IL KILLER E LA BAMBINA
Pronti a brindare, a stappare centinaia di bottiglie, a ballare fino a mattina e a prendersi una sbronza coi fiocchi?
Si, cari amici dei Mutzhi Mambo, oggi bisogna festeggiare perché è il compleanno di JERRY LEE LEWIS, il "Killer" del rock'n'roll!!
Lewis ha creato un suo stile pianistico personalissimo, inimitabile, una miscela infuocata di rhythm and blues, boogie woogie, gospel e country music.
È uno dei padri indiscussi del rock'n'roll e uno dei personaggi più eccessivi e controversi (e pure sfigati) della storia della musica.
Fra i rocker bianchi degli esordi, Jerry Lee Lewis è di gran lunga il più fedele allo stile selvaggio dei neri.
Il suo strumento non è la chitarra ma il pianoforte, derivato direttamente dagli artisti boogie-woogie (come il suo idolo Cecil Grant o Al Jolson).
Non ha certo il vocione dei cantanti afroamericani ma viene influenzato più dagli "shouter" di colore che dai cantanti country.
Ha quindi traghettato meglio e più di chiunque altro la carica ribelle, bestiale del rock’n’roll delle origini per la platea di ragazzini bianchi.
Ma il suo genio non è stato solo l'adattare uno stile già esistente per un pubblico di pelle diversa.
Spingendo agli estremi gli elementi più eversivi del genere, Lewis coniò uno stile di canto psicotico, cattivo, che avrebbe fatto davvero la storia del rock (a differenza di quello di Elvis Presley, che alla fine avrebbe influenzato più la musica romantica) e propose un modo di suonare il pianoforte che, per ferocia, non aveva rivali, una specie di contraltare dei riff chitarristici di Chuck Berry.
Senza contare le sue performance, assolutamente devastanti!
Per quello che riguarda il personaggio, ci sono tante luci e parecchie ombre.
Ma il rock'n'roll è così, non è roba ecucata: prendere o lasciare!
Jerry Lee Lewis nasce in una povera famiglia di Ferriday, in Louisiana, il 29 settembre del 1935, e inizia a suonare il pianoforte in tenera età insieme a due cugini, Mickey Gilley e Jimmy Lee Swaggart.
Il suo modo di suonare viene influenzato dal vecchio pianista e cugino Carl McVoy, insieme ovviamente a ciò che sente per radio e soprattutto dalla musica nera, che ascolta presso la Haney's Big House. I genitori impegnano la fattoria per comprargli un pianoforte e la madre lo iscrive a un college cristiano in Waxahachie, Texas, convinta che suo figlio avrebbe di lì in poi cantato solo per il Signore (illusa....).
La leggenda vuole che durante un culto, Jerry Lee si esibisca in una scatenata versione boogie woogie di "My God is Real", sotto l'approvazione dell'allora presidente degli studenti: ma il mattino dopo i due vengono convocati dalla presidenza ed espulsi dalla scuola, nonostante Jerry Lee provasse a difendere il suo amico dicendo che: «non sapeva ciò che avevo intenzione di fare».
Lasciata alle spalle la musica religiosa, Lewis abbraccia la nuova fede del sound rock'n'roll, pubblicando il suo primo disco nel 1954.
Due anni dopo, presso gli studi della Sun Records a Memphis (Tennessee), il produttore Jack Clement scova e scrittura Lewis per l'etichetta Sun, mentre il proprietario Sam Phillips è impegnato in un viaggio in Florida.
Jerry Lee diviene un session musician, e suona il pianoforte per gli altri artisti della Sun, tra cui Billy Lee Riley e Carl Perkins.
Durante questo periodo fa parte di una jam session nota come il Million Dollar Quartet, che vede oltre a Lewis anche la presenza di Elvis Presley, Carl Perkins e Johnny Cash (tanta roba, tanta, tanta, tanta roba!).
La prima produzione di Lewis sotto l'etichetta Sun è la sua particolare versione del brano di Ray Price "Crazy Arms " ma, nel 1957, è il pianoforte e il puro rock'n'roll sound del brano "Whole Lotta Shakin' Goin' On" che gli danno fama internazionale.
Il gruppo che accompagna Lewis nell'incisione del singolo è composto dal cugino J.W.Brown al basso, Jimmy Van Eaton alla batteria e Roland Janes alla chitarra; il pezzo viene registrato al primo tentativo.
Segue quella che sarebbe diventata la sua maggiore hit di sempre, "Great Balls of Fire".
