25 giugno
L'ALMANACCO PULP dei Mutzhi Mambo 
L'ometto della foto è stato uno dei maggiori registi di Hollywood: di solito questo non è proprio un lasciapassare per questa rubrica ma, fra le tante pellicole inutili piene di star, ha confezionato alcuni capolavori imprescindibili. A cominciare dallo splendido debutto, "La parola ai giurati", claustrofobica e angosciante cronaca di una riunione per giudicare un imputato, modello di innumerevoli legal drama nonché di serratissime guerre di nervi in ambienti ristretti. Avrete capito, parliamo di SIDNEY LUMET, di cui oggi corre l'anniversario della nascita (1924), che ricordiamo soprattutto per due capolavori degli anni settanta: "Quel pomeriggio di un giorno da cani", cronaca (vera) di una rapina andata a puttane, e soprattutto "Serpico", il ritratto bello trucido e realistico di un poliziotto sfigato che, oltre a lanciare nell'empireo degli attori Al Pacino, ha sdoganato il turpiloquio nel cinema. Prima di morire (2011), Lumet ha firmato un altro capolavoro, "Onora il Padre e la Madre", cinicissimo noir sulla malvagità umana che esplode proprio nei rapporti familiari...non ci ha lasciato proprio un ritratto rassicurante!

"[Ricevendo un'onorificenza mentre è ricoverato] E questa a chi va? Al poliziotto onesto? O al povero fesso che s'è fatto sparare in faccia? Se la mettano in culo, glielo dica pure."
Frank Serpico/Al Pacino - Serpico

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