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IL QUARTO CAVALIERE

Chi suona sa benissimo che una delle cose più pese del fare i concerti è il dover guidare per chilometri, spesso in notturna, stanchi e magari pure alticci...
La storia del rock'n'roll è letteralmente lastricata del macabro selciato formato dai cadaveri degli artisti morti in incidenti stradali.
Cavolo, fortunati quelli che si possono permettere un tour bus, allora!
In generale sì, cari amici dei Mutzhi Mambo, è una bella fortuna, segno che hai una strumentazione e uno staff di peso, che c'è chi te la paga e che quindi hai passato il livello da gruppo amatoriale o poco più allo status di rockstar; è segno di successo!
Per uno che aveva fatto un "contratto" coi genitori, che gli avevano garantito di mantenerlo per quattro anni mentre cercava di trovare il modo di campare con la musica (prima di spedirlo a cercarsi un lavoro "serio"), andare in giro col tour bus e soprattutto, far parte di una delle più importanti metal band in circolazione, era una bella soddisfazione!
Avrà pensato che gli fosse andata di culo, che aveva realizzato il suo sogno e che, fra una data e l'altra, potesse stare tranquillo, a rilassarsi sui comodi sedili dell'autobus, magari con una bella canna in bocca e una lattina di birra...
Ma, come diceva il nostro Freak Antoni, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!
Basta una lastra di ghiaccio sulla strada e tutto va a puttane!
Così finisce la triste vicenda di CLIFF BURTON, il bassista dei Metallica, sbalzato fuori dal finestrino e schiacciato dal ribaltamento dell'automezzo!
Piacciano o no, i Metallica sono la più importante metal band in attività, il gruppo che ha saputo sintetizzare al meglio la lezione dei Motorhead, unendo la furia dell'harcore punk alle istanze melodiche e strutturali dell'heavy metal.
E sono proprio i primi tre dischi della band a compiere questa sintesi geniale e necessaria, sdoganato la musica estrema per un pubblico più ampio.
Certo, dopo la scomparsa del nostro Burton, sono diventati un gruppo da stadio, da mega raduni, avvicinandosi sempre più al "rock" inteso in senso classico (e, diciamolo, tamarro...).
Ma quei primi album mantengono intatta la loro freschezza, il loro essere potenti, violenti ed intelligenti in un epoca in cui all'hard rock si richiedeva invece roba melodica, rassicurante, ottusa e fondamentalmente truzza.
Ecco, se hanno avuto un pregio i Metallica delle origini, è di aver riportato il "senso" del rock’n’roll, della dignità "autoriale" in un genere che dal rock'n'roll si stava allontanando sempre più...
E l'anima rock'n'roll dei Metallica era proprio Cliff Burton!
Burton, oltre ad avere voce in capitolo nelle composizioni, nell'aspetto e nella direzione dei Metallica, era uno schiaffo in faccia contro il glam metal e tutto il "fashion" che negli anni '80 ammorbava la scena rock: quasi novello Ramones del metal, insieme ai suoi colleghi (ma con più coerenza e convinzione), andava in giro con jeans a campana completamente fuori moda, magliette delle sue band preferite (immancabile la t-shirt dei Misfits che dovrebbero fargli un monumento per l'enorme pubblicità che gli ha procurato a gratis), capelli lunghi e sciatti e una sincera attitudine "no-poser".
Senza alcun interesse per i video o il mainstream.
Dopo la prematura scomparsa di Burton, i Metallica sono arrivati, sì, al vero, grande successo, ma finendo per andare completamente contro ciò che originariamente rappresentavano.
L'anima di un gruppo, ahinoi, non è intercambiabile...

