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ROBA DA PAZZI

Il peggio del meglio o il meglio del peggio?
Questa, cari amici dei Mutzhi Mambo, è la fatidica domanda che ci assale quando ci accingiamo ad ascoltare i deliri di LEGENDARY STARDUST COWBOY .
Legendary Stardust Cowboy è un vero primitivo del rock'n'roll, persino più selvaggio e stonato di una leggenda cult come Hasil Adkins, un vero outsider che non si sa come abbia fatto a trovare chi lo registrasse e lo producesse.
A non conoscerlo i suoi brani sembrano riprese di un goliardo ubriaco e strafatto a fine festa delle matricole, roba che pare uno scherzo...
Ma Legendary Stardust non è un buffone; probabilmente un folle ma non un clown!
Lui ci crede in quello che fa...
"The Ledge" (così lo chiamano i suoi fans) è considerato il progenitore dello psychobilly, quindi noi a buon diritto lo dovremmo chiamare "nonno", anche se dovrebbe essere visto come un artista a parte, un caso unico, i cui deliri hanno più a che fare con la cacofonia e l'art - rock che con lo psychobilly di gruppi come i Meteors o i Demented are Go.
Infatti è più affine ai momenti più devastanti e oltraggiosi dei Cramps o alle ballate sbilenche e stonate di Captain Beefheart che al rockabilly suonato veloce e violento.
Certo, la roba che fa Stardust Cowboy puo essere considerata alla stregua di un rozzo rockabilly/country dalle tematiche ossessive, incentrate sul selvaggio West e sulla fantascienza più ingenua e Pulp, ma gli allucinanti effetti vocali di cui è piena, che vanno da urla bellicose a una serie sorprendente di versi di animali selvaggi, gli agghiaccianti arrangiamenti cacofonici e dissonanti, la rendono un prodotto davvero inqualificabile!
Il suo brano più "famoso" è "Paralyzed", una canzone selvaggia e incomprensibile riconosciuta da alcuni come la peggiore mai prodotta da una major e da altri come un capolavoro dell'arte outsider.
È il pezzo che lo ha reso un personaggio di culto, tanto che David Bowie ne ha tratto l'ispirazione per il suo alter ego, Ziggy Stardust: infatti questo "omaggio" sarà l'unico suo momento di notorietà "mainstream", e per rendere il favore dell'ispirazione, il Duca Bianco registrerà una cover di un suo brano (lo stesso farà Stardust Cowboy con un pezzo di Bowie ma oggettivamente il vantaggio in termini di royalties è appena un po' sbilanciato a favore del nostro...).
Per non parlare dei concerti: nessuno sa cosa succederà quando Stardust Cowboy sale sul palco!
Con cappello e stivali da cowboy, speroni, sovrapantaloni in pelle e una giacchetta di jeans con il suo nome scritto in borchie sulla schiena, un un corno a tracolla e una trombetta in mano, può sparare a salve da una pistola a tamburo, fare il giro del palco cavalcando una scopa con una testa di cavallo o può spogliarsi fino a restare in mutande, ma nessun concerto è uguale all'altro.
L'uniche cose certe riguardo ai live di The Ledge è che inizierà, e probabilmente finirà, ognuna delle sue performance con "Paralyzed", è che sarà sempre e comunque un delirio!
Roba da pazzi, quella di Stardust Cowboy, nel vero senso del termine!

