Il Pulp e il Rock'n'Roll dei vostri Cari Amici MUTZHI MAMBO vi faranno dimenticare la tristezza per le ferie finite e l'estate che invece va in vacanza... 27 Agosto 2026 Quindi, muovete i vostri...

Siete pronti, cari amici dei MUTZHI MAMBO, a sgranchirvi le giunture a suon di rock'n'roll? Perché si va a celebrare l'anniversario di quello che è considerato il primo concerto Rock'n'roll della...

Finalmente! Dopo una lunga, misteriosa latitanza, ritornano dal vivo i letali MUTZHI MAMBO! E che giorno scelgono per TORNARE DAL VIVO? Ma il GIORNO DEI MORTI, come potrebbe essere altrimenti! E ci...

COWBOY JUNKIE

Lucidate gli speroni, spolveratevi lo Stetson, ingrassate gli stivali!
Prendete le selle e tirate fuori i cavalli dalle stalle, che oggi è il giorno dei cowboy!
Oggi è il compleanno dell'immenso HANK WILLIAMS, il papà del country contemporaneo!
Ma non solo del country, cari amici dei Mutzhi Mambo: la sua eccezionale personalità ha influenzato in modo significativo la nascita del rock'n'roll, lo sviluppo del folk, nonché la formazione di tanti dei cliché del cantautorato "maledetto".
Già superstar a 25 anni, morto a soli 29: in quei quattro brevi anni, ha stabilito le regole per tutti gli artisti country che lo hanno seguito e, nel frattempo, per gran parte della musica popolare.
Hank ha scritto un corpus di canzoni che sono diventate dei classici popolari e i suoi testi e la sua voce diretti ed emotivi sono diventati lo standard per gli artisti più famosi.
E ha davvero vissuto una vita travagliata e spericolata come quella descritta nelle sue canzoni.
Veramente pochi sono i musicisti scomparsi così giovani ma così fondamentali, così capaci di proiettare la loro ombra lunga su tutta la musica popolare a venire, quanto lo è stato Hank Williams.
Ci ha lasciato un repertorio incredibile (ancor di più se pensiamo che è stato registrato nell'arco di soli sei anni, dal 1947 alla morte) di canzoni intense, venate di yodel alla Jimmie Rodgers e di drammatico blues, ma riscattate da un lirismo visionario senza precedenti nel repertorio solitamente (e convenzionalmente) malinconico del country.
Dalla scomparsa di Hank Williams sono passati piu di sessanta anni e, a guardare le sue vecchie foto, che ritraggono una figura ossuta e spigolosa, con in testa l’immancabile cappello da cowboy, sembra appartenere a un’epoca dimenticata, a quei vecchi film in bianco e nero, con cui il presente non ha più nulla a che vedere.
Eppure, la sua musica non ha perso un briciolo della forza evocativa che sin dal primo istante ha saputo renderla unica.
Il personaggio di Williams ha anticipato di fatto il movimento dei cantanti "outlaw", sfidando, con il suo sprezzo per la morale, le convenzioni di Nashville e il conformismo del Sud; ma anche, suo malgrado, l'iconologia del musicista "tossico", bohémien, dividendo con diversi jazzisti "junkie" il pessimo esempio che tanti adepti troverà nel mondo del rock e del punk a venire.
Certo, il suo anticonformismo l'ha pagato caro, ma a noi ci rimangono i suoi splendidi pezzi, autentiche pietre miliari della musica del '900.
Per Williams l'alcol è sempre stato la via più facile per cercare di esorcizzare i propri demoni; e poi quel maledetto mal di schiena curato a forza di oppiacei che l'hanno reso un tossicodendente all'ultimo stadio.
Concerti bruscamente interrotti, show radiofonici cancellati, progetti cinematografici naufragati sul nascere hanno costellato sempre più spesso la sua carriera, in parallelo con l’acuirsi della sua dipendenza dalla bottiglia e dall'ago.
Ma, al momento di entrare in studio, Williams non è mai venuto meno alla sua lucidità.
Pur essendo assetato di fama, di whiskey, di donne, era comunque fortemente mosso da una sincera volontà di redenzione.
Tanto da decidere di crearsi un alter ego da predicatore country-gospel, Luke The Drifter, sotto il cui nome pubblicava i brani considerati troppo “devoti” per il suo repertorio ufficiale: canzoni basate su sermoni biblici, accompagnati dall'organo e da un recitativo inquietante.
Santo e peccatore, il nostro Williams, come ogni vero ammerigano che si rispetti!