Clifford Lee Burton nasce il 10 febbraio del 1962 a Castro Valley, in California.
A sei anni il padre lo manda a prendere lezioni di pianoforte e lui si appassiona alla musica classica.
Da ragazzino, oltre ad essere un promettente giocatore di baseball, inizia a preferire il jazz e passa a suonare il basso.
Crescendo, rimane affascinato dalle sonorità hard rock degli anni '70 (Black Sabbath, Blue Öyster Cult, Rush, Thin Lizzy, ecc.), ma anche da roba come Lynyrd Skynyrd, Eagles, Yes e Simon & Garfunkel.
Per quanto riguarda lo strumento, le sue maggiori influenze sono Geddy Lee, Geezer Butler, Stanley Clarke, Lemmy Kilmister e Phil Lynott, mentre il suo modo di suonare si evolve in uno stile lead inconfondibile, spesso intriso di distorsioni.
Mentre è ancora studente alla Castro Valley High School, Burton forma la sua prima band chiamata EZ-Street, il cui nome viene preso da quello di un topless bar della Bay Area.
Fra i suoi compagni del gruppo ce ne sono un paio destinati ad una gran carriera: il futuro chitarrista dei Faith No More, "Big" Jim Martin, e il batterista Mike Bordin, anche lui successivamente nei Faith No More nonché con Ozzy Osbourne.
Burton e Martin continuano a collaborare dopo essere diventati studenti al Chabot College di Hayward, in California, e la loro seconda band, Agents of Misfortune, partecipa al concorso Battle of the Bands del Dipartimento di Ricreazione di Hayward nel 1981.
La loro audizione viene pure registrata in video e presenta le prime testimonianze dello stile già maturo di Burton.
Il nostro suona parti di quelle che utilizzerà in due canzoni dei Metallica: il suo assolo di basso, "(Anesthesia) - Pulling Teeth", e l'introduzione cromatica di "For Whom the Bell Tolls".
Burton si unisce alla sua prima band importante, i Trauma, nel 1982, un gruppo speed-metal.
Con loro registra il brano "Such a Shame" che finisce nella seconda compilation "Metal Massacre".
Nel 1982, i Trauma vanno a Los Angeles per esibirsi al Whisky a Go Go e fra gli spettatori ci sono James Hetfield e Lars Ulrich, rispettivamente il chirrista/cantante e il batterista di un gruppo formato da un annetto ma che già stava dando prova di essere tosto.
I due rimangono stupiti dal modo originale con cui suona uno dei chitarristi ma quando vanno a conoscerlo dopo il set, scoprono che non è un chitarrista ma un bassista; gli chiedono immediatamente di unirsi alla loro band, i Metallica.
C'è infatti da sostituire il dimissionario Ron McGovney, che aveva avuto screzi con l'altra sei corde del combo, il ruvido Dave Mustaine.
La proposta stuzzica il nostro ma l'idea di trasferirsi a Los Angeles non gli va proprioa genio; gli risponde che si sarebbe unito solo se si trasferiscono a San Francisco.
Tanta è la voglia di avere Cliff nelle loro file che i Metallica, lasciano armi e bagagli per andare ad abitare in una casa a El Cerrito, una città situata dall'altra parte della baia rispetto a San Francisco.
Mentre la maggior parte dei membri delle band "metal" dell'epoca si trucca da mignotta e indossa abiti di spandex, scrive di party e figa e non suona altro che un pop un po' piu pesante, i Metallica vanno completamente controcorrente.
La loro musica deva molto alle band metal britanniche dei primi anni '80 (Iron Maiden, Motörhead, Venom Diamond Head), unita alla brutalità dell'harcore punk di Misfits, Dead Kennedys, Exploited, Discharge, Anti-Nowhere League, Rudimentary Peni.
La prima registrazione di Burton con i Metallica è sulla demo per la Megaforce.
Un'altra demo che la band aveva realizzato prima dell'arrivo di Burton, "No Life 'til Leather", che raccoglie brani che confluiranno nell'album d'esordio, viene ascoltato da Jon Zazula, proprietario dei Megaforce Records.
La band si trasferisce di nuovo, questa volta ad Old Bridge, nel New Jersey, e rapidamente ottiene un contratto discografico con l'etichetta di Zazula.
Nel frattempo se ne va pure il riottoso Mustaine, sostituito da Kirk Hammett.
Il loro primo album, "Kill'Em All" (1983) è un capolavoro, uno spartiacque nella musica pesante, che avrà lo stesso impatto di dischi come il debutto dei Sonic, degli Stooges, dei Sex Pistols: esiste un "prima" e un "dopo" "Kill'Em All", e "dopo" il rock'n'roll non sarà più lo stesso.
