LUSTRINI & ROCK'N'ROLL
Oggi, prima di iniziare ci vuole una solenne premessa: a noi il "glam" nel senso di esibizione di trucchi e costumi variopinti garba il giusto.
La questione è di certo spinosa e non vogliamo addentrarci troppo: chiaramente rimane un sacrosanto fattore di gusto ma per noi spesso e volentieri nasconde la volontà di preferire il "pacco", la confezione, rispetto al "contenuto"; col risultato che a volte il "contenuto" risulta un po' un "pacco".
Tutti quei lustrini e abiti sgargianti ci fanno quindi un po' ridere e un po' tristezza...
Però il rock'n'roll anni '70 non si può considerare senza questo lato kitsch, esagerato, truzzone, fondamentalmente carnevalesco.
E comunque di frutti gustosi il glam ne ha prodotti veramente tanti, cari amici dei Mutzhi Mambo: da Bowie ai New York Dolls, dai Kiss ai Mott the Hoople, dai Queen ai Thin Lizzy, dagli Sweet agli Aerosmith...
Senza considerare il corposo periodo glam di band già affermate come i Rolling Stones.
Ma se dovessimo trovare un simbolo di questo modo fru-fru di fare rock'n'roll, sicuramente MARC BOLAN è il candidato in pole position!
Marc Bolan fu il primo vero dandy decadente del rock britannico, il primo "cult hero" del rock ambiguo.
Era un personaggione di quelli "one-one": ottimo e fantasioso musicista ma pieno di sé fino all'autocelebrazione, al punto da non esitare a rinventare la sua autobiografia per cementare il suo stesso mito.
Ma non era certo un buffone: ha scritto roba che, dietro l'apparente semplicità, aveva un appeal pazzesco, puro granitico rock’n’roll! Probabilmente era un po' bizzarro, un po' folle, per un periodo pure tossicone, ma non un semplice personaggio kitsch.
Era un rocker di razza, capace di costruire hit orecchiabili ma potenti e originali, tanto che diventeranno la colonna sonora per eccellenza di un'epoca. .
Basta guardare la lista dei suoi pezzi che sono finiti nelle colonne sonore di celebri film, il numero di artisti, pur di diversissima estrazione, che hanno coverizzato i suoi brani: dalle Girlschool a Morrisey, dai Siouxsie and The Banshees ai Violent Femmes, dai Guns'n'Roses ai Bauhaus, dagli X ai Replacements...
Purtoppo un destino malvagio ce l'ha sottratto troppo presto e abbiamo dovuto fare al meno del suo estro...
Ehh, questa è la dura legge del rock'n'roll: a volte dà, a volte toglie!
Marc Feld (così all'anagrafe) nasce a Londra il 30 settembre del 1946.
Figlio di un camionista ebreo ashkenazita di origini russe e polacche, mentre sua madre è di origine inglese, gallese e scozzese, si innamora del rock'n'roll di Gene Vincent, Eddie Cochran, Arthur Crudup e Chuck Berry fin da piccolo.
Allievo della Northwold Primary School, appare per la prima volta in TV in un episodio dello show televisivo "Orlando", vestito da mod.
A nove anni, gli viene regalata la sua prima chitarra e fonda una band skiffle.
Ancora studente, suona la chitarra nei "Susie and the Hula Hoops", un trio la cui cantante è la dodicenne Helen Shapiro, e durante le pause pranzo, nel parco giochi, davanti ad un piccolo pubblico di amici.
A 15 anni viene espulso per cattiva condotta e si unisce per breve tempo a un'agenzia di modelli, come "John Temple Boy": appare in un catalogo di abbigliamento per il negozio di abbigliamento maschile, e diventa uno dei più apprezzati modelli in stile "mod".
Nel 1964, Bolan incontra il suo primo manager, Geoffrey Delaroy-Hall, per il quale registra una traccia per uno spot, "All at Once", che rivedrà luce solo nel 2008.
Cambia il suo nome d'arte in Toby Tyler quando incontra l' ex-attore bambino Allan Warren, di cui diventa coinquilino e che sarà il suo secondo manager.
Warren intuisce il potenziale di Bolan mentre lo vede trascorrere ore e ore seduto a gambe incrociate sul pavimento suonando la sua chitarra acustica; il nostro, in questa fase, è in fissa con Bob Dylan, che imita nello stile e nel look.
