Il Pulp e il Rock'n'Roll dei vostri Cari Amici MUTZHI MAMBO vi faranno dimenticare la tristezza per le ferie finite e l'estate che invece va in vacanza... 27 Agosto 2026 Quindi, muovete i vostri...

Siete pronti, cari amici dei MUTZHI MAMBO, a sgranchirvi le giunture a suon di rock'n'roll? Perché si va a celebrare l'anniversario di quello che è considerato il primo concerto Rock'n'roll della...

Finalmente! Dopo una lunga, misteriosa latitanza, ritornano dal vivo i letali MUTZHI MAMBO! E che giorno scelgono per TORNARE DAL VIVO? Ma il GIORNO DEI MORTI, come potrebbe essere altrimenti! E ci...

“The Look of Hollywood”, lo sguardo di Hollywood…

Così era soprannominata la splendida LAUREN BACALL, una delle più affascinanti dive dello schermo.

E avevano ragione a chiamarla così: è difficile trovare un’attrice con uno sguardo più intenso ed arrapante!

Protagonista dell'era dorata di Hollywood, Lauren Bacall è forse ricordata più come la moglie del mitico Humphrey Bogart, ma era anche una grandissima interprete, dotata di un fascino e di un carisma unici, oltre ad uno sguardo magnetico che le era valso appunto il soprannome di "The Look of Hollywood”.

Fin da subito riassumeva in sé, nella sua personalità, le doti della Garbo, di Bette Davis, di Marlene Dietrich, di Jean Harlow, come le avesse messe a fondere in un crogiolo: e, in confronto a loro, era lava, materia vulcanica sotto il velo di ghiaccio insolente dello sguardo.

Movenze feline, timbro profondo, fisico snello tutto sembrava destinarla a una grande carriera d’attrice.

In effetti, fra successi, sorprese, ragguardevoli incassi, ha sempre fatto la sua bella (bellissima) figura, cesellando ruoli di forte impatto emotivo, prima come “femme fatale” e poi come attrice matura e intelligente.

Al suo esordio viene definita “una strepitosa gatta in calore” ma non scenderà mai dal podio sul quale era stata posata dai grandi registi statunitensi: Hawks, Minnelli, Curtiz e Huston.

Va detto che molta della sua fama la deve alla sua lunghissima e appassionante storia d'amore con Bogart, uno dei più grandi divi americani, una relazione non semplice e portata avanti con grandi difficoltà dai due, ma alla fine solida ed estremamente felice.

Ma non erano solo gli occhi che colpivano di Lauren Bacall…

La sua voce, cari amici dei Mutzhi Mambo, la sua voce bassa, roca e nasale era quanto di più sensuale e inconfondibile ci fosse sui set…

Era il suo vero marchio di fabbrica.

Betty Joan Perske (così all’anagrafe) nasce il 16 settembre del 1924, a New York.

La sua è la tipica famiglia middle-class statunitense: il padre è un commesso viaggiatore e la madre una segretaria, entrambi immigrati ebrei di origine polacca, rumena e tedesca.

La famiglia della Bacall è così antica e ramificata che Betty si ritrova a essere la cugina del politico israeliano Shimon Peres.

Ma l'armonia familiare è presto rotta dal divorzio dei suoi genitori, per incompatibilità manifesta.

È in questo periodo che la nostra decide cosa fare da grande: vuole essere una ballerina!

Solo in seguito reindirizzerà i propri sogni verso l'arte drammatica quando, con sua madre, partirà per la California.

I suoi primi passi sono come fotomodella (vince il titolo di “Miss Greenwich Village” nel 1942), anche se poi studierà all'American Academy of Dramatic Arts di New York dopo il liceo.

Prende parte a qualche spettacolo off-Broadway, conoscendo attori come Gregory Peck e Dirk Bogarde, noto gay, con i quali rimarrà legata da profondissima amicizia fino alla loro morte.

È talmente bella che la moglie di Howard Hawks, Nancy, la nota sulla copertina di HARPER'S BAZAAR e mostra la cover al marito regista.

Hawks la invita immediatamente a un provino ma gli fa notare che il suo nome non è proprio il massimo per sfondare a Hollywood (soprattutto il cognome…).

Fortunatamente Betty sa già cosa scegliere: Lauren, un nome che le è sempre piaciuto, accompagnandolo al cognome Bacal della madre, ma aggiungendoci una L in più.

L'audizione va per il meglio e nonostante la voce della Bacall sia nasale e fortemente bassa, quasi mascolina (o forse in virtù di questo), viene messa sotto contratto.

Leggenda vuole che i produttori, ammaliati dalla sensualità del timbro, le facessero ingurgitare frullati di gusci d'uovo per raschiare ancor di più le sue corde vocali così da mantenere perennemente quella tipologia vocale-sonora.

