LASCIA PERDERE LE MINCHIATE
Tanti auguri al tamarrone number one del punk!
Sì, proprio lui, STEVE JONES, cari amici dei Mutzhi Mambo, la chitarra dei Sex Pistols!
Autentica leggenda vivente della 6 corde, Steve Jones non ha mai puntato sulla tecnica, ma i suoi riff sono fra i più efficaci e taglienti della storia del rock'n'roll.
E non suonava affatto in modo così sciatto come si potrebbe pensare, anzi!
Musicalmente, assieme a Glenn Matlock, rappresenta la spina dorsale rock'n'roll delle "Pistole Sexy" e, come attitudine, ne incarna l'anima più genuinamente rocker e tamarra.
I suoi Sex Pistols sono un gruppo ormai "storico", come lo sono i Beatles e i Rolling Stones; hanno la stessa potenza iconica di un Elvis o di un Freddy Mercury, ma ancora oggi la portata del loro "scandalo" non è ancora del tutto rientrata.
Così come ancora oggi la critca d’arte non ha completamente digerito le provocazioni di alcune avanguardie, pur essendo ormai "storiche", allo stesso modo i Sex Pistols spesso fanno discutere sul reale valore della loro esperienza, sull'opportunità di chiamare "musica" i loro lavori.
Rappresentano un caso più unico che raro, un paradosso che mette in crisi i criteri per un’estetica del rock condotta su basi strettamente musicali.
Non esiste, infatti, in tutta la storia della musica popolare del dopoguerra, un'altra formazione che possa vantare una fama di tale calibro pur con così poco materiale: appena quattro singoli e un album, fondamentale e imprescindibile.
Per il resto, poche altre registrazioni, tra cui alcune cover, presenti in una sterminata galassia di raccolte postume, live album e bootleg più meno ufficiali e più o meno inutili, oltre che spesso dalla dubbia qualità di registrazione.
Eppure di band ancor più importanti e seminali, o più estreme e di rottura, che meritano la nostra attenzione ce ne sono a bizzeffe, anche in ambito punk…
Ma i Sex Pistols sono i fottuti Sex Pistols!
Noi comunque gli vogliamo tanto bene a Steve Jones, anche se si deve ammettere che in vita sua ha fatto anche roba veramente imbarazzante...
Vabbè, tanto i Sex Pistols da soli valgono un migliaio d'anni di indulgenze!
Steven Philip Jones nasce a Londra il 3 settembre 1955.
Abbandonato dal padre naturale, un pugile dilettante, all'età di 2 anni, cresce con la madre, una shampista, e i nonni.
Ha un'infanzia e una giovinezza travagliate contrassegnate da ben 14 condanne penali e un anno di custodia cautelare in un centro di riabilitazione (che, come dichiarerà lo stesso Jones, è più accogliente di casa...).
Impara a suonare da autodidatta e, nel 1972 forma una cover band chiamata The Strand assieme al batterista Paul Cook, assumendo il ruolo di cantante e chitarrista con lo pseudonimo di Q.T. Jones.
Nel 1975 i due iniziano a frequentare il locale "Sex" di Malcolm McLaren, che diventa il loro manager e assume il cantante John Lydon (alias Johnny Rotten), e il bassista Glen Matlock.
McLaren darà a Jones una bella Gibson Les Paul color crema che prima era appartenuta a Sylvain Sylvain dei New York Dolls, mentre il resto dell'amplificazione la band la frega da un furgone di David Bowie durante un concerto di quest'ultimo all'Hammersmith Odeon.
Jones rimane nel gruppo per tutta la sua breve durata, pubblicando quella pietra miliare di "Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols".
A suo dire, oltre alle parti di chitarra, nel disco le tracce di basso le suona lui mentre Glen Matlock si sente solo in quella di "Anarchy in the UK", il loro primo, leggendario, singolo (Matlock viceversa afferma che ne ha suonate 10 su 12): ma in fondo chissenefotte!
Sulle traversie del gruppo (droga, concerti, oltraggi, autolesionismi, litigate, omicidi ecc.), sarebbe divertente soffermarsi, ma sono talmente note che è pure inutile farlo…
Jones, dal canto suo, tenta di tenere in piedi le Pistole perfino dopo l'uscita di Rotten ma è tutto inutile.
Lo scioglimento dei Pistols colpisce profondamente il nostro, che cade in depressione e inizia a bucarsi di brutto (uscirà da questo tunnel solo nel 1987).
Nel 1978 Jones, insieme a Cook, partecipa alla registrazione dell'album solista di Johnny Thunders "So Alone " e, nello stesso periodo, ha la parte dell'investigatore protagonista del film di Julien Temple, "The Great Rock 'n' Roll Swindle".
Voluto da Malcolm McLaren e commissionato inizialmente a Russ Meyer (chissà che roba ne sarebbe uscita!), il film è praticamente la storia dei Sex Pistols vista dall'ottica del loro manager.
