13 ottobre
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
Se uno ci pensa, siamo venuti su proprio bene! Intere generazioni sono cresciute con il fumetto da bambini per eccellenza che era di una violenza inaudita, altro che Pokemon o Peppa Pig! Stiamo parlando, naturalmente di Braccio di Ferro, cari amici dei Mutzhi Mambo, perché oggi cade l'anniversario della scomparsa del suo creatore, il simpatico E.C. SEGAR. Elzie Crisler Segar è nato a Chester, l'8 dicembre 1894 in Illinois. Era figlio di un tappezziere e pittore. Il nonno distribuiva olio d'oliva. Le attività familiari influirono sulle sue future strisce: i personaggi di Olive Oyl e di suo fratello Castor Oyl richiamano inequivocabilmente all'olio. Appassionato di cinema, lavorò come proiezionista e occasionalmente, accompagnava alla batteria le proiezioni dei film muti in sala. Si fece anche tatuare su un braccio le lettere MPO, acronimo di Motion Picture Operator. Dopo quel breve periodo da batterista e proiezionista, seguì il Cartoonist W.L. Evans System, un corso di disegno per corrispondenza. Raccomandato da Richard Felton Outcault, l'inventore dei fumetti col suo "Yellow Kid", riuscì a farsi pubblicare il primo lavoro nel 1916 sul The Chicago Herald. Era una trasposizione a fumetti delle comiche di Charlot, "Charlie Chaplin's Comic Capers" cui seguì una tavola domenicale dal titolo "Barry tho Boob". Nel 1917, Segar si sposò con Myrtle Johnson: dal matrimonio nasceranno Marie (nel 1922) e Tommy (nel 1930). Dopo essere stato notato da William Randolph Hearst, uno dei magnati della stampa americana, si trasferì da Chicago a New York, dove nel 1919 creò "Thimble Theatre", serie nella quale, dieci anni dopo, fece il suo esordio il marinaio "Popeye", ovvero "Braccio di Ferro". I personaggi di questo fumetto, che parlavano uno slang tutto loro, derivato dal trucido linguaggio dei portuali, erano spesso meschini (Poldo, che prima dell'arrivo di Popeye era il protagonista della serie, è un egoista e vorace perdigiorno) e caratterizzati da una rissosità veramente "popolare": schiaffi, pugni e battute salaci erano il loro tratto distintivo. Nel 1920 inventò anche Sappo, un impiegato costretto al pendolarismo che, mettendosi a subaffittare stanze della sua casa ad estranei, 10 anni dopo avrà come inquilino uno scienziato pazzo, O. G. Wotasnozzle, che lo coinvolgerà in una serie di folli avventure. Avambracci muscolosi e tatuati, pipa permanentemente in bocca, il marinaio guercio Braccio di Ferro non ha le certezze dei suoi colleghi che devono salvare la Terra. "Io sono quel che sono e questo è tutto quel che sono", ripete, cercando di giustificare così tutte le sue stravaganze e l'impulsività che lo porta a cercare di risolvere tutto con un pugno ben assestato. Successivamente, dopo la morte dell'autore e dopo che il personaggio di Popeye divenne popolare coi cartoni di Max Fleischer, la serie venne "edulcorata" dagli elementi più truci e violenti. La leucemia e una grave epatopatia consumarono rapidamente la vita di Segar, che morì il 13 ottobre del 1938 nella sua villa di Santa Monica in California. Adesso sarebbe inconcepibile una tale quantità di violenza e dei personaggi cosi fetenti in un fumetto per un target così giovane. Chissà se, in fondo, è meglio....

"Io sono un cazzottatore. Io mangio spinaci"
E.C. Segar - Popeye

E. C. Segar