Era dura essere un nero nel Texas della segregazione razziale...se poi si era pure ciechi, aiuto! BLIND LEMON JEFFERSON, per sua sfortuna, era nero e cieco, il massimo della sfiga!!!
Però è stato un grande bluesman, uno dei primi ad avere successo, e questo l'ha salvato da un destino fatto di questue fuori dalle chiese o di ospizi per indigenti (che, all'epoca, erano una specie di anticamera per l'inferno).
Blind Lemon Jefferson fu una delle figure più importanti e influenti del primo blues, ed aiutò il genere a popolarizzarsi e diffondersi attraverso i suoi dischi che all'epoca ebbero un grande successo di vendite.
Musicista basilare per la storia del genere, nel suo stile di chitarra e canto convogliano molti elementi che in seguito sarebbero divenuti canonici per il blues, e avrebbero influenzato musicisti come Texas Alexander, Lonnie Johnson, Charlie Christian, Lightnin' Hopkins e T-Bone Walker (di quest'ultimo, Lemon fu direttamente il mentore, perché Walker da giovane era solito accompagnare il musicista, facendogli da guida).
Pur essendo considerato l'iniziatore del Texas Blues, la sua influenza, in modo diretto o indiretto, si estese anche in altre zone, come ad esempio quella del Mississippi, dove ispirò musicisti come Charley Patton, Son House o Robert Johnson, oppure nella corrente del Piedmont Blues.
Lo stile di chitarra di Jefferson, influenzò celebri musicisti di blues elettrico, come B.B.King e viene inoltre considerato il primo musicista nero di sesso maschile a registrare musica blues (il primo in realtà fu Papa Charlie Jackson, ma viene solitamente considerato un folk singer piuttosto che un bluesman, in quanto non suonava la chitarra ma un banjo a quattro corde) e ad ottenere un successo consistente, affermandosi in questo genere.
Infatti, prima di lui il blues di successo commerciale era quasi esclusivamente cantato da artisti femminili, come Ma Rainey, Bessie Smith o Mamie Smith; Jefferson fu di fatto tra le prime figure maschili a godere di un grande successo commerciale in questo genere e a vantare una diffusione consistente dei propri brani.
Lemon Henry Jefferson nasce cieco (o mezzo cieco) il 24 settembre 1898 (anche se, come sempre in questi casi, la data di nascita è oggetto di controversie), vicino a Coutchman, da una povera famiglia di mezzadri.
Inizia giovanissimo a suonare per le strade di Wortham, guadagnando soldi dai passanti, colpiti dalla sua lodevole e originale tecnica chitarristica. Canta davanti ai bordelli e ai negozi di liquori e, a volte, gli spettatori ubriachi lo fanno andare avanti tutta la notte a suonare.
Per un certo periodo si esibisce assieme a Leadbelly (che impara da lui a suonare il blues), nei bar di Dallas.
Jefferson è un bel ciccione, l'unica sua foto conosciuta mostra chiaramente la sua possente stazza fisica, e la sua voce molto acuta e potente.
È solito usare un gran numero di effetti vocali, salendo dal basso, per arrivare a intonare con precisione, anche una nota molto alta. Il suo stile canoro è molto vicino a quello degli hollers, i prigionieri che cantano in falsetto per accompagnare il lavoro forzato nelle chain gang.
Inoltre suona la chitarra con estrema abilità, riuscendo a coniare uno stile originale, usando tecniche come l'Hammering o il Choking, alternate a rapidi arpeggi.
Considerare la sua chitarra come fosse una voce in più, per questo motivo la usa in passaggi che imitano, ad esempio, il suono delle campane o il tintinnio dei ferri, in alcuni brani.
I testi delle sue canzoni sono per lo più legati ad avvenimenti personali, ma a volte si cala anche nei panni di altri personaggi, con poetica capacità introspettiva.
Alcune espressioni nei suoi testi, sono entrate nella storia del blues, diventandone linguaggio comune e sono state riprese da altri artisti, ad esempio "devo dirti qualcosa che farà cantare le molle del tuo letto".
Nei suoi blues, il sistema "frase-risposta del coro" (tipico dei canti di schiavitù, che furono all'origine della musica blues), è riproposto dalla costruzione di una risposta strumentale alla melodia vocale.
