Il Pulp e il Rock'n'Roll dei vostri Cari Amici MUTZHI MAMBO vi faranno dimenticare la tristezza per le ferie finite e l'estate che invece va in vacanza... 27 Agosto 2026 Quindi, muovete i vostri...

Siete pronti, cari amici dei MUTZHI MAMBO, a sgranchirvi le giunture a suon di rock'n'roll? Perché si va a celebrare l'anniversario di quello che è considerato il primo concerto Rock'n'roll della...

Finalmente! Dopo una lunga, misteriosa latitanza, ritornano dal vivo i letali MUTZHI MAMBO! E che giorno scelgono per TORNARE DAL VIVO? Ma il GIORNO DEI MORTI, come potrebbe essere altrimenti! E ci...

Mettete gli scuri alle finestre, portate fiori e incenso, accendete le candele votive: oggi è l'infausto anniversario della scomparsa del "Man in Black", JOHNNY CASH!

Il 12 settembre del 2003 non moriva solo un grandissimo cantante, è morto il rock'n'roll, è morta letteralmente la canzone americana della seconda metà del Novecento.

Tutta quanta!

Johnny Cash era un dio e ha rappresentato lo spirito più profondo dell’America, riassumendo in sé tutte le grandi dicotomie e le contraddizioni della frontiera del paese a Stelle e Striscie: è stato insieme potente e fragile, luminoso e oscuro, patriota e fuorilegge, devoto e peccatore, dannato e redento.

Era il simbolo della tradizione eppure alla fine ha avuto l’umiltà di confrontarsi col nuovo, di scoprire e interpretare (a modo suo, chiaramente…) le proposte di rocker tosti e moderni, senza preclusioni ma con sensibilita e curiosità da vero artista.

Ecco, appunto, umile: una divinità umile…

E poi che voce! Aveva una voce da uomo, da vero uomo: la voce più bella in assoluto!

John Ray Cash nasce quarto di sette figli il 26 febbraio del 1932, da una numerosa e povera famiglia contadina dell'Arkansas.

Si vanterà per tutta la vita di avere sangue indiano nelle vene, ma la cosa non è mai stata provata.

Il futuro “man in black” aiuta fin da bambino i genitori nella coltivazione del cotone, in un piccolo appezzamento di terreno fornito dal governo in seguito al New Deal, a Dyess (Arkansas).

È un bimbo molto attaccato al fratello maggiore Jack, che, per un maledetto incidente, viene quasi tagliato in due da una sega quando ha solo quindici anni.

Soffre più di una settimana prima di morire, nel maggio del '44, lasciando il fratellino pieno di complessi di colpa.

Il nostro Johnny cresce appassionandosi alla musica attraverso i canti della chiesa e l'ascolto della musica country e blues alla radio.

Il 7 luglio 1950 si arruola nell'United States Air Force e effettua il servizio alla Lackland Air Force Base e poi alla Brooks Air Force Base, sempre in Texas.

A San Antonio viene assegnato all'United States Air Force Security Service con il compito di intercettare le informazioni morse trasmesse dai sovietici, e, nel frattempo, conosce Vivian Liberto (che diverrà la sua prima moglie), all'epoca studentessa liceale.

Compie una parte del servizio militare in Germania, dove acquista una chitarra, inizia ad imparare a suonarla da autodidatta e fonda il suo primo gruppo, i The Landsberg Barbarians.

Dopo il congedo, nel 1954, si sposa con Vivian (ma il matrimonio, da cui ha quattro figli, finirà nel 1967 a causa dei problemi legati alla dipendenza dalle droghe di Cash e alle numerose corna che ornano il capo della moglie) e inizia a lavorare come piazzista; ma dopo aver conosciuto il grandissimo chitarrista Luther Perkins e il contrabbassista Marshall Grant, ricomincia a suonare.