Warren incarica un fotografo di fargli un servizio e affitta anche uno studio di registrazione, producendo il primo acetato di Bolan.
In seguito vengono pubblicati due brani, la canzone di Bob Dylan "Blowin 'in the Wind" e "The Road I'm On (Gloria)" di Dion Di Mucci.
I nastri di questi primi due brani prodotti durante la sessione di registrazione a nome Toby Tyler, svaniranno per oltre 25 anni prima di riaffiorare nel 1991 ed essere pubblicati in CD nel 1993.
Una versione di "I'm no good" (ancora inedita) di Betty Everett viene successivamente sottoposta alla EMI per un provino, ma viene respinta.
Warren in seguito venderà il contratto e le registrazioni di Bolan per 200 sterline al suo padrone di casa, il magnate David Kirch, al posto di tre mesi di affitto; il fatto però è che Kirch è troppo impegnato con il suo impero immobiliare per occuparsi di lui.
Circa un anno dopo, la madre di Bolan va nell'ufficio di Kirch e lo prende a male parole, rinfacciandogli di non aver fatto nulla per la carriera di suo figlio.
Gli intima di strappare il contratto e lui obbedisce volentieri.
Libero da legami contrattuali, Marc firma con la Decca Records nell'agosto del 1965.
A questo punto cambia nome in Marc Bolan, forse perché vuole omaggiare il maestro Bob Dylan, come contrazione di James Bolam, ma pare più per scelta della casa discografica.
Registra il suo singolo di debutto, "The Wizard", con The Ladybirds ai cori (che diventeranno poi famose grazie a Benny Hill), e gli aora sessionmen Jimmy Page e Big Jim Sullivan.
Due demo acustiche da solista registrate poco dopo con lo stesso team ("Reality" e "Song For A Soldier") verranno pubblicate ufficialmente solo nel 2015.
Entrambi i pezzi sono in stile folk che ricorda Dylan e Donovan.
Nel giugno del 1966 viene pubblicato anche un secondo singolo ufficiale, "The Third Degree" ma nessuno dei brani citati riesce ad entrare in classifica.
Sempre lo stesso anno, Bolan bussa alla porta del noto producer Simon Napier-Bell armato di chitarra e proclamando che sarebbe diventato una grande star!
Il produttore ascolta le sue sue canzoni e prenota immediatamente una sessione di registrazione: i pezzi vengono incisi in modo molto semplice e la maggior parte di essi non verrà effettivamente pubblicata fino al 1974, sull'album "The Beginning of Doves".
Solo "Hippy Gumbo", una canzone folk barocca dal suono sinistro, esce come terzo singolo del nostro, anche stavolta senza il minimo successo.
Un brano, "You Scare Me to Death", verrà usato per una pubblicità di un dentifricio.
Alcune canzoni riemergeranno nel 1982, con l'aggiunta di strumentazione aggiuntiva, sull'album postumo "You Scare Me to Death".
Napier-Bell è anche il manager degli Yardbirds e dei John's Children e inizialmente è orientato per far entrare Bolan negli Yardbirds.
All'inizio del 1967 decide invece per i John's Children perché hanno bisogno di qualcuno che sappia scrivere i pezzi e il produttore ammira il songwriting di Bolan.
La band ottiene un certo successo come live act ma vende pochino.
Un singolo dei John's Children, "Desdemona", scritto da Bolan, viene addirittura bandito dalla BBC per via del testo.
I John's Children sono comunque una delle attrazioni più bizzarre dell'anno "psichedelico", il famigerato 1967.
Come musicisti sono talmente incompetenti che il loro primo singolo, "Smashed Blocked" (1966), era stato registrato da sessionmen.
Il loro primo album, "Orgasm" (1971), esce soltanto quattro anni dopo la registrazione, a causa del titolo scabroso.
Bolan scrive per loro, oltre a "Desdemona" (1967), l'inedito "Midsummer Night Scene".
Quando la band si scoglie a seguito di uno sfortunato concerto in Germania di supporto agli Who, Bolan impiega il tempo libero a rivedere la sua poetica e le sue ispirazioni.
Sarà per colpa degli acidi, sarà per la sua fervida immaginazione, sarà per astuto calcolo, fatto sta che la sua fantasia è ora letteralmente intasata di nuove idee e inizia a scrivere romanzi fantasy ("The Krakenmist" e "Pictures Of Purple People") così come poesie e canzoni, a volte trovando difficile separare i fatti dal suo elaborato "mito" personale: arriva ad affermare di aver trascorso del tempo con un mago a Parigi che gli dette conoscenze segrete e che è in grado di levitare.
