Trattenete le lacrime e i singhiozzi, cari amici dei Mutzhi Mambo, contenete le emozioni: oggi sarebbe stato il compleanno del nostro amato PETER SELLERS, se fosse ancora rimasto fra noi!
La sua presenza in questo vostro Almanacco Pulp è dovuta (oltre che al nostro insindacabile gusto) al fatto che, con i film della “Pantera Rosa”, Sellers ha interpretato la migliore parodia possibile dei generi giallo e poliziesco.
Ciliegina sulla torta, il triplo ruolo nel geniale, caustico “Il Dottor Stranamore”, di Stanley Kubrick!
Oltretutto, Sellers è stato l'unico ad avere il permesso di "improvvisare" sul set dei film di Kubrick!
È stato il più grande ad interpretare gli uomini sbagliati nel posto sbagliato.
Il grandissimo attore inglese che ha prestato il suo volto all'Ispettore Cluseau, contrariamente alle apparenze e alla sua straordinaria capacità di provocare il riso, era di indole malinconica e tendente a gravi depressioni.
Nonostante il grande successo e il favore di pubblico e critica, nonostante potesse vantare relazioni con alcune delle piu belle tope dell'epoca, Sellers visse sempre afflitto dall'insicurezza circa il proprio talento e dalla paura di non riuscire a far ridere il pubblico.
Affermava come in realtà il vero Peter Sellers non esistesse, in quanto riteneva di non avere una personalità sua propria, ma di assumere sempre quella del personaggio che stava interpretando.
Incredibile che uno così potesse tanto fare ridere, essere l’incarnazione stessa dell’umorismo...ma in fondo si spiega col famoso adagio che la risata è l’altra faccia della disperazione.
Richard Henry Sellers (così all’anagrafe) nasce a Portsmouth, l'8 settembre del 1925.
Figlio di un protestante originario dello Yorkshire, e di una discendente del pugile ebreo Daniel Mendoza, inizia a venir chiamato Peter dopo la morte del fratello maggiore.
Sellers cresce in un ambiente che gli permette di far emergere il suo talento di futuro uomo di spettacolo; i suoi genitori sono infatti attori di varietà e da loro apprende tutto quello che c'è da sapere sul mondo dello spettacolo, anche se i continui spostamenti, legati al lavoro dei suoi, causano al bambino molti disagi.
Con la madre vive poi un rapporto molto stretto, quasi morboso, fino all'età adulta.
Studia in una scuola cattolica, sebbene nessuno dei genitori fosse cattolico.
Abilissimo ballerino, è anche un talentuoso batterista: va infatti in tournée con diverse jazz band, e come musicista è pure un dotato suonatore di ukulele e banjo.
Arruolatosi nel 1942 nella RAF (di cui diviene caporale), organizza di tanto in tanto improvvisati spettacoli per divertire i commilitoni, facendo il verso ai superiori.
Tornato alla vita civile, mette in risalto le sue qualità a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi.
Egli stesso racconta di aver faticato a trovare la giusta chiave per il successo, arrangiandosi con espedienti: come quando ha telefonato ad un produttore, imitando la voce di Kenneth Horne, per "raccomandarsi" per un'audizione.
È con la radio che inizia ad essere celebre, grazie al programma della BBC "The Goon Show" (1951 - 1960).
Partendo da una base di 370,000 ascoltatori, lo show arriva ad essere seguito da più di sette milioni di persone nella sola Gran Bretagna, venendo a posteriori descritto da un giornale come "probabilmente il varietà comico più influente di sempre".
Per Sellers, il successo dello show ha l'effetto di lanciare definitivamente la sua carriera d'attore comico.
Debutta nel cinema negli anni cinquanta, lavorando sia negli Stati Uniti che nella natìa Gran Bretagna, e interpretando diversi film, ma risale al 1955 il suo primo vero successo grazie alla favolosa commedia "La signora omicidi", in cui ha il ruolo di un gangster maldestro alle prese con una svampita ma terribile vecchietta (ne fanno un remake carino i fratelli Coen nel 2004, ma nulla di paragonabile all'originale).
Nel 1959 interpreta tre ruoli nella caustica satira sulla guerra fredda "Il ruggito del Topo" che, pur essendo datatissimo, si fa ancora apprezzare per la versatilità di Sellers nel passare di ruolo in ruolo.
Nel 1960 divide la scena con la slurposissima Sofia Loren nella mediocre commedia "La Miliardaria", di cui si ricorda solo la guêpière sfoggiata dalla Sofianona nazionale.