I tre (all'inizio c'era anche il fratello Roy Cash che però rinuncia poco dopo) cercano di avere un'audizione con la Sun Records di Memphis, all'epoca etichetta di un certo Elvis, ma il loro materiale è "troppo gospel": in quattro e quattr'otto riarrangiano i brani in chiave country e ottengono il primo contratto nel 1955.

I primi singoli incisi da Cash e il suo Tennessee Duo sono "Hey Porter/Cry, Cry, Cry" (sua prima incisione) e "Folsom Prison Blues/So Doggone Lonesome" seguiti, nel 1956, da "Get Rythm/I Walk The Line"; non male, Johnny, non male...

Dopo il passaggio di Presley alla RCA, le speranze della Sun divengono lui e Carl Perkins e, nel 1957, Cash è il primo solista dell'etichetta a pubblicare un long playing, "Johnny Cash with His Hot and Blue Guitar". Anche lui però lascia la Sun per Columbia e, grazie ai suoi testi capaci di comunicare con la gente sempliciona e la sua capacità di essere liminare fra vari generi, diventa un po' il simbolo stesso della canzone popolare americana.

Per la Columbia incide un album gospel, "Hymns by Johnny Cash". Il successo, le frequenti tournée (una media di 290 date, 300000 miglia on the road all'anno!) hanno un impatto devastante sulla sua fragile psiche: la frenetica attività porta Cash a fare uso di stimolanti e anfetamine per reagire allo stress dei tour e di conseguenza a sonniferi per riuscire a dormire.

Non capita di rado che il musicista debba annullare numerosi concerti a causa di questi abusi o che si presenti sul palco completamente afono.

A ciò si aggiungono problemi familiari, dipendenza da droghe e guai giudiziari: nell'ottobre 1965 viene arrestato a El Paso per introduzione illegale di pillole di Dexedrina e Equanil e, nel 1967, dopo due shows a Toronto, viene salvato in extremis da un collasso per overdose.

Dopo il divorzio si trasferisce a Nashville, dove tenta di cambiare vita e dove sposa, nel 1968, il grande amore della sua vita, la cantante June Carter che nel 1963 aveva scritto insieme a Merle Kilgore la canzone "Ring of Fire", brano poi registrato da Anita Carter, sorella di June. Cash l'ascolta e dichiara in una radio che se entro sei mesi dall'uscita non avesse riscosso il meritato successo l'avrebbe reinterpretata e modificata in quanto ritiene che la canzone sia molto pregevole.

Naturalmente il nostro Johnny ha ragione: "Ring of Fire" è oggi ritenuto uno dei suoi più grandi successi!

Due anni più tardi la coppia ha un figlio, John Carter Cash. Nel 1968 Johnny incide il suo album live più famoso (e uno dei più celebri in assoluto della storia): "At Folsom Prison", registrato durante un concerto gratuito nel carcere di Folsom, in California.

L'anno successivo fa il bis con il live "Johnny Cash at San Quentin" (ne seguiranno altri due, uno in una prigione svedese e uno in una del Tennessee) e inizia un fortunato programma televisivo sul network ABC.

A quegli anni risale la collaborazione con il cantante Bob Dylan con cui incide 20 canzoni che appariranno nel bootleg "Big River, The Nashville Session" tra cui il brano "Girl from the North Country" che apparirà nell'LP "Nashville Skyline".

Nel 1971 interpreta "Quattro tocchi di campana", film western con Kirk Douglas; poi partecipa a "The Gospel Road", pellicola girata in Israele imperniata sulla figura di Gesù Cristo e compare nella serie televisiva del Tenente Colombo con Peter Falk in un memorabile episodio dal titolo "Il canto del cigno", dove impersona un cantante country-folk dal nome Tommy Brown che ha molto della sua biografia.

Vista la sua profonda voce baritonale, la sua attitudine outlaw, il suo vezzo di vestirsi di nero e il fatto che suona per i carcerati, sempre più viene identificato come "Man in Black" (in Italia sarebbe stato un nomignolo di malaugurio o per far spaventare i bambini...).