Altri grandi successi in quell'anno sono i singoli "Breathless" e "High School Confidential": quest'ultimo fa parte della colonna sonora del film omonimo (in Italiano "Operazione Segreta", uno dei peggiori polizieschi di sempre), diretto da Jack Arnold ed uscito nel 1958 in cui il nostro Jerry ha un piccolo ruolo.
Il suo primo matrimonio dura 20 mesi, da febbraio 1952 a ottobre 1953. In un'intervista nel 1978, Jerry Lee affermerà: "Avevo 14 anni quando ho sposato mia moglie, lei era troppo vecchia per me. Aveva 17 anni" (!?).
Il suo secondo matrimonio è di dubbia validità, in quanto viene svolto 23 giorni prima che il suo divorzio con la sua prima moglie divenisse effettivo.
L'unione dura comunque per quattro anni, da settembre 1953 a ottobre 1957.
La coppia ha due figli: Jerry Lee Lewis Jr. (1954-1973) e Ronnie Guy Lewis.
Ma quello più famigerato è il suo terzo matrimonio, con sua cugina di terzo grado Myra (figlia del suo cugino e bassista J. W. Brown), che dura 13 anni.
Con lei rimane sposato dal dicembre 1957 al dicembre 1970.
La coppia avrà due figli: Steve Allen Lewis (1959 -1962) e Pheobe Allen Lewis.
Quando i due si sposano lei ha tredici anni (e le foto dell’epoca la ritraggono impietosamente per quello che è: una bambina!).
La coppia fa una seconda cerimonia di nozze, perché quando si svolge la prima (di nascosto, a Las Vegas), lui ha ancora in corso il divorzio dalla sua seconda moglie.
Il matrimonio viene celato al pubblico finché nel 1958, durante un suo tour in Inghilterra, la stampa scopre la vera identità di quella ragazzina che, insieme alla sorella minore del cantante, lo accompagna per assistere ai suoi concerti.
In realtà, prima di partire per l'Inghilterra, il suo manager Sam Philips, cerca di dissuaderlo dal portarsi dietro Myra ma lui testardo non accetta il consiglio.
Giunti in Inghilterra, Lewis, S.W. Brown e Philips fanno credere a tutti che Myra Gale ha 15 anni, ma appena i bacchettoni della stampa inglese si appropriano della notizia dipingono Lewis come un mostro pedofilo.
Non solo aveva sposato una tredicenne, ma era pure un matrimonio "incestuoso"!
La stampa lo distrugge...
Chiaramente viene fuori un enorme scandalo (ora sarebbe finito dritto dritto in gattabuia…), e il tour viene cancellato dopo appena tre concerti annullando i restanti 34.
Lo scandalo seguirà Jerry Lee in America, e gli costerà la sua uscita dalla scena musicale che conta.
Lewis si sente tradito da moltissima gente che fino a poco tempo prima lo supportava, tra cui lo stesso Sam Philips.
Solo Alan Freed rimane accanto a Jerry Lee Lewis, mettendo su i suoi dischi finché non dove a sua volta allontanarsi dalle scene per motivi relativi alla payola (la pratica di pagare il pizzo ai DJ per farsi passare i brani: all'epoca, pensate un po', era illegale....).
Nonostante Lewis sia ancora formalmente sotto contratto con la Sun Records, lo fanno smettere di registrare.
Dai 10.000$ di guadagno per ogni concerto, passa ai 100$ a notte, esibendosi in piccoli locali e birrerie.
Solo grazie a Kay Martin, presidente del fan club dell'artista, Lewis riesce a tornare a registrare.
Nel nuovo studio della Sun Jerry Lee Lewis incide, nel 1961, il suo unico successo di quel periodo: si tratta di "What'd I Say", una reinterpretazione di un pezzo di Ray Charles.
La sua popolarità torna ad aumentare un po' in Europa, soprattutto in Inghilterra e in Germania, intorno alla metà degli anni '60.
Il suo devastante live-album del 1964, intitolato "Live at the Star Club" e registrato ad Amburgo insieme ai Nashville Teens, è considerato uno dei più grandi album di rock'n'roll dal vivo di sempre, roba da far impallidire il punk a venire!
Negli Stati Uniti comunque il nostro Jerry fatica ad avere successi nelle classifiche.
I discografici tentano di convincere Lewis a suonare sotto pseudonimi, senza suonare il piano o magari usando il clavicembalo.
Alla fine degli anni '60, il produttore della Mercury Records, Jerry Kennedy, convince Lewis a convertirsi completamente al genere country con "Another Place, Another Time" del 1968 ed è un successone.
In seguito piazza altre hit country nel periodo compreso tra la fine degli anni 1960 e l'inizio degli anni 1970.