Tra l'altro questo film gli costa il matrimonio: la prima moglie (che Peter aveva sposato nel '51 e che gli aveva dato due figli) pensa che il marito abbia una tresca con la maggiorata italiana (e pure con la cantante Wanda Jackson!) e, stufa pure del suo carattere ombroso e permaloso, ottiene il divorzio nel '62.
Lo stesso anno Peter ottenne una parte secondaria in "Lolita" di Stanley Kubrick, regista che lo rivuole nel capolavorissimo al cubo "Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba".
In questa occasione, Kubrick (ben noto per essere un regista maniacalmente pignolo ed esigente) gli concede una "licenza" di recitazione a ruota libera per i tre personaggi previsti dal film, una concessione che il regista avrebbe in seguito rilasciato solo a Jack Nicholson per "Shining".
Ed ha ragione!
I tre personaggi interpretati da Sellers (l'ufficiale dell'aviazione britannica, il presidente degli Stati Uniti e il malvagio nazista Dottor Stranamore) sono rimasti nell'immaginario collettivo come esilaranti e riuscitissimi esempi di satira!
Nel 1963, chiamato da Blake Edwards a interpretare "La Pantera Rosa", la carriera di Sellers ha una svolta.
Originariamente la parte dell'ispettore Clouseau, era stata affidata a Peter Ustinov, il quale prima accetta il ruolo, ma poi lo rifiuta mettendo in difficoltà la produzione, che si trova costretta a intentargli una causa (che l'attore perde).
Per una sorta di contrappasso, Peter Ustinov lavorerà in seguito in "Topkapi" (1964), interpretando un ruolo per il quale era stato preso inizialmente in considerazione lo stesso Peter Sellers.
Blake Edwards, nei casini per la defezione di Ustinov, decide di affidare il ruolo di Clouseau a Sellers, ancora relativamente poco conosciuto al grande pubblico, al di là della Gran Bretagna.
Il primo episodio della serie de "La Pantera Rosa" non è in realtà basato su l'ispettore Clouseau, ma sulla figura di Sir Charles Lytton (interpretato dal simpatico David Niven); è però lo straordinario talento comico di Peter Sellers a fare la differenza!
Il pubblico si innamora subito dell'imbranato funzionario della Sûreté dando il via a una serie di successivi sequel, a partire dal mitico "Uno sparo nel buio" (1964), in cui vengono introdotte le fondamentali figure di Cato (interpretato da Burt Kwouk), il domestico cinese con la mansione di preparare attacchi sempre più violenti ed elaborati a Clouseau per tenerlo in allenamento (e i loro "combattimenti" sono fra le cose più spassose mai apparse al cinema) , e del frustrato ispettore capo Dreyfus (il bravissimo Herbert Lom), vittima predestinata delle goffaggini del sottoposto.
I due film decretano il successo di Sellers, che diviene immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo, malgrado all'attore faccia letteralmente schifo la propria interpretazione dell'ispettore francese, al punto che arriva a chiedere di non far uscire "Uno sparo nel buio" nelle sale, e a rompere le palle a Blake Edwards, il regista che sino ad allora più l'ha valorizzato, a causa di divergenze artistiche spesso e volentieri futili.
Nel 1964 sposa quel gran pezzo dell'Ubalda di Britt Ekland, che è sua partner in alcuni film e da cui ha una figlia, Victoria.
L'unione si conclude con il divorzio nel 1968, dopo le famose scenate di gelosia di Sellers nei confronti di Orson Welles sul set di "007 - Casino Royale", il mal riuscito e confuso tentativo di fare una parodia dei film di James Bond, basato sul primo romanzo di Ian Fleming sull'agente segreto inglese.
Un'altra sua famosa interpretazione è quella dello lo psicologo ossessionato dalle donne, geloso del latin lover interpretato da Peter O' Toole, nel primo film sceneggiato da Woody Allen, "Ciao Pussycat" del '65.
Poco prima dell'inizio delle riprese del terzo episodio della Pantera Rosa, "L'infallibile ispettore Clouseau" (1968), Sellers abbandona il progetto e si dichiara deciso a non riprendere mai più il ruolo del maldestro detective.
Subito dopo anche Edwards si rifiuta di dirigere il film, che viene realizzato ugualmente con l'attore Alan Arkin nei panni di Clouseau, per la regia di Bud Yorkin, ma ne risulta una grande schifezza apocrifa.
