Voglia di essere dominati? Di latex che mette in risalto forme giunoniche? Di pupe (s)vestite che si menano fra loro? Di tacchi a spillo che vi incidono le costole? Di legacci che vi umiliano? Di mammone tanto severe che vi fanno tòttò sul sederino?
Allora, cari amici dei Mutzhi Mambo, il grande ERIC STANTON è l'autore che fa per voi!!!
Il "Rembrandt del Pulp", il profeta del BDSM, un vero maestro, un coraggioso precursore e fautore di un certo tipo di estetica senza il quale il pulp (ma anche il porno) sarebbe stato molto diverso e anche autori come Russ Meyer non si sa cosa avrebbero combinato... per non parlare di tanti fumettari segaioli!
Le sue donne - virago, prosperose, dominatrici, sempre in reggicalze, abiti attillatissimi e vertiginosi tacchi a spillo, se con occhio contemporaneo possono sembrare stereotipi sessisti, all’epoca (si parla principalmente degli anni ‘50 e ‘60) erano quanto di più “emancipato” potesse essere proposto come figura femminile.
E questo fa di Stanton un autore modernissimo e profetico...
Eric Stanton nasce a New York il 30 settembre del 1926.
Si chiama in realtà Ernest Stanzoni e proviene da una famiglia di origini russe (sarà, ma un cognome così proprio sovietico non ci pare...); dopo aver studiato presso la Scuola di Arti Visive, con maestri esperti di comics d'azione e supereroistici come Jerry Robinson, fa il suo debutto come illustratore e artista di fumetti nel daily panel "Tin Hats" dal luglio 1942 fino al novembre del 1944.
Ma l'esordio ufficiale del nostro Eric è nel 1947 per la Movie Star News di Irving Klaw, il mitico editore di riferimento per il fetish e l'oggettistica sadomaso.
Vale la pena aprire una parentesi su questo benemerito pioniere del commercio di zozzerie: Klaw è la figura di riferimento per i porcelloni che, passata la guerra, vogliono mettere in azione i polsi con le foto scollacciate delle migliori pinup. Una delle sue modelle più famose è nientemeno che quella sventola di Bettie Page che immortala per un catalogo di fetish e bondage.
La Movie Star News inizia come un negozio di riviste che smercia immagini di ballerine di burlesque come Baby Lake, Tempest Storm e Blaze Starr, utilizzate come modelle. Nella sua lungimiranza, Klawn pubblica e distribuisce anche le avventure illustrate di artisti come il nostro Eric Stanton o Gene Bilbrew, Adolfo Ruiz e altri.
Negli anni cinquanta il buon Irving si dedica pure al cinema; due dei suoi film più conosciuti sono dei burlesque, "Varietease" (1954) e "Teaserama" (1955), entrambi con Bettie Page, mentre un terzo film del 1956 "Buxom Beautease" ha una diversa protagonista.
Nello stesso periodo, a causa della campagna moralista del senatore Estes Kefauver che attaccò i fumetti additandoli come una delle cause della delinquenza minorile, Klawn viene costretto a chiudere l'attività e a bruciare buona parte dei suoi negativi, circa l'80%, ma fortunatamente la sorella riesce a salvare i lavori migliori.
Dopo la morte di Klaw, avvenuta nel 1966, Stanton diviene un illustratore indipendente, e comincia a lavorare in un circuito quasi underground di sottoscrittori privati.
Divide lo studio col compagno di classe Steve Ditko, l'autore dell'Uomo Ragno, e si autoproduce i lavori o disegna su commissione per clienti ricchi che ordinano le sue opere per "uso" personale…
Stanton crea così un cospicuo numero di storie come "The Nightmares of Diana", "Marie's Extraordinary Adventure" and "Phyllis in Danger". Contemporaneamente lavora per la rivista La Revue Érotique, usando pseudonimi come Savage e John Bee.
Durante gli anni 1970 insieme a Turk Winter (pseudonimo del noto scrittore di fantascienza Andrew J. Offutt) crea la supereroina "Blunder Broad", una parodia erotica di Wonder Woman, continuamente sconfitta dai suoi nemici che immancabilmente la violentano e la torturano. Le più spietate nemiche dell'inetta supereroina si chiamano (sentite che poesie) Leopard Lady, Pussycat Galore e Cheetah, insieme al loro malvagio compare, il Conte Dastardly.
Altri celebri personaggi creati da Stanton sono le "Princkazons", donne forti e virili simili alle amazzoni che dominano il mondo sottomettendo e umiliando (in tutti i più luridi modi possibili) gli uomini.
Il grande disegnatore Newyorkese muore il 17 marzo del 1999: con lui è venuto a mancare uno dei più folli visionari del Novecento, un vero satiro dell’arte disegnata.
Quando i fumetti avevano ancora il loro fascino proibito e per masturbarsi ci voleva ancora fantasia …
Ora c’è Youporn a omologarci le seghe!
Onore a Eric Stanton!
Oggi overdose di fumetti perché è pure il compleanno del nostro amato FRANCESCO TULLIO ALTAN (30 settembre 1942) quindi, visto che con le coprofagie siamo in tema, la battuta finale la lasciamo a lui:
"Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno di merda!"
Altan