In realtà il fantomatico "mago" altri non è che l'attore americano Riggs O'Hara con cui Bolan fece un viaggio a Parigi nel 1965...
Infatuato ora della mitologia sword and sorcery e della iconografia silvana (soprattutto le novelle di Tolkien), al crepuscolo dell'era hippie, Bolan forma un duo con il percussionista Steve "Peregrine" Took, dopo un fallimentare tentativo di presentarsi con una band canonicamente "elettrica".
Battezzatisi Tyrannosaurus Rex, i due calcano i palcoscenici dell'underground londinese e registrano tre album in una vena naif di musica folk per chitarra acustica e percussioni che esplora mondi fantastici abitati da elfi, maghi e mostri, roba da mangiatori di funghetti, in uno stile simile a quello della Incredible String Band.
Scoperti dal produttore americano Tony Visconti, registrano a casa sua "My People Were Fair (1968).
Il singolo "One Inch Rock", primo loro classico, prepara il terreno per "Prophets Seers And Sages" (1968), album al tempo stesso più intimo e più sofisticato con brani come "Wind Quartets", "Conesuala", "Salamanda Palaganda".
Le liriche sono influenzate dal "Signore degli Anelli", dalle "Cronache di Narnia" di Lewis, e dalla mitologia greca e celtica.
Dall'unione fra le bizzarrie produttive di Visconti (che si ispirara al "Pet Sounds" dei Beach Boys), la passione psichedelica di Took e lo spirito fiabesco di Bolan nasce il loro capolavoro, "Unicorn" (1969), pietra miliare del movimento psichedelico, vero must have per i freakkettoni di ogni tempo; metà acustico e metà elettrico, nel disco figurano "Cat Black" e "She Was Born To Be My Unicorn".
Le sperimentazioni sono timide e naif ("Romany Soup", "The Throes of Winter") ma contribuiscono al tono stralunato che forma la cifra del duo.
"King Of The Rumbling Sprires" è il loro primo singolo suonato con la chitarra elettrica.
Nell'ottobre dello stesso anno, i due pubblicano il manifesto del nuovo corso, "Ride A White Swan", un etereo honky-tonk cantilenante.
Gli album sono via via sempre più segnati dalla personalità psichedelica di Took, ma il percussionista è sempre più infognato con le droghe tanto che Bolan decide di licenziarlo (passerà poi ai Pink Fairies) e assume in sua vece Micky Finn dei Hapshash & The Coloured Coat.
Marc ha finalmente le mani libere per dare libero sfogo alle sue latenti brame di divismo pop, adottando la strumentazione elettrica e un look più provocante.
Preambolo del cambiamento è "Beard Of Stars" (1970), all'insegna di ritmiche primitive, arrangiamenti multiformi e assoli elettrici, pur intrappolati in un umore tetro e ossessivo, grazie a brani come "Elemental Child", "Da Da Ron Ron"; si chiude con la canzone "Elemental Child", con una lungo solo di chitarra elettrica influenzato da Jimi Hendrix.
Bolan nel frattempo sposa la sua ragazza, June Ellen Child, il 30 gennaio 1970; lei è l'ex segretaria del direttore di un altro dei suoi eroi, Syd Barrett, e June avrà un'influenza determinante nel migliorare il profilo musicale del marito.
Successivo è il mediocre "T.Rex" (1970), che però contiene la versione elettrica di "One Inch Rock".
Con Steve Currie al basso, Bill Legend alla batteria, e Kaylan e Volman al canto (due ex-Turtle), i T. Rex registrano "Hot Love" (1971), un boogie languido e mellifluo con sezione d'archi che li catapulta in testa alle classifiche.
Bolan trova il successo adattando il cliché folk-psichedelico alle pose decadenti: inizia a indossare cappelli a cilindro e boa di piume sul palco, nonché a mettere gocce di glitter su ciascuno degli zigomi, influenzato, a quanto sembra, dalla toilette quotidiana della moglie.
In breve diviene un divo e, sulla scia della sua affermazione, esplode la moda del glam-rock.
Per conferire maggior enfasi al suo lavoro, il nostro si converte ad un hard-rock da alta classifica, che trionfa con "Electric Warrior" (1971).
