Ricomincia la scuola (per chi ancora, ahinoi!, ci va) ed è tempo di rock'n'roll, motherfuckers!
Oggi, cari amici dei Mutzhi Mambo, omaggiamo infatti quel cespuglione di ROB TYNER, il cantante di una delle più grandi e seminali band di tutti i tempi, gli MC5!
Gli MC5 sono, con Stooges e Blue Cheer (e prima di loro i Sonics…), uno dei gruppi che ha letteralmente forgiato le sonorità più hard e punk, proiettando il rock nella violenza più efferata.
Senza questi “signori”, niente heavy metal, hardcore punk o noise: il rock'n'roll sarebbe rimasto una musica per feste da ballo di debosciati col caschetto!
Bel cespuglione afro, presenza scenica tipo un James Brown indiavolato (e sovrappeso), voce sguaiatamente soul: questo era Rob Tyner, il loro leader.
Rob personalmente ha incarnato ed esemplificato quel selvaggio e rivoluzionario stile di vita rock’n’roll che ha reso la fine degli anni '60 un’epoca assolutamente unica nella storia della musica.
Gruppi come gli MC5 erano hippie dentro, ma in modo violento!
Ci credevano davvero, spaccando tutto, di riuscire a fermare la guerra, di ristabilire una società più giusta e solidale, di poter cambiare il mondo!
Solo che non sapevano come, a parte spaccare…
Lo sappiamo: ora sembrano patetiche, ingenue stronzate.
Ma all’epoca ci credevano davvero, ed era bello che ci credessero davvero...
E Rob era quello che ci credeva più di tutti!
Robert Derminer (così all’anagrafe) nasce a Detroit, 12 dicembre 1944.
Prende il suo nome d'arte dal pianista jazz McCoy Tyner.
Frontman e membro fondatore della rock band MC5 (acronimo di Motor City Five), insieme ai chitarristi Fred Smith e Wayne Kramer, al bassista Michael Davis e al batterista Dennis Thompson, con il suo gruppo è stato un vero precursore dei generi più kattivi del rock'n'roll, fra i capostipiti del proto-punk, nonché del modo di cantare potente e sguaiato che ha fatto la fortuna di svariati capelloni e crestati.
In realtà, Rob il provino per entrare nel gruppo lo fa come bassista ma Smith e Kramer si accorgono subito della qualità della sua voce e lo mettono a fare il cantante.
Formatisi nel 1967, gli MC5 hanno fin da subito un forte connotato politico: il loro padrino spirituale e manager è infatti John Sinclair, leader delle Pantere Bianche, un gruppo di studenti radicali e antiabolizionisti che appoggiava le Black Panthers.
Nel 1968 hanno un ruolo di primo piano nei disordini alla convention del Democratic Party e il loro disco d'esordio, il capolavoro live "Kick out the Jams" (registrato al Grande Ballroom di Chicago), resta una pietra miliare assoluta di punk ante litteram, un disco che ancora oggi stupisce per la sua immediatezza e brutalità.
L'Elektra, l'etichetta che lo ha pubblicato, mal tollera però la loro radicalità e scioglie subito il contratto. Il loro mentore, Sinclair, nel frattempo, finisce in prigione e gli MC5 passano all'Atlantic, per cui fanno uscire "Back in the USA" (prodotto dal critico musicale Jon Landau, futuro manager di Springsteen), disco in cui perdono parte della loro proverbiale aggressività a favore di un recupero quasi filologico delle sonorità del rock'n'roll dei primordi.
La svolta però non paga a livello commerciale e il gruppo si scioglie dopo il successivo "High Time" del 1971.
Questo disco, pur considerato inferiore ai precedenti, contiene almeno due capolavori: "Sister Ann" e "Skunk".
Nel 1972 fanno un ultimo tour europeo e poi si sciolgono.
Dopo l'esperienza con gli MC5, Rob si dedica quasi esclusivamente al mestiere di fotografo.
Nel 1977, Tyner collabora con Eddie & the Hot Rods per un 7 pollici che coincide con un tour promozionale nel Regno Unito per promuovere le ristampe in vinile degli MC5.
In contemporanea, negli Stati Uniti, Tyner prova a lanciare "The New MC5", che in seguito si ribattezzano Rob Tyner Band, gettando le basi per i "Rob Tyner & the National Rock Group", un progetto molto prolifico dal vivo ma che non rilascia alcuna registrazione.
Col gruppo si dedica a svariate operazioni di beneficenza, tra cui alcune per raccogliere i fondi per i veterani, e nel 1990 pubblica un album, "Blood Brothers", un onesto ma inutile disco di hard rock.
Il grande Rob Tyner muore nel 1991 a causa di un attacco di cuore a Berkley, il 17 settembre.
Il 17 si sa, porta male, specie al il rock'n'roll…
E ai sognatori...
Onore a Rob Tyner!
"… So you got to give it up
You know you can't get enough Miss Mackenzie
Cause it gets in your brain
It drives you insane
Leaping frenzy
The wailin' guitars girl
The crash of the drums
Make you want to keep-a-rockin'
Till the morning comes
Let me be who I am
And let me kick out the jams
Yes, kick out the jams
I done kicked em out!!!"
MC5 - Kick out the Jams