C'è da sottolineare che, da quel momento in poi la signora Hawks e la Bacall diventeranno due grandi amiche, tanto che spesso Nancy la guiderà nella scena hollywoodiana, accompagnandola nello shopping; sembra inoltre che sia proprio l'amica Nancy ad averle insegnato lo stile, l'eleganza e la raffinatezza della quale la Bacall si è fatta icona.

A soli 19 anni, la Bacall diventa la protagonista del suo film di debutto, il torrido “Acque del Sud” (1944), diretto proprio da Howard Hawks.

Recita al fianco di un attore che è già leggenda, molto più grande di lei: sua Maestà Humphrey Bogart...

Pochi se lo sarebbero aspettati, ma quella coppia cinematografica formata solo per il grande schermo in un modo così estemporaneo diventerà una coppia solidissima nella vita privata.

Bogart si prende una sonora scuffia per la bella ragazza, tanto da lasciare la moglie, Mayo Methot, che quasi impazzisce di gelosia.

La Bacall non si fa intimidire dalla differenza di età e si innamora a sua volta del ruvido attore.

Lo stesso anno, Bogart divorzia dalla prima moglie e sposa nel 1945 la Bacall che diventerà madre dei suoi due figli Stephen e Leslie Bogart.

Dall’opinione pubblica però la Bacall è vista come una puttana sfasciafamiglie e la nostra troverà molte difficoltà a ripulire la sua immagine di sgualdrina.

Continua comunque a lavorare, specializzandosi in ruoli da “femme fatale” nelle pellicole noir o d'avventura accanto a Bogart, arrivando a oscurare persino la fama del marito: ora i film li vanno a vedere perché c’è lei!

Diventa la protagonista del capolavoro noir “Il grande sonno” (1946), sempre di Hawks, nel ruolo di Vivian Sternwood, enigmatica figlia di un potente magnate, ma anche assidua frequentatrice di una casa da gioco.

In virtù della storia d'amore fra lei e Bogart, gli sceneggiatori decidono di far innamorare i due protagonisti, mentre chi ha letto il romanzo di Chandler, sa benissimo che il detective Marlowe non sopportava affatto le due sorelle Sternwood, benché meno Vivian!

Altri film accanto a Bogart sono: “La fuga” (1947), di Delmer Daves, e “L'isola di corallo” (1948) di John Huston, con Edward G. Robinson.

Ma non va trascurato il piccolo schermo con il telefilm “Producer's Showcase” (1955), dove ha l’occasione di recitare con Henry Fonda.

Fortunatamente, la carriera dell'attrice va oltre il marito e lavora con Peter Lorre in “L'agente confidenziale” (1945), di Herman Shumlin, con Marilyn Monroe in “Come sposare un milionario” (1953), con Fred McMurray in “Il mondo è delle donne” (1954), entrambi di Jean Negulesco, con John Wayne in “Oceano rosso” (1955), di William A. Wellman.

Viene diretta da Michael Curtiz in “Foglie d'oro” (1950) e “Chimere - La storia di Rick Martin” (1950), da Vincent Minnelli in “La tela del ragno” (1955) e “La donna del destino” (1957) con l'amico Peck.

Diventa insomma una garanzia come interprete; per questo motivo il re del melodramma Douglas Sirk la sceglie nel ruolo di Lucy, moglie fallita di Robert Stak e amata segretamente da Rock Hudson nel famosissimo “Come le foglie al vento” (1956).

Peccato che poi qualcosa vada storto.

Il 14 gennaio 1957, il suo Humphrey muore, ucciso dalle troppe sigarette.

Nessuno la chiamerà più “bambina”.

Ci proverà Frank Sinatra a consolarla, ma dopo qualche anno di fidanzamento, lui la lascerà.

Lei si consola in televisione con “The DuPont Show of the Week” (1963) con Walter Matthau, “Dottor Kildare” (1963) e “Polvere di stelle” (1965) e con la compagnia di veri amici come Louis Blomfield, la coppia Katharine Hepburn (madrina del suo ultimo figlio Sam) e Spencer Tracy, Arthur Schlesinger Jr. e il giornalista Alistar Cooke con i quali si opporrà risolutamente alla caccia alle streghe di McCarthy.

Nel 1961, si risposa con l'attore Jason Robards, con il quale avrà un terzo e ultimo figlio Sam Robards, attualmente attore.

Purtroppo Robards e un alcolista e il matrimonio finirà nel 1969 con un bel divorzio.

La Bacall si legherà poi sentimentalmente a un altro attore, Len Cariou, che ha conosciuto sui palcoscenici di Broadway dove lavora in "Applause", versione musicale della pellicola del 1950 “Eva contro Eva”, grazie alla quale vincerà un Tony Award per il ruolo di Margo Channing (il secondo Tony Award lo ottiene con "Woman of the Year" nel 1981).