In particolare il singolo "Get It On" è il simbolo dei suoi sinistri boogie tribali, e "Jeepster" la quintessenza dei suoi blues-rock sincopati.
"Cosmic Dancer", "Mololith" e "Planet Queen" aggiornano intanto all'embiente fantascientifico il suo favolismo naif.
Si tratta comunque di musica suonata in maniera volutamente infantile, semplice, svagata ma, al tempo stesso, con una grazia angelica.
L'enfasi è solo ed unicamente sul "groove" mostruoso.
Per una strana alchimia l'accozzaglia di tanti elementi così apparentemente in collisione tra loro aumenta ancor più il suo carisma di teen idol: Bolan è davvero weird ma il piatto che offre risulta appetitoso per tutti.
"Slider" (1972) persevera nell'operazione anti-intellettuale con anthem del calibro di "Telegram Sam", "Metal Guru", "Baby Boomerang", "Baby Strange", "Buick Makane", brani all'antitesi del complesso progressive-rock in auge in quegli anni.
Il manifesto definitivo di Bolan, "Children of the Revolution" (1972), esce solo su singolo.
"Solid Gold Easy Action" (1972), intanto, offre un'anteprima addirittura dei ritmi thrash metal!
Nello stesso anno il nostro appare nel film "Born to Boogie" di Ringo Starr, un documentario che mostra un concerto al Wembley Empire Pool del 18 marzo 1972.
Mescolate ad esso la pellicola presenta scene surreali girate nella casa di John Lennon ad Ascot e una session dei T. Rex con Ringo, alla seconda batteria e Elton John al pianoforte.
Nonostante gli eccessi di alcool e droga (che si riflettono sulla sua figura sempre più sfatta), il culto di Bolan continua anche dopo che lo scettro del glam-rock passa nelle mani di un'altra scoperta di Tony Visconti, il camaleontico David Bowie, e il boogie effeminato di "Tanx" (1973), e dei nuovi successi "The Groover" e "20th Century Boy", continua ad infiammare le folle.
Ma in realtà sono gli ultimi scampoli di una fortuna che sta già declinando.
"Zinc Alloy And The Hidden Riders of Tomorrow" (1974), che contiene "Teenage Dream", è l'ultimo album registrato con Visconti.
I successivi "Zip Gun" (1975) e "Futuristic Dragon" (1976) passano abbastanza inosservati.
Bolan, dopo una relazione che manda a monte il suo precedente matrimonio, sposa la cantante Gloria Jones (quella che aveva portato al successo la cover di "Tainted Love", un pezzo di Ed Cobb del 1964) che gli darà una figlia.
Avrà un ultimo successo con "I Love To Boogie" e registrerà ancora un album, "Dandy In The Underwold" (1977), con una band totalmente rinnovata.
Si fa vedere in giro di nuovo in forma, ma muore giovanissimo, a due settimane dal 30simo compleanno, in un incidente stradale: la Mini guidata da sua moglie (Marc, pur essendo appassionato di auto, non aveva mai imparato a guidare per paura) va a sbattere su un albero.
Bolan muore sul colpo, Gloria se la cava con un braccio rotto.
Per ironia della sorte succede proprio mentre sta cominciando la sua riscoperta da parte della generazione punk e la sua carriera sembra riprendersi...
Al funerale di Bolan, a cui partecipano David Bowie, Rod Stewart, Tony Visconti e Steve Harley, viene mostrato un omaggio floreale a forma di cigno, a ricordare il suo singolo di successo "Ride a White Swan".
Viene cremato e le sue ceneri riposano al Golders Green, nel nord di Londra.
Il luogo dell'incidente automobilistico diventerà una specie di santuario alla sua memoria, dove i fan in pellegrinaggio continuano a lasciare fiori accanto all'albero.
Comunque, il "pacco", la "confezione" di Marc Bolan, non era certo un "pacco"!
Era invece davvero ricco di "contenuti" e siamo sicuri che ne avrebbe elargiti ancora di altrettanto saporiti ai suoi fans e agli amanti del rock'n'roll...
Che intanto, dopo gli toccherà diventare più serioso e meno fantasioso...
Che palle!
Onore a Marc Bolan!
"Friends say it's fine
Friends say it's good
Everybody says it's just like rock and roll
I move like a cat
Charge like a ram
Sting like a bee
Babe I want to be your man
Well it's plain to see
You were meant for me
Yea I'm your boy
Your 20th century toy..."
T-Rex - 20th Century Boy