30 dicembre
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Premessa: a noi i chitarristi virtuosi di stampo "guarda come so' bravo e veloce" tipo Metal, Fusion o AOR ci fanno cacare. Ma cacare proprio! Andrebbero ammazzati, cari amici dei Mutzhi Mambo! Tutta quella tecnica inutile per dimostrare di essere bravi ci sembra una inutile sborata, tipo Onan....seghe, appunto, solo seghe...e noia, solo noia. Ma i chitarristi, quelli buoni sul serio, ci piacciono, eccome se ci piacciono! E ROBERT QUINE è uno di questi, anzi uno dei più grandi di questi! Bravissimo, innovativo, eclettico, modesto, con la sua tecnica bizzarra, sempre al servizio del pezzo e non dell'ego, ha dato valore a dischi magnifici, vera storia della musica. Altro che i loffi allievi di Blackmore e Satriani... Robert Quine è nato a Akron, in Ohio, il 30 dicembre del 1942. Dopo la laurea presso l' Earlham College nel 1965, ha conseguito una laurea in legge alla Washington University di St. Louis, ma non ha mai praticato come avvocato. Disgustato dal mestiere forense, si è iscritto alla Berklee School of Music nel semestre 1967-1968, per seguire la sua vera vocazione. Nel 1969, Quine fece una serie di registrazioni pirata su cassetta degli spettacoli live dei Velvet Underground (che hanno visto la luce solo nel 2001 col titolo "Bootleg Series Volume 1: The Quine Tapes"). Anche se veramente lo-fi nella qualità del suono, l'album è un documento importante di quanto fu seminale e importante il gruppo di Reed e soci all'epoca e quanto Quine fu in grado di raccoglierne l'eredità concettuale. Nelle note di copertina, il nostro Robert ha scritto: "Ho avuto un sacco di piacere e ispirazione da queste performance. Come chitarrista, erano un elemento importante nel plasmare quale direzione musicale ho voluto prendere". Ha poi lavorato in un negozio di gadget cinematografici a New York City con Richard Hell e Tom Verlaine. Più tardi, Hell lo ha invitato a unirsi alla sua nuova band The Voidoids. I due album dei Voidoids brillano proprio per il lavoro di chitarra distintivo di Quine; per il grande chitarrista Marc Ribot (che in seguito lavorerà con Robert per Tom Waits), Quine "è sicurame l'inventore della chitarra solista in ambito punk rock"! Dopo che i Voidoids si sciolsero, Quine ha registrato con Lydia Lunch, Jody Harris e i Materials. Da settembre 1979 al luglio 1980, Quine e Harris hanno registrato varie improvvisazioni di chitarra con una drum machine. Nel 1981, alcuni di questi esperimenti di pura no-wave sono stati pubblicati come album a titolo "Harris / Quine - Escape". Con il compagno di band nei Materials, Fred Maher, Quine ha registrato il suo unico altro album solista, "Basic", uscito nel 1984, un po' più plasticone (ma più digeribile) del precedente. Nei primi anni 1980, Lou Reed ha voluto Quine al suo fianco, coronando il sogno del suo vecchio fan. E 'apparso sull'album "The Blue Mask" (1982), acclamato come uno dei migliori album solisti dell'ex leader dei Velvet, contraddistinto proprio dall'originale e prezioso intreccio fra le due chitarre. Purtroppo, si sa, Lou non era proprio-proprio un tipo modesto e la sola idea di poter essere messo in ombra dal suo valente chitarrista era troppo da sopportare. Nell'album del 1983 "Legendary Hearts", il lavoro di Quine si sente appena, tanto è sommerso dal missaggio. Alla fine Quine lascia il gruppo a causa di queste tensioni con Reed che però lo convince di riunirsi a lui per un tour mondiale, documentato dal video "A Night with Lou Reed" (1983) e dall' album "Live in Italy" (1984). A Quine non piaceva per niente andare in tour, ma accettò perché era a corto di denaro... per il bene di tutti ha troncato la sua collaborazione con Reed nel 1985. Per tutto il resto degli anni '80, Quine fatto apparizioni sparse come turnista su dischi di Tom Waits, John Zorn, Marianne Faithfull e Scritti Politti. Tra la fine degli anni '80 e all'inizio dei '90, Robert ha collaborato con alcuni musicisti più di nicchia, tipo il sassofonista/compositore John Zorn con cui ha lavorato per diversi progetti sperimentali. È apparso nell'album industrial "Dirtdish" (1986) dei Wiseblood, in "Strange Weather" (1987), di Marianne Faithfull, in "Quilt" (1991), delle Shams, in "Nerve Net" (1992), di Brian Eno e in "John Henry" (1994) della band post-punk They Might Be Giants e ha lavorato perfino con cantautori pop come Lloyd Cole e Matthew Sweet. L'ultima colaborazione che ricordiamo è quella nel bel "Bait and Switch" (2001), di Andre Williams. Entrato in depressione a seguito della morte della moglie Alice, avvenuta nell'agosto del 2003, il 31 maggio del 2004 Robert si suicida per overdose di eroina nella sua casa a New York. E il mondo della musica si è trovato improvvisamente col fiato più corto....e più a corto di idee!

Sicome oggi è pure il compleanno del nostro immenso PAOLO VILLAGGIO, la citazione è naturalmente sua:

"Per me... La Corazzata Kotiomkin... è una cagata pazzesca!"
Ugo Fantozzi/Paolo Villaggio - Il secondo tragico Fantozzi

Robert Quine