Hiram King Williams nasce a Mount Olive, in Alabama, il 17 settembre del 1923.
Il padre è invalido della Grande Guerra, la madre un'organista di chiesa.
A otto anni, gli viene regalata una chitarra da sua madre e la sua educazione musicale avviene seguendo un vagabondo, un cantante blues di strada, Rufus Payne, soprannominato Tee Tot.
Da Tee Tot, Williams impara a suonare la chitarra e cantare il blues, che gli fornirà una forte ispirazione sotterranea nel suo songwriting futuro, macchiando di "nero" la musica "bianca" per eccellenza.
Williams inizia a esibirsi nelle aree Georgiana e Greenville dell'Alabama durante la sua adolescenza.
Con sua madre si trasferisce a Montgomery, nel 1937, dove aprono una pensione.
A Montgomery, il nostro forma una band chiamata Drifting Cowboys e riesce ad ottenere un posto regolare su una stazione radio locale, la WSFA, nel 1941.
Durante i suoi spettacoli, Williams canta le canzoni del suo idolo, Roy Acuff, così come molti altri successi country popolari.
La WSFA lo soprannomina "Singing Kid" e Williams rimane nella stazione per il resto del decennio.
Hank incontra Audrey Mae Sheppard, una contadina di Banks, nel 1943, mentre sta suonando in un "medicine show", uno di quegli spettacoli itineranti che vanno per la maggiore, una sorta di antenati delle televendite, in cui degli imbonitori vendono improbabili "elisir", inframezzando la presentazione del "miracoloso medicinale" con canzoni ed altre amenità.
L'anno seguente, la coppia si sposa e si trasferisce nella pensione di Lilly; Audrey diviene la manager di Williams poco prima del matrimonio.
Nel 1946 Hank e già una celebrità locale, ma non sembra in grado di fare molti progressi a livello nazionale.
Quell'anno, Hank e Audrey visitano Nashville con l'intenzione di incontrare il cantautore/produttore Fred Rose, uno dei boss della Acuff-Rose Publishing.
A Rose le canzoni di Williams piacciono subito e gli chiede di registrare due session per la Sterling Records, che produrranno due singoli.
Entrambi i pezzi, "Never Again" del dicembre 1946 e "Honky Tonkin" del febbraio 1947, avranno successo e Williams firmerà un contratto con la MGM Records all'inizio del 1947.
"Move It on Over", pubblicato più tardi nel 1947, diviene il primo singolo di Hank per la MGM.
È un successo immediato e il pezzo sale nella Top Five del paese.
Nell'estate del 1948, si unisce al carrozzone "Louisiana Hayride", apparendo sia nei tour che nei programmi radiofonici.
"Honky Tonkin" viene pubblicato nel 1948, seguito da "I'm a Long Gone Daddy": sebbene nessuna delle due canzoni abbia il successo di "Move It on Over", diventano rapidamente celebri e soprattutto l'ultima alla fine raggiungerà la vetta della Top Ten.
All'inizio del 1949, il nostro registra "Lovesick Blues", una canzone di Tin Pan Alley inizialmente interpretata da Emmett Miller e resa popolare da Rex Griffin.
Il singolo si rivela un grande successo fin dalla sua uscita nella primavera del 1949, rimanendo al numero uno per 16 settimane consecutive.
Williams canta questa canzone al Grand Ole Opry, dove il pubblico e talmente entusiasta che la deve ricantare ben sei volte, un risultato senza precedenti!
È ormai diventato una stella!
Hank e Audrey Williams hanno il loro primo figlio, Randall Hank, nella primavera del 1949.
Sempre in primavera, Hank mette su la formazione più famosa dei suoi Drifting Cowboys, con il chitarrista Bob McNett, il bassista Hillous Butrum, il violinista Jerry Rivers e il chitarrista steel Don Helms.
Presto, lui e la band arrivano a guadagnare fino a 1.000 dollari a concerto (cifra per l'epoca mostruosa), facendo spettacoli in tutto il paese.
Williams piazza non meno di sette successi nel 1949, dopo l'exploit di "Lovesick Blues", inclusi "Wedding Bells", "Mind Your Own Business", "You're Gonna Change (Or I'm Gonna Leave)", e "My Bucket's Got a Hole in It".
Una serie di singoli si aggiunge nel 1950, inclusi i numeri uno "Long Gone Lonesome Blues", "Why Don't You Love Me" e "Moanin 'the Blues", così come i successi dei Top Ten "I Just Don 'Like This Kind of Livin' ", "My Son Calls Another Man Daddy", "They'll Never Take Her Love From Me", "Why Should We Try", e "Nobody's Lonesome for Me".
Nello stesso anno, Williams inizia a registrare una serie di pezzi di impronta spiritual sotto il nome di Luke the Drifter.
nder il nome Luke the Drifter.
Continua a collezionare successi l'anno successivo, iniziando con "Dear John" e il lato B del singolo, "Cold, Cold Heart".
Nello stesso anno, il cantante pop Tony Bennett registra la sua versione di questo pezzo che diventa popolarissimo, iniziando la tradizione di coverizzare i brani del nostro da parte di diversi artisti mainstream come Jo Stafford, Guy Mitchell, Frankie Laine, Teresa Brewer e molti altri.
Williams inizia pure ad apparire nello show televisivo Perry Como ed a partecipare a un tour che comprende anche Bob Hope, Jack Benny e Minny Pearl.
Oltre a "Dear John" e "Cold, Cold Heart", Williams piazzerà diversi altri successi nel 1951, tra cui "Hey, Good Lookin' ", "Howlin' at the Moon", "I Can't Help It", "Crazy Heart", "Lonesome Whistle" e "Baby, We're Really in Love", che si classificano tutti classificati nella Top Ten.
Sebbene la sua carriera professionale sia alle stelle, nella vita personale Hank sta iniziando a perdere il controllo.
