26 aprile 
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Il punk ha avuto un inizio, cari amici dei Mutzhi Mambo, e il suo nome è HASIL ADKINS, il più crudo e lurido rocker che sia mai esistito! Non si fa che parlare di chi sia (o siano) il primo (o i primi) a fare punk. Ebbene, il nostro Adkins faceva qualcosa che, se non era punk, gli somigliava parecchio. E questo quasi 20 anni prima dei Sex Pistols! Di sicuro ha inventato lo psychobilly, la versione più selvaggia e psicotica del rockabilly. Di sicuro è stato uno dei primi a registrare il rock'n'roll come One Man Band, rendendo il suo modo di suonare minimale, alcolico, primitivo e istintivo, senza fronzoli di sorta. La sua vita e la sua musica sono stati talmente bizzarri che se fossero stati creati in un romanzo, nessuno con un minimo di senso ci avrebbe mai creduto. Le sue tematiche principali (trattate con una crudezza e una volgarita che tuttora fa impressione) erano sesso, teste tagliate e galline. Violentò letteralmente le melodie rock'n'roll registrando in modo ultra approssimativo in una baracca del West Virginia con una tecnologia antidiluviana. Adkins trascorse la maggior parte della sua vita facendo musica in totale anonimato, suonando in oscure sagre rurali o in localacci di infimo ordine, finché non fu ri-scoperto alla fine degli anni '70 e diventò un autore di culto per diversi gruppi, primi fra tutti i Cramps, ma anche John Lydon e soci, per non dire tutta l'ondata psychobilly e raw rock'n'roll, che negli ultimi due decenni della sua vita si dichiararono suoi discepoli ed estimatori. Chiaramente non fu l'unico pioniere del wild rock'n'roll, ci sono decine di compilation che ci ricordano quanto fosse approssimativa, sguaiata, selvaggia (genuinamente punk, insomma...), la musica che fin dai primordi centinaia di band e solisti riuscivano a registrare (spesso con mezzi di fortuna) ma nessuno era così radicale, estremo come il nostro Hasil. Hasil Raymond Adkins naque in una povera famiglia di Boone County, in West Virginia (luogo dove rimase per il resto della sua vita) il 29 aprile del 1937. I suoi genitori non furono neanche in grado di comprargli delle scarpe fin quando non aveva quattro o cinque anni. Frequentò la scuola per un periodo molto breve e sviluppò la passione per la musica da ragazzo, ascoltando la radio. Un giorno, dopo aver sentito un pezzo di Hank Williams, Adkins fu folgorato dall'intuizione che siccome nessun altro era stato accreditato nel pezzo, Williams aveva dovuto suonare tutti gli strumenti da solo. Chiaramente non era cosi ma ormai il nostro Hasil, prima di scoprire la verità, aveva già imparato ad esibirsi come One Man Band usando i pedali per suonare i pezzi della batteria e le mani per la chitarra. Mentre le radici di Adkins erano innervate di country, quando la mania del rock'n'roll esplose a metà degli anni '50, si buttò a capofitto nel nuovo genere e, dopo aver messo insieme un primitivo impianto di registrazione fatto in casa, iniziò a incidere le proprie canzoni su nastro. Tuttavia, ben presto risultò evidente che la prospettiva artistica di Adkins non era quella a cui erano abituati la maggior parte del pubblico: scrisse un certo numero di canzoni su una lasciva ma inesistente danza chiamata "The Hunch", registrò un'altro sul consumo di burro di arachidi sulla luna, e in una delle sue canzoni più conosciute, "She said", paragonò la donna dei suoi sogni a "una scatola di carne morente". Mentre alcune piccole etichette regionali pubblicavano dei singoli di Hasil alla fine degli anni '50 e nei primi anni '60, il nostro si diresse verso la California in cerca di fortuna: ma il mondo non era ancora pronto per le sue folli visioni e Adkins si ritrovò di nuovo a Madison, continuando a suonare in bettole sempre più luride e a registrare in casa. Fu un vero maniaco della carne, specie quella di pollo (protagonista di diverse sue canzoni), che consumava accompagnata da innumerevoli sigarette e da una quantità notevole di liquori. Dichiarò di avere tre amori nella vita: le ragazze, le chitarre e le macchine. E tutti e tre gli combinarono dei seri casini! In un incidente nel 1957, quando Hasil con tre amici precipitò con l'auto da uno strapiombo montano, riportò dei traumi permanenti alla schiena (l'autista, per la cronaca morì sul colpo...). Quando arrivarono gli anni '70, Adkins cominciò a alternare il suo rockabilly con delle ballate country, anche se anche il suo materiale più melenso recava comunque il suo marchio espressivamente marcio. Visto che era solito spedire, così per fare, una copia dei suoi pezzi country al presidente in carica, Adkins si vide recapitare persino una lettera di ringraziamento da parte di Richard Nixon in