IL RE DELLE PIN-UP
Ma ora torniamo a noi, cari amici dei Mutzhi Mambo, perché è il momento di celebrare il magico GIL ELVREN, il vero e unico Re delle Pin Up!
Insieme ad Alberto Vargas, Gil Elvgren è considerato il più grande e influente Maestro nel ritrarre pupe maliziose in pose piccanti.
Ma, mentre l'artista peruviano stilizzava le sue modelle, proiettandole in una dimensione ideale, elegantissima, irreale, Elvgren calava le sue celeberrime pin-up in situazioni più quotidiane, domestiche, quasi pecorecce, se non fossero ritratte in modo così raffinato.
Quindi, le gonne delle ragazze disegnate dal nostro, si sollevano maliziose, scoprendo la biancheria intima mentre stirano, fanno il bucato, il barbecue, i lavoretti di casa, mentre si chinano a raccogliere un oggetto qualsiasi, mentre ricamano, rigovernano...
Insomma, l'arte di Gil Elvgren è una vera e propria celebrazione del lato piccante che si può celare nella più trito menage matrimoniale...
Certo, ammesso e non concesso di avere una mogliettina carina e servizievole, disposta a fare i lavori domestici truccata e pettinata di tutto punto, indossando tacchi e guepiere, sempre pronta a soddisfare i raptus sessuali del marito...
Senza contare i "mestieri": cameriere, infermiere, segretarie, financo soldatesse e benzinaie...
Tutte belle, procaci e invitanti, pronte a mostrare quel tanto che basta per alluzzare il maschio e promettergli scappatelle piccanti ma, in fondo, perdonabili.
Alla fine dei conti le pin-up di Elvgren, così "domestiche", "normali" e insieme così irreali, erano quello che un America spossata dalla crisi economica e uscita dalla guerra, sognava: la voglia di conformismo, di normalizzazione, mentre entrava a grandi passi nell'era del consumismo...
Hai voglia poi delle femministe che si incazzano: sono stereotipi che resistono tuttora e tuttora sono quelli che più stuzzicano le fantasie del maschio medio.
Oltretutto il look delle ragazze di Elvgren, così "fumettoso" e malizioso, continua ad essere il pilastro dell'immaginario femminile rockabilly e burlesque e ogni tanto torna pure di moda...
Alla faccia di chi vorrebbe le signore tutte grinta & muscoli!
La capacità di Gil Elvgren di catturare con ironia la sensualità e la bellezza femminile era insuperabile: le sue erano immagini ricche di erotismo ma non erano mai pesanti o offensive.
Il genuino umorismo e il tocco leggero che le contraddistingueva stemperavano la malizia della messinscena rendendola alla fine assolutamente mai morbosa, innocua, anche nei soggetti di nudo.
Le sue pin-up erano tratte da foto di ragazze vere messe in situazioni reali e quotidiane: a volte calcava la mano esagerando la messinscena ma hanno sempre funzionato.
La sua tecnica gli è valsa la reputazione di "Norman Rockwell of cheesecake", si basava non solo sulle fotografie ma anche sull'uso di modelle dal vivo che poi dipingeva in modo apparentemente realistico ma sempre adottando deformazioni funzionali, allungando le gambe, stringendo il giro vita, rendendo i capelli più sgargianti e i seni drittiva sfidare la gravità, il tutto al servizio di un perfetto piacere per gli occhi che stimolava inoltre il sentimento nostalgico e rassicurante.
Il segreto di tanta abilità, a su dire, era nella scelte delle modelle: preferiva quelle giovani, dai 15 ai 20 anni (ma che strano..), che avevano appena iniziato la loro carriera, e riuscivano ancora ad entusiasmarsi e coinvolgersi nel progetto del dipinto, sebbene ammettere che fossero estremamente difficili da trovare.
Dalla metà degli anni '30 al 1972, Elvgren ha prodotto oltre 500 dipinti ad olio, tra cui illustrazioni per la Coca-Cola, calendari, importanti riviste e agenzie pubblicitarie.