Sempre nel 1968, Sellers e Edwards toccano l'apice del loro sodalizio artistico in "Hollywood Party", considerato uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico.
Sellers interpreta il goffo attore indiano Hrundi V. Bakshi, che rovina le riprese del film in cui fa la comparsa in una irresistibile girandola di gag.
Del 1969 è il bizzarro "Le incredibili avventure del signor Grand col complesso del miliardo e il pallino della truffa", dove il nostro recita al fianco di Ringo Starr in una feroce e visionaria satira sul capitalismo.
Nel 1970 sposa un'altra mega pollastra, la modella australiana Miranda Quarry, dalla quale divorzia nel 1974 per risposarsi nel 1977 con un'altra bellona, l'attrice Lynne Frederick (ma che gli faceva lui alle donne?).
Sellers e Edwards tornano a girare un nuovo sequel sull'ispettore Clouseau nel 1974, con "La Pantera Rosa colpisce ancora", seguito da "La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau" (1976).
Le riprese di entrambi i film sono tuttavia molto travagliate, a causa dei frequenti contrasti tra Sellers e Edwards.
Seguono poi ancora "La vendetta della Pantera Rosa" (1978), l'ultimo interamente interpretato da Peter Sellers, e il furbesco "Sulle orme della Pantera Rosa"(1982), realizzato dopo la morte dell'attore, utilizzando 40 minuti di spezzoni scartati dai precedenti film (la vedova di Peter otterrà un risarcimento milionario per questa bieca operazione di sciacallaggio...).
Interessante la sua interpretazione del detective cinese Sidney Wang nella parodia dei film gialli "Invito a cena col delitto" (1976), accanto ad un cast stellare (Peter Falk, Alec Guinness, David Niven e lo scrittore Truman Capote nella sua unica apparizione cinematografica).
Nel 1979 interpreta di nuovo tre personaggi diversi nella poco riuscita commedia "Il prigioniero di Zenda" e, sempre lo stesso anno, con l'obiettivo di dare una svolta "seria" alla propria carriera, Sellers prende parte al film "Oltre il giardino", accanto a Shirley MacLaine.
La pellicola non viene apprezzata all'unanimità dalla critica, ma Sellers, nel ruolo del mite giardiniere Chance, dimostra di essere anche un valido attore drammatico.
Il suo ultimo lavoro è "Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu" (1980), commedia di scarso successo di cui è anche il regista (non accreditato), oltre che l'interprete, e che fa appena in tempo a terminare prima di venire improvvisamente stroncato da un infarto, il 24 luglio del 1980.
Ironia della sorte, nel pomeriggio del suo decesso, Sellers avrebbe dovuto firmare le carte che gli avrebbero permesso di escludere la Frederick dal testamento, ma lo schioppone lo impedisce, facendo sì che la donna che lui ormai non sopportava più ne erediti l'intero patrimonio miliardario mentre ai suoi figli rimangono, si e no, circa 800 sterline a testa!
Nelle sue disposizioni testamentarie manda il suo ultimo sberleffo: esprime la volontà di essere cremato e che la cerimonia funebre sia accompagnata dal brano di Glenn Miller "In the Mood": richiesta sarcastica, visto che sapevano tutti quanto questo brano gli facesse schifo.
Sellers e stato un attore che dava veramente tutto ai suoi personaggi, fino ad annullarsi.
Ma forse è proprio l'esser stato prigioniero dei suoi ruoli a permettergli di immedesimarsi veramente nelle sue parti.
Probabilmente è questo il destino dei veri grandi attori.
E Peter Sellers lo era, al di là di ogni dubbio…
Onore a Peter Sellers!
Nota a margine: Successivamente Blake Edwards tentò di resuscitare il personaggio dell'ispettore Clouseau, ma con risultati deludenti, negli inutili "Pantera Rosa - Il mistero Clouseau", con Roger Moore e "Il figlio della Pantera Rosa" con Roberto Benigni, pellicole entrambe giustamente stroncate dai critici e fallimentari al botteghino.
Ispettore Clouseau: "Il suo cane morde?"
Albergatore: "No!"
Ispettore Clouseau: "Saluti, cane!"
GRRR ARF! ARF!
Ispettore Clouseau: "Ma aveva detto che non mordeva?!"
Albergatore: "Ma quello non è il mio cane!"
Ispettore Clouseau/Peter Sellers - La Pantera Rosa sfida l'Ispettore Clouseau