persona! Alla fine degli anni '70, Billy Miller e Miriam Linna (prima batterista dei Cramps), co-editori della rivista "Kicks", membri delle band "Zantees" e "A-Bones" e storici di varie forme di musica raw e instrumental, hanno scoperto una rara copia del singolo di Adkins "She Said", venendo immediatamente colpiti dal suono e dall'intensita della performance. Il loro entusiasmo venne condiviso da Lux Interior e Poison Ivy dei Cramps, che incisero la cover del brano come lato B di un loro singolo nel 1981. Miller e Linna andarono in cerca dei 45 giri di Adkins e scoprirono che c'era molta più insanità musicale nella sua produzione di quanto osassero immaginare: entusiasti, compilarono un album con le registrazioni casalinghe di Hasil dagli anni '50 e '60 e dal 1986 a "Out to Hunch", che divenne il primo album della loro nuova etichetta discografica Norton Records. Un anno dopo Miller e Linna portarono Hasil a New York per alcuni spettacoli dal vivo e per registrare la sua prima sessione in un vero e proprio studio, divenuto l'album "The Wild Man". Adkins divenne l'eroe di quella generazione di punk-junkies che cercavano le loro radici: iniziò a girare regolarmente in tour e a registrare altri album, anche se il suo prodigioso consumo di alcol, caffè e sigarette non lo aiutò certo a farsi la fama di rocker di mezza età stabile e affidabile: spettacoli col pubblico impazzito, chitarre lanciate in mezzo alla platea, performance interrotte per ubriachezza molesta. I suoi concerti divennero altrettanto leggendari quanto i racconti della sua vita abbrutita in West Virginia. Negli anni '80 Adkins si trovò nuovamente in difficoltà con la legge. Nel 1983 conviveva con la sua fidanzata ancora minorenne e la madre della ragazza denunciò alla polizia che sua figlia era stata violentata. Adkins venne successivamente accusato di stupro di grado terzo, anche se la ragazza insistette che gli atti sessuali erano consensuali. Nel mese di ottobre dello stesso anno, un'altra relazione si concluse col carcere, quando si verificò una sparatoria tra Adkins e un marito geloso. Nessuno rimase ferito, ma il nostro venne accusato di aver detenuto illegalmente un fucile da caccia e trascorse cinque mesi in prigione. Nei primi anni '90, Adkins firmò un accordo con IRS Records, ma l'etichetta fallì prima di poter pubblicare l'album che aveva inciso per loro; Hasil ebbe un'esperienza più positiva con la benemerita Fat Possum, con cui non solo registrò e pubblicò nel 1999 il marcissimo "What the Hell Was I Thinking?", ma lo inserì in tour con degli scafati vecchi blues man come T-Model Ford e Elmo Williams. Nel 2000, Hasil tornò alla Norton con la pubblicazione di "Poultry in Motion", quasi un concept album che metteva insieme sei nuove registrazioni con otto brani d'epoca, tutti riguardanti il ​​piatto preferito di Hasil, il pollo, naturalmente... Queste si sono rivelate le ultime registrazioni di Hasil Adkins perché The Wild Man fu trovato morto nella sua casa di Madison il 26 aprile 2005. Il 15 aprile era stato deliberatamente investito nel suo cortile da un adolescente su un quod. Aveva ragione, il nostro Hasil: "Girls, Guitars and Cars" sono stati i suoi amori e le sue condanne. Certo, ci ha messo anche del suo però. Onore al nostro Papà, il più sudicio dei rocker! E forse il più vero...

"Why's don't I tell you what it is?
I wen' out last nigh' and I got messed up
When I woke up this mornin'
Shoulda seen what I had inna bed wi' me
She comes up at me outta the bed
Pull her hair down the eye
Looks to me like a dyin' can of that commodity meat
And says
And says
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Wooooeeeeahhh!
So this time we got waay over here
(Where?! Where?!)
I don't know, since it was early dawn's light
She jumped up outta the car
She pulled her hair down her eye
She looked to me like a dinosaur 'bout to jump outta that seat
She said
She said
She said
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Wooooeeeeyahhhh!
So this time we got waaay over here
And then we went waay down here
We got all the way over
'n that lady sound like this:
Oooooo! Oooooo!
She said
She said
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Yoo ee ah ah!
Wooooaaahhyahh!
So this time we went waaay over there
Now things was really gettin' goin'
Boilin' up with the blisters
She sound like this:
Ooooo! Ooooo!
She jumped up outta the car
Pulled her hair down her eye
And do you know what she tol' me?
Do you know what she try to tell me?
She said
Ooooo! It feel so goood!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo woo eeeeeyahhhh!
Yah yah yah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!
Woo ee ah ah!"
Hasil Adkins - She said

Hasil Adkins