È in questi anni che ritorna alla carica in ruoli minori ma sempre significativi come quelli di Sylvia in “Donne v'insegno come si seduce un uomo” (1964), di Richard Quine, con Natalie Wood e Henry Fonda, e in “Detective's Story” (1966), di Jack Smight, con Paul Newman e Janet Leigh.

Tre volte nominata agli Emmy Awards, torna al grande schermo con la trasposizione dell'omonimo romanzo di Agatha Christie “Assassinio sull'Orient Express” (1974), di Sidney Lumet, accanto a Ingrid Bergman, Sean Connery, Anthony Perkins e Vanessa Redgrave.

Sarà anche candidata ai BAFTA come miglior attrice per il suo ruolo di Bond Rogers nel western “Il pistolero” (1976), di Don Siegel, con John Wayne e James Stewart.

Diventa grande amica anche di nuove dive come Kathleen Turner (si conoscono perché la Turner presentandosi alla Bacall le dice: «Ciao, io sono te da giovane»), vince nel 1993 il Cecil B. DeMille Award e continua senza sosta a lavorare.

Nel 1988, è accanto a Robert Mitchum in “Mr. North” (1988),di Danny Huston, nel 1980 e nel 1994 è diretta da Robert Altman rispettivamente in “HealtH” e “Prêt-à-porter” con Jeff Bridges, Tim Robbins, Marcello Mastroianni, Sophia Loren e Julia Roberts, poi passa al film tv di Arthur Penn con Gregory Peck “Ritratti” (1993).

Ritorna a girare un film tratto da un romanzo di Agatha Christie con “Appuntamento con la morte” (1988), di Michael Winner, e poi è nel cast dell’agghiacciante “Misery non deve morire” (1990), di Rob Reiner, da una delle migliori opere di Stephen King.

Deve pero aspettare il 1996, per la sua prima nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista... quando ormai ha la brillante età di 73 anni, grazie a Barbra Streisand che la dirige in “L'amore ha due facce” con Jeff Bridges.

Il ruolo della Bacall è quello della madre vanesia e vanitosa che cerca di primeggiare sulla figlia.

Il risultato di questa performance sono un meritatissimo Golden Globe e una candidatura ai BAFTA. Dopo César onorari e premi del Festival di Berlino, lavora ancora con passione con i vecchi e i nuovi nomi del cinema come Jack Lemmon (“Fuga dalla Casa Bianca”, 1996), Kirk Douglas (“Diamonds”, 1999), Dennis Hopper (“The Venice Project”, 1999), Harvey Keitel (“Presence of Mind”, 1999), Nicole Kidman (“Birth - Io sono Sean”, 2004), e Woody Harrelson (The Walker”, 2007), rilanciando ufficialmente la sua aura con i due film di Lars von Trier “Dogville” (2003) e “Manderlay” (2005), diventando simbolo di un cinema classico che, a dispetto delle nuove dive come la Kidman, non muore e non morirà mai.

A tal proposito, nel 2009, finalmente l'Academy le conferisce il suo sacrosanto Oscar alla carriera, in riconoscimento alla sua posizione centrale nell'Età d'Oro del cinema americano.

Cinque anni dopo, nell'agosto 2014, Lauren Bacall si spegne a seguito di un ictus nella sua casa di New York.

Stava per compiere 90 anni.

Dive così non ce ne sono più…

Anche perché prima di tutto erano donne fantastiche, e vere!

Onore a Lauren Bacall!

Vivian Sternwood: “Lei pensa sempre di poter trattare le persone come foche ammaestrate?”

Marlowe: “E in genere mi obbediscono.”

Vivian Sternwood/ Lauren Bacall, Marlowe/Humphrey Bogart – Il Grande Sonno

Almanacco Pulp dei Mutzhi Mambo

  • Rob Tyner

    Information
    17 September
    Ricomincia la scuola (per chi ancora, ahinoi!, ci va) ed è tempo di rock'n'roll, motherfuckers! Oggi, cari amici dei Mutzhi Mambo, omaggiamo infatti quel cespuglione di ROB TYNER, il cantante di una... Rob Tyner
  • Hank Williams

    Information
    17 September
    COWBOY JUNKIE Lucidate gli speroni, spolveratevi lo Stetson, ingrassate gli stivali!Prendete le selle e tirate fuori i cavalli dalle stalle, che oggi è il giorno dei cowboy!Oggi è il compleanno... Hank Williams
  • Anne Francis

    Information
    16 September
    HELLO PUSSYCAT Sappiamo benissimo, cari amici dei Mutzhi Mambo, che vorreste essere voi al posto del ridicolo robot che tenta goffamente di sedurre la pupa nella foto.Tanto più se la pupa in... Anne Francis
  • Lauren Bacall

    Information
    16 September
    “The Look of Hollywood”, lo sguardo di Hollywood… Così era soprannominata la splendida LAUREN BACALL, una delle più affascinanti dive dello schermo. E avevano ragione a chiamarla così: è difficile... Lauren Bacall