tanti saluti alle decine di successi inanellati dal cantante. Risoluto, Bobby spende di tasca sua 50 000 bogliettoni per registrare e promuovere una canzone scritta di suo pugno e cantata parzialmente in polacco, "My Melody of Love." Il pezzo viene rifiutato da 7 delle più grandi case produttrici, ma l'ABC Records gli da fiducia e, alla fine decide di stamparlo: il risultato è un singolo che ha venduto milioni di copie ed è diventato il numero uno nel 1974. All'album "Melodies of Love" segue uno show di successo della durata di mezz'ora, "The Bobby Vinton Show", trasmesso dal 1975 al 1978. Sempre nel 1978 la CBS manda in onda uno special di un'ora dedicato al cantante, "Bobby Vinton's Rock N' Rollers", contenente tutte le sue maggiori hit. Bobby è apparso in sette film durante la sua carriera, a cominciare dal beach party movie "Surf Party" (1964), un vero cult diretto da Maury Dexter. Ha recitato anche in due western con John Wayne: "Il grande Jake" (1971), di George Sherman, e "Quel maledetto colpo al Rio Grande Express" (1972), di Burt Kennedy. Vinton è sposato dal 1962 con Dolly, con cui ha avuto cinque figli. Possedeva il "Bobby Vinton Blue Velvet Theater" a Branson, Missouri, dove si è esibito regolarmente fino al 2002, quando il teatro è stata venduto. Vinton comunque torna al "suo" teatro di Branson ogni anno per fare un concerto. Insomma, se volete far colpo, se vi vien voglia di una serata a lume di candela, ma pure se avete bisogno semplicemente di una sbornia triste, Bobby Vinton è quello che fa per voi! Tanti auguri e Lunga Vita al magico Bobby! 

"She wore blue velvet
Bluer than velvet was the night
Softer than satin was the light
From the stars
She wore blue velvet
Bluer than velvet were her eyes
Warmer than May her tender sighs
Love was ours
Ours a love I held tightly
Feeling the rapture grow
Like a flame burning brightly
But when she left, gone was the glow of
Blue velvet
But in my heart there'll always be
Precious and warm, a memory"
Bobby Vinton - Blue Velvet

Bobby Vinton