Inizia l'autunno, niente di meglio che un ombroso come NICK CAVE per entrare nella stagione più triste dell'anno!
Il "Re Inchiostro", cari amici dei Mutzhi Mambo, l'uomo che ha traghettato il punk nella canzone d'autore, una delle voci più belle della storia del rock, uno dei più grandi live-performer di sempre, uno dei migliori autori di testi nell'ambito del genere.
Sappiatelo, è uno dei nostri cantanti preferiti e siamo pure parecchio invidiosi del suo carisma e della sua bravura!
Nicholas Edward Cave nasce a Warracknabeal, villaggio nello stato australiano di Victoria, terzogenito di un insegnante di inglese, e di una bibliotecaria. Cresciuto con un'educazione anglicana, si unisce al coro della cattedrale di Wangaratta, dove la famiglia si è trasferita.
Durante l'adolescenza studia alla Caulfield Grammar School di Melbourne, dove incontra il chitarrista Mick Harvey e il batterista Phill Calvert, con cui fonda la prima band, i Concrete Vulture. Finita la scuola, nel 1975, ai tre si aggiunge il bassista Tracy Pew.
In seguito, prendono il nome "Boys Next Door", e intensificano l'attività dal vivo, proponendo, perlopiù, reinterpretazioni di brani punk rock e proto-punk oltre a qualche brano loro, come "Sex Crimes" e "Masturbation Generation".
Nel 1978, alla band si unisce il chitarrista Rowland S. Howard, e il loro stile si apre all'influenza del Rockabilly, del Free jazz e del Delta blues, e quello stesso anno, mentre Nick si trova in prigione per furto, suo padre muore in un incidente stradale.
Nel 1979, sempre col nome "Boys Next Door", pubblicano il primo LP, "Door, Door", e si trasferiscono a Londra. Dopo aver definitivamente cambiato nome in The Birthday Party, pubblicano l'omonimo album.
Divengono noti per il sound violento e martellante, e per l'esuberanza sul palco e il canto brutale di Cave. A Londra, hanno, inoltre, l'occasione di esibirsi per lo show radiofonico di John Peel, la cui registrazione esce su due EP nel 1987 e nel 1988.
A "The Birthday Party", seguirono "Prayers on Fire" nel 1981, e "Junkyard" nel 1982. Sempre nel 1982, Carvet viene licenziato, quindi Harvey lo sostituisce alla batteria. In quel periodo, la band si trasferisce a Berlino Ovest, dove ha occasione di collaborare con quella smandrappona punk di Lydia Lunch all'EP "Drunk on the Pope's Blood/The Agony Is the Ecstasy", e col chitarrista e cantante degli Einstürzende Neubauten, l'istrionico Blixa Bargeld.
Dopo la pubblicazione, nel 1983, dei due EP "The Bad Seed" e "Mutiny", la band si scioglie, probabilmente per dissidi interni inaspriti dal comune abuso di sostanze stupefacenti. Tracy Pew, che aveva sempre avuto problemi di epilessia, aggravati dalle quantità eccessive di alcol e droghe che assume, muore il 7 novembre del 1986, per le lesioni riportate in seguito a una crisi epilettica mentre Rowland S. Howard morirà di cancro il 30 dicembre del 2009. Una band fortunata...
Invece Cave, in seguito allo scioglimento, fonda i Nick Cave and the Bad Seeds, con Blixa Bargeld, il bassista Barry Adamson e il chitarrista Hugo Race, oltre al già compagno di vecchia data, Mick Harvey.
Nel 1984 esce "From Her to Eternity", il primo, fondamentale LP dei Nick Cave and the Bad Seeds. Dopo l'uscita dell'album, Hugo Race se ne va per i fatti suoi (divenendo autore, negli anni, di un'ottima discografia insieme ai True Spirit), mentre i Bad Seeds si stabiliscono a Berlino, producendo il capolavoro dei capolavori: "The Firstborn Is Dead" (1985), disco scurissimo ispirato ad Elvis.
"Kicking Against the Pricks" (un album di cover magnificamente arrangiate - quasi l' album di cover definitivo a livello concettuale - con pezzi di John Lee Hooker, Johnny Cash, Velvet Underground, Alex Harvey e altri) e "Your Funeral... My Trial" (che fotografa impietosamente il momento di massima scimmia del nostro Nick) vengono pubblicati nel 1986 e vedono l'esordio nei Bad Seeds di Thomas Wydler alla batteria.
Esce Barry Adamson ed entra Kid Congo Powers (grandissimo chitarrista, già collaboratore di Cramps e Gun Club) ed il primo frutto della nuova formazione è "Tender Prey" del 1988, l'album di "The Mercy Seat" e "Deanna".
Durante la lavorazione del disco, Cave inizia a disintossicarsi dalla roba. Lascia poi Berlino e si trasferisce in Brasile, a San Paolo, con la fidanzata Viviane Carneiro. Il figlio della coppia, Luke, nasce nel 1991.