Anche la produzione musicale è di alto livello e mantiene Cash ai vertici delle classifiche con album come "What Is Truth", "Man in Black" e "Flesh and Blood". Pubblica un'autobiografia nel 1975, "Man in Black", che vende qualcosa come 1.300.000 copie! (una seconda autobiografia compare nel 1998, “Cash: The Autobiography”).

Negli anni ottanta ha inizio il declino artistico, nonostante lo circondi la stima di colleghi e appassionati: resta comunque in classifica specialmente con "Johnny 99" in cui interpreta canzoni di Bruce Springsteen.

Nel 1988 un intervento cardiaco lo costringe a rallentare l'attività. Nel 1993 partecipa all'album "Zooropa" degli U2 e l'anno successivo, con il nuovo contratto con la American Recordings di Rick Rubin, avviene la sua definitiva resurrezione.

Il primo disco, "American Recordings", è accolto trionfalmente, e così i seguenti della serie, "Unchained" e "Solitary Man". "The Man Comes Around" è il suo ultimo album, che esce quasi in contemporanea con un album-tributo che gli dedicano colleghi di tutte le generazioni. Sempre per la serie "American", usciranno poi postumi due album: "American V: A Hundred Highways" e "American VI: Ain't No Grave", contenenti le ultime registrazioni del grande cantautore, raccolte da Rubin.

Il pregio di questi dischi, oltre a quello di mettere in risalto la sua bellissima e profonda voce anziana in un contesto acustico, è quello di essere una specie di summa della musica popolare americana (e non solo) del Novecento: il nostro infatti, insieme a suoi pezzi originali e alcuni traditional, reinterpreta brani di vari, ottimi ed eterogenei autori, da Danzig a Nick Cave, da Tom Waits ai Soundgarden, dai Depeche Mode a Leonard Cohen, senza puzza al naso, sempre offrendo una versione più intensa (e, spesso, per noi più bella) dell'originale.

Il 15 maggio 2003, all'età di 74 anni, muore la moglie June.

Nel settembre dello stesso anno Cash viene ricoverato nel Baptist Hospital di Nashville per complicazioni diabetiche, e vi muore il 12 settembre.

Viene sepolto accanto alla moglie nel cimitero Hendersonville Memory Gardens a Hendersonville nel Tennessee.

Anche se è stato un bel peccatore (e lo sapeva benissimo...) siamo sicuri che finalmente sarà riuscito a raggiungere il fratellone e la moglie.

Dove non è dato saperlo ma sarà sicuramente un bel posto di campagna... o almeno si spera!

Onore eterno a Johnny Cash!

"… When I was just a baby my mama told me. Son,

Always be a good boy, don't ever play with guns.

But I shot a man in Reno just to watch him die

When I hear that whistle blowing, I hang my head and cry…”

Johnny Cash - Folsom Prison Blues

Almanacco Pulp dei Mutzhi Mambo

  • Johnny Cash

    Information
    12 September
    Mettete gli scuri alle finestre, portate fiori e incenso, accendete le candele votive: oggi è l'infausto anniversario della scomparsa del "Man in Black", JOHNNY CASH! Il 12 settembre del 2003 non... Johnny Cash
  • Anthony Perkins

    Information
    12 September
    LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA Il più grande serial killer della storia del cinema: Norman Bates, Signore e Signori, a.k.a. ANTHONY PERKINS!Abbiamo premesso il nome del suo personaggio non a caso, cari... Anthony Perkins
  • Max Fleischer

    Information
    11 September
    È possibile che un mostro idrocefalo diventi un'icona sexy? Tutto è possibile, cari amici dei Mutzhi Mambo, se ad animarlo c'era MAX FLEISCHER! Altro che Walt Disney: il grande Max Fleischer per un... Max Fleischer
  • Brian De Palma

    Information
    11 September
    EREDE DA BRIVIDO Non è facile il compito di oggi, cari amici dei Mutzhi Mambo: parlare di un gigante del cinema così celebre come BRIAN DE PALMA è un lavoro arduo, complesso, difficilmente... Brian De Palma