Nonostante sia sempre stato un forte bevitore, Lewis inizia progressivamente a divenire dipendente dall'alcol e alla droga dopo che Myra divorzia da lui nel 1970 e suo figlio diciannovenne, Jerry Lee Lewis Jr, rimane ucciso in un incidente stradale nel 1973.
Già in precedenza, nel 1962, aveva avuto la tragedia di perdere un altro figlio, Steve Allen, morto annegato nella piscina di casa, a soli tre anni.
Lewis ci riprova una quarta volta a sposarsi, con Jaren Elisabeth Gunn Pete, e il matrimonio dura dall'ottobre 1971 al giugno 1982; la coppia ha anche una figlia, Lori Lee Lewis.
Mentre stanno divorziando, però, succede un orribile incidente: Jaren muore annegata nella piscina a casa di un suo amico.
Altra tragedia, questa volta solo sfiorata è in occasione della festa per il suo 41º compleanno, nel 1976: Jerry Lee scherzando punta una pistola contro il suo bassista, Butch Owens, e pensando che fosse scarica preme il grilletto, colpendolo nel torace.
Owens sopravvive per miracolo.
Poche settimane dopo (il 23 novembre) Lewis viene coinvolto in un altro arresto relativo all'utilizzo di armi presso la residenza di Elvis, a Graceland.
Lewis è invitato da Presley, ma la sicurezza non è stata avvertita della visita.
Durante la discussione riguardo al perché Lewis si trovi al cancello, egli (parecchio alticcio) estrae la sua pistola e dice alle guardie, scherzando, che è arrivato per uccidere Presley.
La polizia arriva in un attimo!
In seguito a questo susseguirsi di eventi, e in relazione anche ai suoi problemi di droga e alcol, Jerry Lee Lewis decide di entrare nella Betty Ford Clinic.
Nel 1981 va lui stesso vicino alla morte a causa di complicazioni dovute ad un'ulcera per cui viene ricoverato d'urgenza.
Il suo quinto matrimonio, con Shawn Stephens, è il più breve: dura 77 giorni, da giugno ad agosto 1983, fino alla morte di Shawn per overdose di metadone; alcuni accusano addirittura Lewis di essere il responsabile della morte della moglie.
Per dire, il soprannome "Killer" non è proprio usurpato...
Il suo sesto matrimonio, con Kerrie McCarver, dura fortunatamente di più, dal 1984 al 2004.
La coppia ha un figlio: Jerry Lee Lewis III.
Nel 1986 il nostro torna nei Sun Studios di Memphis insieme a Orbison, Cash e Perkins per realizzare l'album “Class of '55”, quasi una rimpatriata del Million Dollar Quartet di trent'anni prima, con Orbison al posto di Presley.
Nel 1989 Lewis viene riportato alla ribalta da un buon biopic basato sulla sua vita intitolato "Great Balls of Fire! - Vampate di fuoco", soprattutto quando egli decide di ri-registrare tutte le canzoni per la colonna sonora del film.
La pellicola è basata sul libro dell'ex moglie Myra, e vanta nel cast un favoloso Dennis Quaid nel ruolo di Lewis, Winona Ryder nel ruolo di Myra e Alec Baldwin nel ruolo di Jimmy Swaggart.
Nell'anno successivo una sua nuova canzone, "It Was the Whiskey Talking, Not Me", viene inclusa nella colonna sonora del film “Dick Tracy”.
Nel 2006 realizza un nuovo bel disco intitolato "Last Man Standing" in cui Lewis duetta con alcune più grandi star del Rock’n’roll e del Country tra cui: Jimmy Page, B.B.King, Bruce Springsteen, Mick Jagger e Ronnie Wood, Neil Young, John Fogerty, Keith Richards, Ringo Starr, Merle Haggard, Willie Nelson, Toby Keith, Eric Clapton, Little Richard, Buddy Guy, Kris Kristofferson.
Molto belli anche i successivi due album del "Killer", il secondo disco di duetti "Mean Old Man" (2010) e “Rock n' Roll Time” (2014).
Nel 2012 si sposa pure una settima volta.
Caro Jerry, ormai, della tua veneranda e venerabile generazione, sei veramente l'"Ultimo uomo in piedi": ti auguriamo di esserlo ancora a lungo....
Lunga vita al "Killer", ragazzi!!!
Tanti, infiniti auguri, Jerry!
"Well I am just out of school
I am real real cool
I got the jump got the jive
Got the message I'm alive
I'm a wild I'm Wild One!
Ohhh yeah I'm a Wild One!
I'm gonna keep a shakin'
I'm gonna keep a movin' baby
Don't you cramp my style I'm a real wild child!..."
Jerry Lee Lewis - Wild One