Dopo aver prodotto l'EP "The American in Me" del gruppo punk statunitense Avengers, Jones forma con Cook e dei componenti dei Thin Lizzy (Phil Lynott, Scott Gorham e Brian Downey) i The Greedy Bastards, che pubblicano un solo singolo, "A Merry Jingle", una simpatica quanto inutile canzoncina natalizia in salsa punk.
Sempre insieme a Paul Cook lavora, nel 1981, con le Bananarama.
Dopo aver contribuito all'album solista di Joan Jett, "Bad Reputation", a "Kiss Me Deadly" dei Generation X e a "Kaleidoscope" dei Siouxsie and the Banshees, nel 1979 Jones forma insieme a Cook ed Andy Allen il gruppo punk rock The Professionals.
La band, con all'attivo un album di ottimo punk rock che lascia ben sperare, "I Didn't See It Coming" (1981) e cinque 45 giri, si scioglie nel 1982 dopo un incidente stradale durante un tour americano in cui vengono coinvolti tutti i componenti del gruppo tranne Jones; il quale, da parte sua, è talmente scimmiato che non aiuta certo la band a rprendersi.
Nel 1990 esce postumo, in versione limitata su vinile, "The Professionals LP", un album "fantasma", mai pubblicato prima, contenente registrazioni del 1980.
Nel 1984 forma l'osceno supergruppo new wave Chequered Past, con Clem Burke dei Blondie con cui pubblica un unico album omonimo, prima di sciogliersi nel 1985.
Partecipa poi alla registrazione dell'album "Blah Blah Blah" di Iggy Pop con un assolo nel pezzo "Cry for love".
Nel1987 dopo essersi disintossicato, Jones pubblica il suo primo album solista, l'imbarazzante "Mercy", un LP di rock patinato che suona come un disco brutto di Billy Idol.
Le foto del periodo che lo ritraggono come un tamarro capellone mesciato sono veramente spassose.
In seguito co-produce e scrive la maggior parte delle canzoni di un'altra schifezza, "Thunder", l'album solista del chitarrista dei Duran Duran, Andy Taylor.
Sempre insieme a Iggy pop realizza l'album più hard rock-heavy metal dell'Iguana, il discreto "Instinct" (1988).
L'anno successivo pubblica il suo secondo disco solista, "Fire and Gasoline", caratterizzato da un suono hard rock grezzo e potente; l'album, pur non essendo granché otterrà un buon successo commerciale, grazie anche alle ospitate di Axl Rose e Ian Astbury.
Nel 1989 partecipa alle registrazioni di "Cyco Miko", disco solista di Mike Muir, cantante dei Suicidal Tendencies.
Negli anni Novanta collabora con Bob Dylan, The Nothings, Don Johnson (nel vomitevole "Let it Roll"), prendendo anche parte al primo, ottimo e unico album di Johnny Depp, "P", insieme a Flea dei Red Hot Chili Peppers e a Gibby Haynes, cantante dei Butthole Surfers.
Nel 1992 fonda i favolosi Fantasy 7, con Mark McCoy come cantante.
Dopo qualche tour in Argentina e negli Stati Uniti, il gruppo purtroppo si scioglie nel 1993 peccato davvero, sentitevi il demo, erano una bomba!
Jones crea poi un altro supergruppo, i Neurotic Outsiders, con Duff McKagan e Matt Sorum dei Guns N' Roses e John Taylor dei Duran Duran.
Nel 1996 la band registra il loffio album omonimo, seguito da un tour di successo in Europa e Nord America, prima di sciogliersi nel 1999, senza lasciare troppi rimpianti.
Nello stesso anno Jones registra le chitarre e produce il primo disco del gruppo heavy americano dei Buckcherry.
Dal 1996 Jones torna a vestire i panni del chitarrista dei Pistols nei vari tour mondiali della band riunita (l'ultimo nel 2008).
Nel 1999 compare in una piccola parte nel film "Mascara", con Amanda De Cadenet e, nel 2000, appare nel film biografico sui Sex Pistols "The Filth and the Fury".
Più recentemente registra, sempre in veste di chitarrista, un paio di brani nell'album di Lisa Marie Presley, figlia di Elvis, "No What" (soldi ne avrà presi ma che skifo amici...) e, nel 2008 suona in 4 pezzi dell'album di David Byrne e Brian Eno "Everything that happens will happen today".
È interprete anche di alcune serie TV come "Portlandia" e "Californication".
Caro Steve, noi ti vogliamo talmente bene che ti perdoniamo tutto, perfino "Mercy", Andy Taylor, Don Johnson e la Lisa Presley, ma in futuro cerca di sceglierti un po' meglio i progetti altrimenti evita...
Se non per te, fallo per chi, come noi, ti ammira davvero e gli dispiace sentirti suonare in tali schifezze!
Tanti auguri Steve!
"Right Now
ha ha ha ha ha...
I am an antichrist
I am an anarchist
Don't know what I want
But I know how to get it
I wanna destroy passer by
Cause I Wanna be Anarchy
No dogs body
Anarchy for the UK
It's coming sometime and maybe
I give a wrong time stop at traffic line
Your future dream is a shopping scheme
Cause I Wanna be
Anarchy In the city…"
Sex Pistols - Anarchy in the UK