Il lavoro di Elvgren ha segnato profondamente l'estetica delle pin-up e l'opera tutti gli altri illustratori di belle ragazze, fino ad estendere la sua influenza su artisti "pop" come Mel Ramos e John Kacere.
Perché in fondo hanno quel valore universale in grado da sole di fissare un gusto, un'epoca, come le madonne rinascimentali o le Veneri primitive...
Gillette A. Elvgren nasce a St. Paul, nel Minnesota, il 15 marzo del 1914.
Suo padre ha un negozio di tappezzeria e sua madre si diletta come cantante e ballerina.
Fin da piccolo, Gil dimostra una spiccata propensione per le arti: disegna, intaglia il legno e costruisce modellini di aeroplani.
Da ragazzo si impegna molto negli sport (soprattutto football e golf) nonché nei giochi di logica matematica.
Dopo il diploma alla University High School, si iscrive al corso di architettura dell'University of Minnesota, ma lo molla per studiare arte al Minneapolis Institute of Arts.
Successivamente scappa a Chicago con la sua fidanzata e si iscrive all'American Academy of Art, presso cui si laurea a ventidue anni in piena Grande Depressione.
Elvgren torna a St. Paul dove apre un propro studio ma il lavoro è pochino: una delle prime commissioni è la realizzazione di alcune immagini di pin-up per i celeberrimi calendari "Dionne Quintuplets" di "Brown & Bigelow" del 1937 e 1938.
Sempre nel 1937, inizia a dipingere pin-up del calendario per "Louis F. Dow", una delle principali case editrici americane, durante il quale crea circa 60 opere su tela.
Si unisce così, nel 1940, alla scuderia di artisti della "Stevens & Gross", la più prestigiosa agenzia pubblicitaria di Chicago, divenendo un protetto dell'artista Haddon Sundblom, il grande illustratore statunitense antesignano dell'iconografia pin-up e famigerato "inventore" del Babbo Natale della Coca-Cola, di cui "assorbe" lo stile (tanto che anni dopo, dovendo disegnare un Babbo Natale per la bibita "7 Up", si vedrà rifiutare le sue illustrazioni perché troppo simili a quelle del maestro...)
Molte delle sue pin-up sono così celebri che vengono riprodotte come "nose-art" sugli aerei militari durante la Seconda Guerra Mondiale.
A causa della gotta di cui soffrie da tempo, non può però arruolarsi nell'esercito ma presterà comunque servizio civile come istruttore di tiro, vista la sua competenza e la passione per le armi da fuoco, di cui è un avido collezionista.
Intorno al 1944, Gil viene ricontattato da "Brown & Bigelow", l'azienda che domina ancora il settore nella produzione di calendari e specialità pubblicitarie, e rimarrà associato a loro dal 1945 al 1972.
Dal 1946 comincia a realizzare anche dei nudi.
Nel 1951 inizia a dipingere in uno studio a casa sua, poi a Winnetka, nell'Illinois, usando un assistente per allestire l'illuminazione, costruire oggetti di scena e scene, set di fotografie e preparare le sue pitture.
I suoi clienti vanno da "Brown & Bigelow" alla "Coca-Cola", dalla "General Electric" alla "Sealy Mattress Company".
Inoltre, negli anni '40 e '50 illustra storie per una serie di riviste, come "The Saturday Evening Post", "Cosmopolitan" e "Good Housekeeping".
Nel 1956 si trasferisce con la moglie e i tre figli a Siesta Key, in Florida dove apre un nuovo studio e inizia a ritrarre modelle più famose, come Myrna Hansen, Donna Reed, Barbara Hale, Arlene Dahl, Lola Albright e Kim Novak, tanto che apparire sui calendari di Elvgren diventa una moda e un motivo di orgoglio fra le aspiranti attrici.
Il Maestro muore di cancro a 65 anni, il 29 febbraio del 1980.
Da allora le pin-up saranno sempre meno affascinanti e, di sicuro, interessanti...
Onore a Gil Elvgren!
"A gal with highly mobile facial features capable of a wide range of expressions is the real jewel. The face is the personality."
Gil Elvgren