Aveva già un lieve problema con l'alcol prima di diventare una star, ma era riuscito più o meno a controllarsi durante i suoi primi anni da cantante.
Tuttavia, quando inizia a guadagnare un sacco di soldi e a stare molto tempo lontano da casa, comincia a bere di brutto; inoltre, il suo matrimonio si deteriora sempre più.
Non solo stanno separandosi ma Audrey sta cercando pure di avviare la propria carriera discografica, purtroppo senza successo.
Come se non bastasse, nell'autunno del 1951, durante una battuta di caccia nella sua fattoria del Tennessee, Hank inciampa e cade, riacutizzando una vecchia ferita alla schiena.
Inizia così a usare la morfina e altri antidolorifici per lenire il dolore, divenendo rapidamente dipendente.
Nel gennaio del 1952, Hank e Audrey si separano per l'ultima volta e il nostro torna a Montgomery a vivere con sua madre.
Nonostante il pubblico notoriamemte conservatore del country disapprovi il fatto, questo ha poche ripercussioni sulla sua carriera musicale; tuttavia, con "Honky Tonk Blues", raggiunge al massimo il numero due durante la primavera.
Pubblica poi altri cinque singoli nel 1952 - "Half as Much", "Jambalaya", "Settin 'the Woods on Fire", "You Win Again Again" e "I'm Never Get Out of This World Alive" - e tutti entrano nella Top Ten.
Nonostante il successo, Hank diventa sempre piu sregolato e trascorre quasi tutta la giornata a bere e drogarsi. Inoltre è spesso protagonista di vandalismi e si diverte a sparacchiare con le pistole.
Williams lascia l'abitazione della madre all'inizio della primavera, trasferendosi con Ray Price a Nashville.
A maggio Audrey e Hank divorziano ufficialmente.
A lei vengono assegnati la casa e il loro figlio, oltre alla metà dei suoi futuri diritti d'autore.
Williams continua a fare un gran numero di concerti ma è sempre ubriaco o strafatto durante gli spettacoli, e talvolta dà proprio forfait.
Ad agosto, il Grand Ole Opry lo licenzia proprio per questo motivo, chiarendo che sarebbe potuto tornare una volta sobrio.
Il cantante però non ascolta i consigli di nessuno e affonda sempre più profondamente in comportamenti autodistruttivi.
Presto anche i suoi amici lo mollano: i Drifting Cowboys iniziano a lavorare con Price e Fred Rose non lo supporta più.
Williams suona ancora alla Louisiana Hayride, ma si esibiva con gruppi spalla locali e inizia a racimolare compensi.
In autunno incontra Billie Jean Jones Eshlimar, la figlia diciannovenne di un poliziotto della Louisiana.
Ad ottobre si sposano.
Hank, lo stesso mese, firma anche un accordo per mantenere il bambino (che deve ancora nascere), a favore di una delle sue altre amanti, Bobbie Jett.
Alla fine dell'anno, Williams accusa diversi problemi cardiaci e Toby Marshall, un dottore truffaldino noto per prescrivere morfina a pagamento, lo riempie di vari farmaci per alleviare il dolore.
Hank deve fare un concerto a Canton, Oahio, il 1° gennaio del 1953.
In programma c'è un volo da Knoxville, Tennessee, a Capodanno, ma il tempo è così brutto che si trova costretto ad assumere un autista per portarlo in Ohio con la sua nuova Cadillac.
Prima di partire per l'Ohio, a Williams viengono iniettata da un medico due dosi di vitamina B-12 e morfina.
Hank sale sul sedile posteriore della Cadillac (presumibilmente con in mano una bottiglia di whisky) e l'autista adolescente parte verso Canton.
Quando viene fermato per eccesso di velocità, il poliziotto nota che il passeggero che sta dietro non sembra dormire: pare proprio un cadavere!
Williams viene portato in un ospedale della Virginia e dichiarato ufficialmente morto alle 7:00 del 1° gennaio 1953.
Ironia della sorte, l'ultimo singolo pubblicato nella sua vita è "I'll Never Get Out of This World Alive", "Non uscirò mai da questo mondo vivo".
Viene sepolto a Montgomery, in Alabama, tre giorni dopo.
Il suo funerale attirerà una folla record, la più grande da quando Jefferson Davis è stato nominato come presidente della Confederazione nel 1861.
Partecipano decine di star della musica country, così come Audrey Williams, Billie Jean Jones e Bobbie Jett, che per caso daranno alla luce a una figlia tre giorni dopo.
"I'll Never Get Out of This World Alive" raggiunge il numero uno subito dopo la sua morte, e verrà seguito da una serie di registrazioni postume nel 1953, tra cui "Your Cheatin' Heart", "Kaw-Liga", e "Take These Chains From My Heart".
Dopo la sua morte, la MGM vuole continuare a pubblicare il suo materiale inedito, così prendono alcune delle sue demo originali e ci sovraincidono i contributi di altri musicisti (un'operazione di sciacallaggio che purtroppo farà scuola...).
Il primo di questi, "Weary Blues from Waitin' ", sarà un successo, ma gli altri non ne avranno altrettanto.
Durante gli anni '60, i dischi di Williams vengono pubblicati solo in versioni sovraincise con chitarre pesanti e audio rielaborato.
Per anni, queste versioni "bastarde" saranno gli unici dischi del nostro reperibili e unicamente negli anni '80, quando la sua musica viene ristampata su compact disc, il suo catalogo verrà riportato alla sua forma originale.
Ma anche durante gli anni in cui si trovano in commercio solo le versioni sovraincise dei suoi pezzi, l'impatto di Williams non accennerà mai a diminuire.
Le sue canzoni sono diventate dei classici, le sue registrazioni hanno superato la prova del tempo e la storia della sua vita è davvero leggendaria!
Perché i veri cowboy non hanno tempo...
Onore a Hank Williams!