Pubblica poi, sempre coi Bad Seeds, "The Good Son" nel 1990, il secondo e ultimo con Kid Congo, più rilassato dei precedenti (e non proprio ben accolto dai fans), e "Henry's Dream" nel 1992, altro capolavoro assoluto, con pezzi come "Brother my cup is empty" e "Jack The Ripper". In questo disco entrano nei Bad Seeds, Conway Savage al piano e Martin P. Casey al basso.
Lo stesso anno duetta con quel marcione di Shane MacGowan in una splendida versione di ”What a Wonderful World”, il pezzo di Louis Armstrong che, nella loro versione, diventa il manifesto della prossima estinzione della razza umana...
Torna poi a Londra, e, nel 1994, esce "Let Love In", forse il suo disco più famoso, con classici come "Do you love me?", "Loverman", "Red Right Hand".
Nel 1996, sempre coi Bad Seeds, a cui si era aggiunto il batterista Jim Sclavunos, pubblica "Murder Ballads", una raccolta di storie di assassinii, che ha un buon successo commerciale soprattutto grazie a "Where the Wild Roses Grow", in collaborazione con quella topastra di Kylie Minogue. Il disco contiene anche il contributo di PJ Harvey (con cui il nostro ha pure una relazione) in "Henry Lee".
Del 1997 è "The Boatman's Call", che vede l'ingresso in pianta stabile del violinista Warren Ellis (già leader dei Dirty Trees) e un sostanziale ammorbidimento dei suoni, nonché la preponderanza di tematiche biblico/apocalittiche nei testi.
Nel 1999 sposa la modella inglese Susie Bick, dalla quale ha due figli gemelli, Arthur e Earl. Nel 2001 pubblica il controverso "No More Shall We Part", in cui accentua il lato romantico della sua produzione: risultato, gran successo di pubblico ma i fans con le palle per terra dalla noia.
"Nocturama" del 2003, anch'esso poco amato dai fans, è l'ultimo con Blixa Bargeld, rimpiazzato nel doppio album successivo, "Abattoir Blues/The Lyre of Orpheus" (2004), dall'organista James Johnston.
Nel 2007 pubblica un album con la sua nuova band, i Grinderman, una specie di spin-off dei Bad Seeds, un progetto garage rock con forti influenze post-punk che in piccola parte vuole richiamare le sonorità della sua vecchia band, i Birthday Party. La formazione comprende Cave alla voce, al pianoforte e alla chitarra, oltre a tre membri dei Bad Seeds: Warren Ellis al violino, Martyn P. Casey al basso, e Jim Sclavunos alla batteria.
Nel 2008 torna a lavorare coi suoi abituali compagni, pubblicando "Dig, Lazarus, Dig!!!", l'ultimo in cui suona il cofondatore Mick Harvey, che, finite le registrazioni, abbandona la band dopo più di trent'anni di collaborazione con Cave.
Nel 2010 viene pubblicato "Grinderman 2", il secondo album dei Grinderman che si sciolgono l'anno successivo. Ma la domanda è: possono esistere, hanno un senso i Bad Seeds senza Blixa e, soprattutto, senza Harvey?
Il 19 febbraio 2013 esce "Push the Sky Away" e dà alla domanda una risposta assolutamente affermativa: l'album è infatti molto bello, migliore senza dubbio degli ultimi parti della formazione classica.
Per un rapido sguardo alla sua produzione letteraria, nel 1988 Nick Cave ha pubblicato "King Ink", raccolta di poesie e testi in prosa, cui ha fatto seguito "King Ink II" nel 1997.
Nel 1989 ha pubblicato il primo romanzo, "E l'asina vide l'angelo", cupissima vicenda dintorni un giovane contadino ritardato e delle sue paranoie mistiche. Vent'anni dopo, nel 2009, è invece uscito il secondo, "La morte di Bunny Munro" sulla discesa all'inferno di un commesso viaggiatore accompagnato dal figlio. Nel 2014, Cave ha pure scritto il libretto per l'opera "Shell Shock", per Nicholas Lens, che ha debuttato nel 2014.
Su colonne sonore, film e collaborazioni varie, glissiamo perché ve le cercate da soli.
Il 14 luglio 2015 muore il figlio di Cave, Arthur, in seguito ad una caduta da una scogliera ad Ovingdean, nei dintorni dintorni Brighton. La rabbia e il dolore per questa tragedia prendono forma in "Skeleton Tree" (2016), il sedicesimo, angosciante album in studio dei Bad Seeds…
Non resta che augurare al vecchio "Re Inchiostro" un buon compleanno e mandargli un abbraccio affinché possa superare questo brutto colpo. Ma brutto veramente....
"…So buy me one more drink, my brother
Then I'm taking to the road
Yes, I'm taking to the rain
I'm taking to the snow
O my friend, my only brother
Do not let the party grieve
So throw a dollar onto the bar
Now kiss my ass and leave
O brother, my cup is empty
And I haven't got a penny
For to buy no more whiskey
I have to go home"
Nck Cave & The Bad Seeds - Brother, my cup is empty