Lo riconoscete, vero, l’attore che nella foto mena di brutto il cinese?
Se la risposta è no, piantatela di giocare a Candy Crush Saga e guardatevi qualche film serio!
Se non lo avete riconosciuto e non volete rimediare, smettete pure di legere questo Almanacco!
Se la risposta invece è si, sapete già che si tratta dell'immortale JOHN SAXON, il grande attore italoamericano, star di serie A dei film di serie B!
Saxon è stato un vero stakanovista del cinema, generoso e instancabile, un alfiere dei film di merda, con quella sua faccia da teenager cresciuto, stolida, rassicurante perché sempre la stessa in ogni situazione e quel suo essere un po' goffo ma sempre e comunque tutto di un pezzo, perfetto per fare lo sbirro come per fare il criminale!
Un pilastro!
È stato anche un eccezionale esempio di coerenza e di amore verso il cinema artigianale, quello a basso costo senza pretese se non divertire, perché solo così si può spiegare il suo iperattivismo e la scelta di voler essere sempre nel lato B della barricata (pur avendo lavorato, e tanto, anche con grandi autori)!
Carmine Orrico (così all’anagrafe) nasce a Brooklyn (o meglio Broccolino...) il 5 agosto del 1935.
Inzia a recitare da ragazzo verso la metà degli anni '50 e lavora con registi del calibro di Minnelli (“Come sposare una figlia”, 1958), Huston (“Gli inesorabili”, 1960), Edwards (“La tentazione del signor Smith”, 1958), Borzage (“Il grande pescatore” 1959), Preminger (“Il Cardinale”, 1963).
Vince il Golden Globe nel 1966 per il suo ruolo di cattivone messicano avversario di Marlon Brando nel western “A sud-ovest di Sonora”, di Sidney J. Furie.
In seguito viene diretto da Don Siegel (“Ultima notte a Cottonwood”, 1969), Joe Sturges (“Joe Kidd”, 1972), David Cronemberg (“Veloci di mestiere”, 1979), Sidney Pollack (“Il Cavaliere Elettrico”, 1979), ma non è questo in realtà il John Saxon che ci interessa.
Quello che gli conferisce l'onore (e l'onere) di comparire in questa vostra amata rubrica, sono la montagna di film pulp, spaghetti-western, poliziotteschi, horror, che ha fatto, a partire dal thriller "La ragazza che sapeva troppo" (1963), di Marione Bava.
Volete qualche titolo? (occhio che vi girerà la testa!) In ordine di apparizione: "Madra...il terrore di Londra" di John Gilling, "L'armata delle belve" di Enrico Romero, "Queen of blood" di Curtis Harrington, "Vado, Vedo e Sparo" di Enzo G. Castellari, "Baciamo le mani" di Vittorio Schiraldi, il mitologico "I tre dell'Operazione Drago", di Robert Close (con Bruce Lee), "Un Natale rosso sangue" di Bob Clark, "Squadra Speciale Antirapina" di José Antonio de la Loma, "La legge violenta della Squadra Anticrimine" di Stelvio Massi, "Italia a mano armata" di Franco Martinelli, "Una magnum speciale per Tony Saitta" di Martin Herbert, "Napoli violenta" e "Il cinico, l'infame, il violento", entrambi di Umberto Lenzi, "Apocalypse domani" di Antonio Margheriti, “Assassinio al Cimitero Etrusco” e "Vendetta dal futuro" di Sergio Martino…
Vi basta?
Per gli ignoranti che non lo conoscevano: ora non avete più scuse!
Scaricatevi o acquistatevi un po' di questa roba e passate una refrigerante estate…
Però sappiate che questa è soltantanto la punta dell'iceberg di una produzione sterminata, poliedrica, fetente.
Aggiungiamoci pure (per non farci mancare niente!) "Tenebre" (1982), di Dario Argento (non certo il capolavoro del Darione nazionale, anche se a tanti piace: che sia colpa dell'aura trash del nostro John che ha impestato il set?), "Zombie Death House" (1987), il suo primo, prescindibile film da regista, e naturalmente, "Nightmare on Elm Street" (1984), di Wes Craven, dove interpreta il tenente Donald Thompson, l'acerrimo avversario del buon Freddy Kruger.
Per non parlare delle serie televisive!
Da qualche anno ha diradato le apparizioni (ricordiamo il cameo in "Dal tramonto all'alba", affettuoso omaggio di Rodriguez ad un mito) e si è visto in TV con “CSI - scena del Crimine” e “Masters of Horror”; l’ultimo suo ruolo è nella commedia “The Extra” (2017), di Mike Donahue.
Noi chiaramente, gli auguriamo di lavorare ancora a lungo, specie in qualche orroraccio di serie Z, bello sanguinolento, come piacciono a lui...
Anzi, in realtà a Mr. Orrico, i thriller e gli horror manco piacciono!
Buon compleanno, grande John!
Nota a margine: Anche Saxon era nella cerchia dei papabili per essere protagonista di “Per un Pugno di Dollari”, ma Leone voleva uno con la faccia più da Ammmerigano. Caro John, hai voglia di farti chiamare Saxon: la puzza di Broccolino si sente anche al di qua dell'Oceano!
E visto che siamo in clima di poliziotteschi, scatta volentieri l'autocitazione (da "Storie Nere"):
"Fuori, non stare nascosto
Fuori dalle palle, il mercato è nostro
Basta vendere solventi
e rovinare piazze senza concorrenti
Bacialo fratello, bacia il manganello...
E se non vuoi le botte
Non farti trovare neanche di notte
Più forti dei portoricani
Siamo armati, tosti, veri americani
Bacialo fratello, bacia il manganello...
Scappa, non farci incazzare
Chicken Jon
Ti facciamo male
E nessuno ti mena come noi, ti mena come noi…"
Mutzhi Mambo - La polizia contro Chicken Jon