Ancora grezzo e dalle evidenti influenze ma già accurato negli arrangiamenti, è il caposaldo del thrash metal e presenta tra gli altri brani, l'acidissimo solo distorto di Burton, "(Anesthesia) - Pulling Teeth", forse il pezzo più sperimentale di sempre del gruppo, che mostra la sua disinvoltura nell'usare effetti non comuni nel basso, come il pedale wah-wah.
Il titolo doveva essere quello di un loro demo "Metal Up Your Ass" ma alla casa discografica non piace e insiste per farglielo cambiare.
Burton, schifato dall'imposizione, sbotta con un: "Dobbiamo semplicemente ucciderli tutti, amico".
Per gli altri membri della band questo "Kill'Em All" è una folgorazione e verrà utilizzato come nuovo titolo.
Anche il loro secondo LP sarà seminale: "Ride the Lightning", dimostra la crescente maturità della band che, attenuando la furia degli esordi a favore di una più decisa cura della musicalità, riesce a incidere l'album heavy metal "definitivo", in cui l'epicità tipica del metal si fonde con la violenza del thrash e una certa sensibilità nello scrivere di temi più "seri" e perfino introspettivi (cosa che nel genere rimane più unica che rara).
Anche la capacità di scrivere canzoni di Burton sta crescendo, tanto che appare nei crediti di sei delle otto canzoni dell'album.
Soprattutto fa mostra di sé in due tracce: l'introduzione cromatica di "For Whom the Bell Tolls" e il solo di "The Call of Ktulu".
Il nome dei Metallica, anche grazie ai loro energici concerti, diventa sempre piu popolare fra i metallari.
Ma il meglio deve ancora venire; la loro terza uscita e per molti la loro migliore.
"Master of Puppets" (1986), pur non essendo "innovativo" come i precedenti, è un disco che denota una maturità impressionante; è praticamente perfetto.
Burton svetta in numerose tracce, in particolare il bellissimo strumentale "Orion".
La title-track è anche la canzone dei Metallica preferita dal nostro.
Senza alcun supporto radio o MTV, l'album riesce ad entrare nella Top 30 degli Stati Uniti e a diventare disco d'oro.
"Master of Puppets" sarà la svolta della band che diventa "popolare" e che si proietta nell'empireo come la piu importante band metal in circolazione
Purtroppo sarà anche l'ultimo album di Burton con i Metallica.
Dopo aver completato un set di apertura nella primavera/estate per Ozzy Osbourne, la band intraprende un tour europeo come headliner.
L'esibizione finale di Burton è a Stoccolma, in Svezia, alla Solnahallen Arena, il 26 settembre del 1986
Quello che avrebbe dovuto essere un momento di festa si trasforma improvvisamente in tragedia la mattina successiva: il tour bus del gruppo, alle 7:00 del mattino, scivola su una lastra di ghiaccio e si ribalta.
Cliff viene sbalzato fuori dal finestrino e rimane schiacciato dal mezzo.
Per lui non c'è nulla da fare...
Il corpo del bassista viene riportato pochi giorni dopo negli Stati Uniti e il Il funerale ha luogo il 7 ottobre 1986 nella Chapel of the Valley di Castro Valley.
Cliff viene cremato e le ceneri sparse nel Maxwell Ranch di proprietà della famiglia Burton.
La band sceglie di continuare la sua avventura e prende come sostituto al basso il piu freddo Jason Newsted, proveniente dai Flotsam & Jetsam.
Il periodo di Burton con la band viene celebrato col video "Cliff 'Em All" del 1987 e una sua poesia (insieme ad alcuni riff inutilizzati) viene utilizzata sulla canzone "To Live Is to Die" presente sul disco successivo "...And Justice for All" .
Dopodiché è storia nota: i Metallica diventeranno un gruppo da stadi, venderanno milioni e milioni di copie, saranno delle vere e proprie rockstar in tutto e per tutto.
Inutile fare la solita domanda retorica: "Ma se fosse rimasto lui, come sarebbe andata?", che son discorsi del cazzo che lasciano il tempo che trovano...
Comunque una cosa è certa: nonostante il maggiore successo commerciale, col cavolo che i "Quattro Cavalieri" faranno mai dischi belli e importanti come i loro primi tre!
Quelli con Cliff, chiaramente...
Perché c'era Cliff!
Onore a Cliff Burton!

"Make his fight on the hill in the early day
Constant chill deep inside
Shouting gun, on they run through the endless grey
On the fight, for they are right, yes, by who's to say?
For a hill men would kill, why? They do not know
Stiffened wounds test there their pride
Men of five, still alive through the raging glow
Gone insane from the pain that they surely know
For whom the bell tolls
Time marches on
For whom the bell tolls..."
Metallica - For Whom the Bell Tolls

Almanacco Pulp dei Mutzhi Mambo

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