Nei primi anni '20 sembra che guadagni abbastanza da campare anche una moglie e un figlio, ma non ci sono prove che si sia sposato.
Nel dicembre del 1925, Jefferson viaggia fino a Chicago, Illinois, per registrare il suo primo singolo. Le prime canzoni incise da Jefferson, sono due brani gospel, "I Want to be like Jesus in my Heart" e "All I Want is that Pure Religion", rilasciate sotto lo pseudonimo di Deacon L. J. Bates.
La seconda seduta di incisione, avviene nel marzo del 1926, e produce i primi brani rilasciati a suo nome, "Booster Blues", "Dry Southern Blues", "Got the Blues" e "Long Lonesome Blues", che riscuotono grande successo e gli danno un po' di fama.
Tra il 1926 e il 1929, Jefferson registra un centinaio di canzoni, di cui 43 sono ufficialmente rilasciate come singoli, per la Paramount Records che però si affida a tecniche di registrazione antiquate e la qualità del suono dei singoli è abbastanza scarsa. Per questo motivo, nel maggio del 1926, "Got the Blues" e "Long Lonesome Blues', vengono registrate nuovamente, in una qualità superiore, ai Marsh Laboratories.
Grazie ad artisti popolari come il nostro Jefferson, Blind Blake o Ma Raney, la Paramount diviene l'etichetta discografica leader, nel campo della musica blues, durante tutto l'arco degli anni venti.
La fama e il successo commerciale, permettono a Jefferson di comprarsi un'auto con autista personale; cosa veramente poco comune, all'epoca, per un musicista blues di colore.
Il fascino "vecchia scuola" del suo sound, unito alla sua personalità, lo rendono un'icona del movimento blues e del marketing a esso legato.
Nel 1927, Jefferson tiene una seduta di registrazione per l'etichetta discografica Okeh, la quale prontamente distribuisce sul mercato due singoli, "Matchbox Blues" e "Black Snake Moan".
Quando Jefferson torna alla Paramount, "Matchbox Blues" viene nuovamente registrata e ne vengono pubblicate due versioni, sotto la produzione di Arthur Laibly.
Il brano diviene molto famoso, ottenendo un grande successo, ed è oggi uno dei brani più celebri del bluesman.
La canzone viene inserita anche nella Rock and Roll Hall of Fame, nella lista dei 500 brani significativi per la nascita del Rock and Roll; infatti, il mitico Carl Perkins, ne registra una celebre reinterpretazione negli anni cinquanta, anche lui con un grande successo.
Nel 1927, Blind Lemon registra un altro storico brano, "See That My Grave Is Kept Clean", destinato a rimanere una delle sue più celebri canzoni; ne fanno anche una cover sia Bob Dylan che i Greateful Dead.
Jefferson muore a Chicago il 29 dicembre del 1929, in circostanze mai del tutto chiarite.
Sul suo certificato di morte viene scritto per probabile miocardite acuta.
Per molti anni, circolano voci secondo le quali la sua morte sarebbe da attribuirsi a un'amante gelosa, la quale aveva avvelenato il suo caffè, ma le maggiori testimonianze lo vogliono morto per assideramento, durante una tempesta di neve, nella quale aveva perso il senso dell'orientamento.
Alcuni raccontano anche che morì per un attacco di cuore, causato dall'aggressione di un cane, nel cuore della notte.
La Paramount Records, paga per far tornare il suo corpo in Texas. Jefferson viene seppellito nel cimitero per neri di Wortham.
Nel 1967, viene scoperta l'esatta locazione della sua sepoltura, e viene eretta una lapide in suo onore. Il cimitero e la sua lapide, vengono restaurati nel 1997.
Nel 2007, in suo onore, il cimitero cambia nome in Blind Lemon Cemetery.
Dicono che il blues danni l'anima: al nostro Blind, di sicuro, ha reso la vita parecchio migliore...anche se un po’ troppo beve!
"Well, there's one kind of favor I'll ask of you
Well, there's one kind of favor I'll ask of you
There's just one kind of favor I'll ask of you
You can see that my grave is kept clean…"
Blind Lemon Jefferson - See that my grave is kept clean