24 febbraio 
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Siamo sinceri, non siamo troppo appassionati di rock-blues: amiamo di più il blues puro e semplice, quello antico o quello ipermarcio dei semi-barboni alcolizzati. Ma quando si tratta del granitico GEORGE THOROGOOD, cari amici dei Mutzhi Mambo, le cose cambiano, e parecchio! Non cercate originalità, né fantasia nei dischi del chitarrista americano: ci troverete solo sudore, whisky e visceralità. E tanto, tanto blues grintoso e senza fronzoli, un rock-blues genuino e feroce, "cattivo fino all'osso"! La migliore colonna sonora possibile per un viaggio notturno in una decappottabile lanciata a folle velocità! Thorogood è una vera istituzione del circuito blues più tamarro ed è stato il maggiore responsabile dell'ennesima rinascita della musica country dei neri, questa volta a uso e consumo della generazione uscita dal punk e dall'hard rock e affamata di un sound basico ma nel contempo energico e aggressivo. La sua produzione è un vero e sincero "Bignami" della musica americana, e come tale va apprezzata, senza snobismi o pretese! George Thorogood è nato a Wilmington, nel Delaware , il 24 febbraio del 1950. Ha iniziato la sua carriera nei primi anni 1970, dopo essere stato ispirato da un concerto di John P. Hammond, come interprete solista con la chitarra acustica nello stile di Robert Johnson e Elmore James. Tuttavia, ben presto forma una band, i Delaware Destroyers, con un amico di scuola superiore, il batterista Jeff Simon. Insieme ai musicisti Ron "Roadblock" Smith alla chitarra ritmica, e Billy Blough al basso, sviluppano il proprio sound, una miscela di blues di Chicago e rock and roll. Si fanno le ossa suonando in taverne e alle feste studentesche e, alla fine, accorciano il nome della band in Destroyers. Nei primi anni 1970, Thorogood arrotonda i magri guadagni lavorando come roadie per Hound Dog Taylor. Il primo demo, "Better Than the Rest", i Destroyers lo registrano nel 1974, ma non viene pubblicato fino al 1979. Il debutto discografico ufficiale arriva nel 1976 con l'album "George Thorogood & The Destroyers", che esce l'anno successivo. Il disco ha suoni un po' piatti e loffi, che non rendono giustizia all'impatto sonoro della band, tanto che nel 2015 ne è uscita una nuova versione completamente rivista. Nel 1978, pubblicano il secondo album, "Move It On Over", dal titolo della cover di Hank Williams presente nel disco, un misto alla nitroglicerina di Chicago blues e boogie woogie da far tremare la terra, per una generazione che non era ancora nata quando i classici dell'album uscirono in origine. Fra tutte spiccano la fantastica versione di "Who Do You Love" di Bo Diddley, "Cocaine Blues" di T.J. Arnall e "Baby Please Set a Date" di Homesick James Williamson. Il successivo "More" (1980) è un po' in tono minore ma comunque si apre con un filotto come "I'm Wanted" di Willie Dixon, "Kids from Philly", di George stesso, "One Way Ticket" di John Lee Hooker e "Bottom of the Sea" di Muddy Waters. Nella formazione entra pure il torrido sax di Hank "Hurricane" Carter, che rimane coi Destroyers fino al 2003. Thorogood si guadagna il suo primo bagno di folla come supporter ai Rolling Stones durante il loro tour negli Stati Uniti del 1981. Durante questo periodo, Thorogood e i Destroyers fanno l'impresa: una tournée di "50/50/50", 50 date in 50 stati diversi in 50 giorni! Roba che stroncherebbe un cavallo! Oltretutto suonano a Washington lo stesso giorno che si esibiscono in uno spettacolo nel Maryland, quindi gli spettacoli in 50 giorni sono in realtà 51! Meglio abbondare che deficere! Nel 1982, George firma per la EMI Records e pubblica l'album della vita: "Bad to the Bone". A parte ottimi arrangiamenti come "No Particular Place to Go" di Chuck Berry e "Wanted Man" di Bob Dylan, la title-track diventa un classico dei classici, utilizzato in innumerevoli colonne sonore, quasi fosse la base musicale naturale di scene in cui appaiono motociclisti truci o situazioni estreme. Nel 1985 esce il loro quinto album, "Maverick", che contiene un nuovo pezzone a firma Thorogood: "I Drink Alone". Il successivo "Nadine" (1986) non è altro che la ristampa aggiornata del loro demo. Il nuovo capolavoro è "Born to be Bad" (1988) che contiene pezzi come "Shake Your Money Maker" di Elmore James, "You Can't Catch Me" di Chuck Berry; "I'm Ready" di Fats Domino, "Treat Her Right" e due bei brani originali: "You Talk Too Much" e la title-track. Decisamente inferiori i seguenti "Boogie People" (1991) e "Haircut (1993) ma si riprende col bellissimo album dal vivo "Live: Let's Work Together" (1995). Il successivo è il più composito "Rockin' My Life Away" (1997), in cui trovano spazio, oltre che gli originali "Rock'n'Roll Man" e "Night Rider", anche brani di Zappa ("Trouble Every Day") e Andre Williams ("Jail Bait"). Senza sorprese (ma sempre belli) i seguenti "Half a Boy/Half a Man" (1999), in cui si aggiunge la nuova chitarra ritmica di Jim Suhler, "Ride 'Til I Die" (2003), in cui Buddy Leach subentra al sassofono e al piano, "The Hard Stuff" (2006) e "The Dirty Dozen" (2009). Nel 2011 esce "2120 South Michigan Ave", un appassionato omaggio alla Chess Records (il titolo è l'indirizzo della storica casa discografica). Che dire: tanti auguri al nostro George. Che possa a lungo deliziarci con la sua energia e il suo inimitabile gusto!

"On the day I was born
The nurses all gathered 'round
And they gazed in wide wonder
At the joy they had found
The head nurse spoke up
Said "leave this one alone"
She could tell right away
That I was bad to the bone
Bad to the bone
Bad to the bone
B-B-B-B-Bad
B-B-B-B-Bad
B-B-B-B-Bad
Bad to the bone
I broke a thousand hearts
Before I met you
I'll break a thousand more, baby
Before I am through
I wanna be yours pretty baby
Yours and yours alone
I'm here to tell ya honey
That I'm bad to the bone
Bad to the bone
B-B-B-Bad
B-B-B-Bad
B-B-B-Bad
Bad to the bone
I make a rich woman beg
I'll make a good woman steal
I'll make an old woman blush
And make a young girl squeal
I wanna be yours pretty baby
Yours and yours alone
I'm here to tell ya honey
That I'm bad to the bone
B-B-B-B-Bad
B-B-B-B-Bad
B-B-B-B-Bad
Bad to the bone
And when I walk the streets
Kings and Queens step aside
Every woman I meet
They all stay satisfied
I wanna tell ya pretty baby
Well Ya see I make my own
I'm here to tell ya honey
That I'm bad to the bone
Bad to the bone
B-B-B-B-Bad
B-B-B-Bad
B-B-B-Bad
Bad to the bone"
George Thorogood & The Destroyers - Bad to the Bone

George Thorogood