Norman Carl Odam (cosi all'anagrafe) nasce a Lubbock, Texas, il 5 settembre del 1947.
È un bambino timido ed eccentrico, appassionato di Elvis, anche se per lui non è abbastanza "wild", e del jazz di Thelonious Monk e Wes Montgomery.
Inizia a sviluppare il suo stile vocale idiosincratico all'età di 14 anni, e presto prende delle lezioni di chitarra e impara anche, tra gli altri strumenti, il bugle e l'armonica.
Odam diviene famoso per le sue esibizioni in pubblico: ogni mattina sui gradini del suo liceo, sul tetto della sua auto vicino a ristoranti e luoghi di ritrovo locali, alle feste a cui non era stato invitato, attirandosi un misto di ammirazione e disgusto (beh, i vaccari texani dei primi anni '60 non sono certo famosi per la larghezza di vedute...).
Dopo il liceo, in cui si diploma in elettronica, se ne va in California sperando di sfondare in TV ma non se lo fila nessuno; al suo ritorno a Lubbock, trova lavoro in un magazzino mentre continua a suonare occasionalmente in locali honky tonk, quelli da veri bovari, dove il pubblico spesso si dimostra ostile, supponendo che il nostro sia un fottuto hippie che si prende gioco della musica country.
Ma Stardust è tutto meno che un hippie: non beve, non si droga, la sua follia è tutta naturale!
Nel 1968, ispirato dall'apparizione di Tiny Tim al "The Tonight Show", Odam decide di andare fino a New York per fare un'esibizione simile.
Si ferma però a Fort Worth, dove le sue mattane attirano l'attenzione di due venditori di aspirapolvere che conoscono il proprietario di un club locale.
Colpiti dal totale tono amatoriale e assolutamente sopra le righe della sua estemporanea esibizione, i piazzisti lo accompagnano in uno studio di registrazione la mattina successiva, dove Stardust Cowboy registra il suo singolo di debutto, "Paralyzed", con l'ingegnere del suono T-Bone Burnett, all'epoca ancora un fonico sconosciuto alle prime armi, che, durante l'incredibile session, suona pure la batteria.
Il promotor locale, il maggiore Bill Smith, non si sa come, riesce a piazzare il singolo alla Mercury per farlo distribuire a livello nazionale, guadagnandosi la pole position come "worst single ever by a major" .
"Paralyzed" in realtà, raggiungerà le posizioni più basse delle classifiche dei singoli Billboard e The Ledge (come verrà successivamente ribattezzato) viene invitato ad apparire nel programma "Laugh-In" dei comici Rowan e Martin.
Sebbene il cast dello show rida "di" lui, e non certo "con" lui, la surreale performance di Stardust suscita un enorme scalpore; arrivano offerte per partecipare ad altri spettacoli di varietà, ma sfortunatamente il programmato sciopero sindacale dei musicisti impedirà per un certo periodo tutte le trasmissioni televisive di musica dal vivo.
Quando il divieto viene finalmente revocato, ormai Stardust Cowboy è scomparso dalla memoria del pubblico.
Un paio di altri singoli senza successo, diverse intemperanze del nostro in sala di registrazione, e la Mercury lascia cadere il contratto dopo soli sei mesi.
Inoltre, Smith tenta di impossessarsi di un nastro con oltre 50 nuove canzoni registrate nello studio di Burnett ma Ledge alla fine riesce a trovarlo per primo e ahinoi lo distrugge.
Srardust rimane in silenzio per un po 'di tempo, fino a quando un DJ di Las Vegas e un fan di lunga data di nome James Yanaway gli offrono la possibilità di registrare per la nuova etichetta "Yanaway Amazing".
E così finalmente, nel 1984, The Legendary Stardust Cowboy pubblica il suo primo album, "Rock-It to Stardom", che segna anche la prima occasione in cui registra con una band completa.
È un disco divertente, pieno di un ottimo furioso rockabilly, con batteria e chitarre ossessive, ma anche momenti lounge stranianti; i testi parlano di viaggi nello spazio, ma il più delle volte non si capisce una mazza di quello che Stardust urla e blatera.
Ma non è solo un disco di "musica outsider": Ledge e la sua band, i West Texas Sci-Clones, mostrano una gamma ammirevole di stili di songwriting, ognuno dei quali registrato in uno stile appropriatamente strano e squilibrato.
Oltre alla musica, "Rock-It to Stardom" contiene anche alcune interviste e frammenti di dialogo: in uno, il nostro afferma la sua intenzione di essere la prima persona a ottenere un passaporto internazionale in modo da poter viaggiare su altri pianeti.
Tuttavia, l'obiettivo di Ledge è ancora di sfondare in TV, vuole roba come il "The Tonight Show", e lascia quindi la Amazing quando realizza che l'etichetta miracoli in tal senso non ne può fare...
Nel 1986 si trasferisce nella Bay Area e registra un altro album con un gruppo di musicisti locali; intitolato "Retro Rocket Back to Earth", viene inizialmente pubblicato dalla Spider e successivamente sull'etichetta francese New Rose.
Lo stesso gruppo registra il seguito, "The Legendary Stardust Cowboy Rides Again", ma non viene trovata alcuna etichetta americana interessata alla pubblicazione; anch'esso alla fine verrà stampato dalla New Rose nel 1990.
A parte singoli occasionali per la Norton, Stardust Cowboy rimane in silenzio per gran parte degli anni '90, vivendo a San Jose e lavorando come guardia di sicurezza per la Lockheed-Martin, l'azienda dei progettisti del veicolo spaziale che sbarcherà su Marte (forse così si sente più vicino al suo amato spazio..).
Tuttavia, il nostro torna nel 1998 con l'album "Live in Chicago", (per l'etichetta Bughouse, registrato con una band di supporto di tutto rispetto, composta dal chitarrista Frank Novicki, dall'ex bassista dei Dead Kennedys, Klaus Fluoride e dal batterista Mike Burns.
Dalla fine degli anni '90, Odam suona con una band di supporto, gli Altamont Boys, che comprende ancora Klaus Flouride al basso, il chitarrista Jay Rosen e il batterista Joey Meyers.
David Bowie pagherà tributo a The Ledge, per aver ispirato il suo alter ego Ziggy Stardust, con una cover di "I Took a Trip on a Gemini Spaceship" nel suo album del 2002 "Heathen".
I due si incontreranno brevemente lo stesso anno dell'uscita dell'album, e il nostro regala a Bowie una delle sue giacche e uno dei suoi dipinti. Bowie più avanti fa suonare Ledge in alcuni festival da lui curati in Inghilterra, dove viene presentato come il "primo punk rocker".
Come contraccambio, anche il nostro incide un brano di Bowie, "Space Oddity".
Un documentario sulla carriera di Stardust, intitolato "Cotton Pickin' Smash! The Story of the Legendary Stardust Cowboy", viene realizzato alla fine degli anni '80; non è mai uscito nelle sale o per il mercato home video ma occasionalmente viene proiettato in circuiti indipendenti.
Nel 2010, Ledge interpreta se stesso nel film indie "Rainbows End", un mockumentary su una band che viaggia dal Texas alla California per registrare un album con lui.
Alla fine del 2011, esce un'antologia del suo lavoro, un doppio CD per l'etichetta inglese Cherry Red Records, intitolato "For Sarah, Raquel e David: An Anthology": i nomi si riferiscono a Sarah Ferguson, Duchessa di York, all'attrice Raquel Welch, e naturalmente, a David Bowie, tutti fan di lunga data dell'opera di The Ledge.
Con uno cosi c'e poco da aggiungere.
Che dire...speriamo solo di poterlo vedere dalle nostre parti!
Tanti auguri, Ledge!

"I took a trip
on a gemini spacecraft
And I thought about you
I passed through the shadow of Jupiter
And I thought about you
I shot my spacegun
And boy, I really felt blue
Two or three flying saucers
Parked under the stars
The winding stream
Moon shining down
On some little town
And with each beam
The same old dream..."
The Legendary Stardust Cowboy - I took a trip on a Gemini Spaceship

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