Dovessimo trovare un termine che racchiudesse in sé i significati di “bellezza suprema”, “fascino incredibile”, “eleganza spropositata” e “sensualità eccezionale”, non avremmo dubbi su quale scegliere…
Basta un nome e cognome, cari amici dei Mutzhi Mambo: ADRIENNE AMES!
Adrienne Ames, detta l’ “Orchidea” per la sua raffinata eleganza è stata una delle attrici più belle e affascinanti di sempre, bastava guardarla per essere rapiti per sempre dal suo sguardo ammaliatore, dalle sue forme perfette.
Era talmente ossessionata dall’eleganza e dai vestiti che i maligni l’avevano soprannominata “clothed horse”, la “stendipanni”; oddio, in realtà aveva pure altri nomignoli, meno “gentili”, dovuti alla sua presunta attitudine alla promiscuità sessuale…
La sua fama, in tal senso, ha travalicato di gran lunga quella di attrice; ma probabilmente la sua consapevolezza di avere un cancro alle ossa che le stava mangiando le anche, l’ha spinta a godere della vita al massimo, finché poteva…
Comunque, prima di andarsene prematuramente, è riuscita ad apparire in una trentina di film, per lo più con ruoli da “bad-girl’ in pellicole di serie B, marchiando a fuoco, con la sua sofisticata bellezza, l’immaginario noir al femminile.
E noi come facevamo a non celebrare un tale splendore nel giorno del suo compleanno?
Adrienne Ruth McClure nasce a Fort Worth, in Texas, il 3 agosto del 1907, da Samuel Hugh McClure, capo ingegnere presso l'Hotel Texas, e Flora Parthenia McClure.
È una delle quattro figlie (Adrienne, Jane, Gladys e Doris) e tre figli (Samuel, Joseph e Walter) della coppia.
Sua sorella Doris morirà quando avrà solo un anno.
Sua sorella Gladys diventerà a sua volta un’attrice col nome Linda March.
Frequenta la scuola superiore centrale a Fort Worth e spesso viaggia in California con la sua famiglia.
A soli 16 anni sposa il petroliere texano Derward Dumont Truax: lui ha una ventina d’anni; lei ne ha 16.
Nasce sua figlia Dorothy J. Barbara ma tre anni dopo divorzia dal marito.
A 18 anni ha già un matrimonio e una figlia alle spalle…
La nostra trova lavoro a Hollywood per un anno e mezzo, facendo comparsate e piccole parti in film muti a nome Adrienne Truax.
Le viene offerto un ruolo in un film di Ben Lyon ambientato in Oriente ma quando la parte non le viene assegnata, riesce a convincere suo padre a lasciarla lì per studiare moda e design.
Inizia così a studiare letteratura alla Columbia University e arte al Metropolitan Museum
Il padre muore a 57 anni per un bizzarro incidente: capo ingegnere del Baker Hotel di Dallas, in Texas, cade dal terzo piano dell'hotel.
Intanto la nostra, a New York, incontra il broker milionario e produttore Stephen M. Ames di Beverly Hills, e se lo sposa.
Dopo una vacanza a Honolulu con suo marito, si ferma in California per diverse settimane; si fa fotografare da Ruth Harriet Louise che riesce ad esaltare in modo efficace la sua straordinaria bellezza.
Un funzionario della Paramount vede le foto e la mette sotto contratto, senza nemmeno uno straccio di provino.
Nel gennaio del ’32 torna ad Hollywood per interpretare un ruolo in “The Beachcomber”, supportando Chester Morris e Carole Lombard.
Sì prende una scuffia per l’attore Bruce Cabot e nel 1933 divorzia da Ames, accusandolo di estrema crudeltà mentale ma ne mantiene il cognome come artista.
Il giorno dopo il divorzio si sposa con Cabot ad Albuquerque, nel New Mexico.
Lo stesso anno sua sorella Gladys, l’attrice, muore all'età di 19 anni in un terribile incidente automobilistico nei pressi di Burlingame, in California.
Nel 1935 si separa la prima volta dal terzo marito, accusato anch’esso di “estrema crudeltà mentale”.
Sarà poi un tira e molla fra i due, fino al definitivo divorzio nel 1937.
Tra i suoi film ricordiamo: il drammatico “24 Hours” (1931), di Marion Gering, con Kay Francis; il thriller “Peccatori” (1932), di Alexander Hall, a fianco di un giovanissimo Caro Grant, il giallo a tinte horror “Bacio mortale” (1932), di Edwin L. Marin, con Bela Lugosi; il mystery “Guilty as Hell” (1932), di Erle C. Kenton; il melodrammatico “Merrily We Go to Hell” (1932), di Dorothy Arzner; il giallo “Disgraced!” (1933), di Erle C. Kenton; la commedia “Papà cerca moglie” (1933), di Norman Taurog; il drammatico “Broadway Bad” (1933), di Sidney Lanfield; il noir “The Avenger” (1933), di Edwin L. Marin; la commedia “Il paradiso delle stelle” (1934), di Thornton Freeland, Harry Lachman e George White; il crime “L'avventura di Anna Gray” (1935), di George B. Seitz; il giallo “Fugitives for a Night” (1938), di Leslie Goodwins; il poliziesco “Panama Patrol” (1939), di Charles Lamont.
Con l’inizio del nuovo decennio la sua popolarità scema inesorabilmente e nel 1941 lascia Hollywood per dedicarsi al mondo della radio realizzando un talk show a New York.
Il programma va in onda fino a poco prima della sua morte.
Il 31 maggio del 1947 la splendida Adrienne muore a casa sua a New York, per un cancro di cui era malata da tempo.
Al suo capezzale sono sua figlia Barbara e sua madre Flora.
La stampa rivela per la prima volta la sua età: 39 anni.
Pochi, veramente troppo pochi…
Ma si sa, le Orchidee più belle non durano tanto!
Onore ad Adrienne Ames!
"Non ho intenzione di rimanere se scopro che devo essere solo un’altra leccapiedi. Se non reggo il confronto non ho intenzione di sprecare il mio tempo o quello dello studio.”
Adrienne Ames