"When you are sad and lonely and have no place to go
Call me up, sweet baby, and bring along some dough
And we'll go Honky Tonkin', Honky Tonkin'
Honky Tonkin', Honey Baby
We'll go Honky Tonkin' 'round this town..."
Hank Williams - Honky Tonkin'

Almanacco Pulp dei Mutzhi Mambo

  • Russ Meyer

    Information
    18 September
    IL REGISTA DELLE TETTE Se esiste un regista imprescindibile per chiunque voglia parlare di Pulp, questi è senza dubbio il maestro dei maestri, il grandissimo RUSS MEYER!Visionario, viscerale,... Russ Meyer
  • James Gandolfini

    Information
    18 September
    Qual è il boss dello schermo più credibile di sempre? Beh, il più famoso è senza dubbio Marlon Brando, il più mefistofelico Al Pacino, il più psichiatrico James Cagney, il più gigione Robert De... James Gandolfini
  • Rob Tyner

    Information
    17 September
    Ricomincia la scuola (per chi ancora, ahinoi!, ci va) ed è tempo di rock'n'roll, motherfuckers! Oggi, cari amici dei Mutzhi Mambo, omaggiamo infatti quel cespuglione di ROB TYNER, il cantante di una... Rob Tyner
  • Hank Williams

    Information
    17 September
    COWBOY JUNKIE Lucidate gli speroni, spolveratevi lo Stetson, ingrassate gli stivali!Prendete le selle e tirate fuori i cavalli dalle stalle, che oggi è il giorno dei cowboy!Oggi è il compleanno... Hank Williams